Istituito il trofeo Beccaccino d’Argento

Preparatevi! Dal 2023 parte il Trofeo Beccaccino d’Argento.

L’impegno che le flotte italiane dedicheranno alla promozione dello Snipe fra le giovani leve, la dedizione che sarà profusa nella formazione e nell’accrescimento degli equipaggi Juniores sarà valutata nell’ambito di una competizione nazionale. Le regole sono state in parte ispirate alla ranking nazionale ed al Trofeo Beccaccino d’Oro, ed in parte hanno avuto ovviamente bisogno di una elaborazione specifica, visto l’obiettivo particolare.


Partito da un’idea mia, proposto ed approvato, oltre che favorevolmente accolto dall’assemblea nazionale del 19 Novembre 2022, rivisto nell’ambito di una collaborazione estemporanea (per e-mail) con tutti i Capitani delle flotte italiane, devo dire che il progetto iniziale ha visto dei continui miglioramenti e tutti coloro che hanno voluto dare il loro contributo di pensiero, sono riusciti a reindirizzarlo per portarlo alla sua forma migliore, quella attualmente pubblicata (Trofeo Beccaccino d’Argento). Per questo ringrazio tutti coloro che mi hanno voluto dedicare il loro tempo.


Certo tutto è perfettibile a questo mondo e per questo potremo tutti valutarne l’efficacia durante la prossima stagione. Anche per questo mi sono offerto di curare personalmente l’aggiornamento della ranking specifica durante il prossimo anno, stilando la classifica per flotta dopo ogni regata valida per il Trofeo. Vedremo poi all’assemblea di fine 2023 cosa sarà successo, come potranno essere migliorati il regolamento e lo svolgimento, cercheremo di misurare l’efficacia del progetto in merito alla realizzazione degli obiettivi della classe, ed ovviamente sarà premiata la flotta che avrà vinto.


Marco D’Ambrosio

2023 in Romagna

Principali regate in Romagna per la stagione 2023

  • Coppa Tamburini – Rimini, March 18-19
  • Le Vele di San Ruffino – San Ruffino, May 6-7
  • Coppa Paladino (Trofeo De Carolis) – Riccione, May 27-28
  • Trofeo Mignani (Trofeo De Caroli) – Riccione, July 1-2
  • Regata Nazionale (Piada Trophy) – Riccione, September 16-17

Ecco il programma delle regate in XI Zona. Si comincia con la storica coppa Tamburini che aprirà la stagione agonistica 2023 nel fine settimana del 18-10 marzo. La manifestazione ambisce a portare nelle nostre acque numerosi equipaggi da altre Zone che desiderano prepararsi al meglio per le regate successive. Il club nautico Rimini garantisce come sempre un’ottima ospitalità e strutture adatte anche in periodo invernale. Il 6-7 maggio gli amici marchigiani confermano l’ennesima edizione delle “Vele di San Ruffino”, probabilmente la regata più divertente e ricca di eventi e di premi a terra dove gli Snipisti sono trattati come i più blasonati idoli dello sport.  Il Centro Velico Città di Riccione conferma di essere il punto di riferimento per gli Snipe in Romagna e organizza poi ben tre regate, un onere reso possibile dalla straordinaria capacità organizzativa e  dalla dedizione degli amici del “circolino” presieduto da Ugo Onorato. La prima il 27-28 maggio con la Coppa del Paladino valida sia per il campionato Zonale che per la coppa intitolata a Mattia De Carolis. Poi il 1-2 luglio con il classico Trofeo Manlio Mignani, terza Zonale nelle nostre acque che assegnerà anche il De Carolis. Finale con il botto  il 16-17 settembre con la regata Nazionale Duca di Genova abbinata al Piada Trophy.  Viva la Romagna!

Alberto Perdisa

Memorial Bruni 2022

Ho letto con piacere l’articolo che ha scritto Andrea Piazza  sul Memorial Bruni che riassume perfettamente non solo gli eventi della regata ma anche lo spirito che da sempre ha caratterizzato questa manifestazione. Grazie Andrea per la tempestività e la precisione dell’articolo.

In genere per la maggior parte degli equipaggi della flotta di Cremona il Memorial Bruni è la prima uscita della stagione sul lago di Garda. Io aspetto sempre volentieri questa regata perchè è bello ricordare in compagnia la persona che mi ha fatto appassionare a questo sport ed in particolare a questa classe. Quest’anno poi l’occasione era ancora più importante perchè la regata valeva non solo come zonale ma anche come Campionato Italiano Master, Nazionale Duca di Genova e come tappa italiana del circuito europeo Master. La partecipazione di oltre 30 equipaggi, di cui molti stranieri, ha reso ancor più interessante e competitiva la regata alzando il livello della competizione.

Silvio Cabrini

ROSSI E RINALDI SI AGGIUDICANO IL TAMBURINI

Splendido fine settimana nelle acque di Rimini per l’ennesima edizione della prestigiosa e antica Coppa Tamburini, valida per il campionato della XI Zona Fiv ad aprire ufficialmente la stagione agonistica 2022.  Nella prima prova, con vento attorno agli 8-10 nodi e leggera corrente da Nord, vittoria di Pietro Fantoni, già campione italiano qualche anno fa proprio in queste acque, con a prua la bravissima Arianna Buzzetti. Dietro al campione friulano, i forti Francesco Rossi –Marco Reynolds Rinaldi a precedere il campione italiano 2020 Giuseppe Prosperi con Alberto Schiaffino.  Poi Paolo Sangiorgi, questa volta al timone del suo 30222 con a prua il mitico e redivivo Andrea Minardi.  Seconda prova con l’aria in aumento, fino a 12 nodi con vittoria di Rossi –Rinaldi davanti a Prosperi – Schiaffino e al forte belga Jean Martin Grisar con a bordo il giovanissimo e grintoso figlio Federico. Quarto posto per Alberto Perdisa –Emilio Brinis. Vi chiederete dove siano finiti Pietro e Arianna, purtroppo costretti al ritiro per la rottura della drizza del fiocco, al termine della prima bolina. Merenda rinforzata per tutti i regatanti al rientro nella bella sede del club nautico. Domenica splende ancora il sole e il copione è simile. Riccardo Mazzontti, presidente del Cdr, coadiuvato da Ugo e Marifè Onorato e da uno staff a mare molto competente, posiziona un bastone perfetto. Battaglia nelle prime posizioni con almeno cinque barche vicine nella prima bolina. Pietro e Arianna prendono il comando tallonati da Francesco -.Reynolds. Lotta a coltello per il terzo posto tra Grisar –Grisar e Perdisa che ha imbarcato il giovane laserista Leonardo Para, con il vecchio romagnolo che infine si fa infilare come un tordo dal campione belga. Ultima prova della serie con aria salita a 14 nodi. In queste condizioni  Rossi e Rinaldi sono velocissimi ma Pietro –Arianna  mollano solo alla fine. Beppe Prosperi con Alberto Schiaffino si riprendono la terza posizione mentre è solita lotta tra Grisar e Perdisa, questa volta a favore di quest’ultimo.  Francesco e Marco, finiscono così a pari punti con Pietro e Arianna ma vincono il loro primo Tamburini grazie a un migliore scarto. Raggianti i due vincitori, soprattutto Reynolds con Elisa e il piccolo Martino che hanno evidentemente portato fortuna. Da citare le buone prove di Paolo Sangiorgi – Andrea Minardi, Claudio Guadagni  con Stefano Selleri al sabato e Lorenzo Ridolfi alla domenica e i simpatici e sportivissimi modenesi Roberto Casarini –Marco Cremonini.  Come spesso accade gli assenti hanno avuto torto, in questa occasione ancora di più.  Chiudo con un sentito ringraziamento allo splendido circolo organizzatore e a tutto lo staff e al past president Pietro Palloni, grande amico del Beccaccino, che ha voluto essere con noi. Come non applaudire ancora poi il migliore Cdr possibile?  Viva la Romagna.

Alberto Perdisa

Peppe D’Orazio – Riflessioni sull’attività Snipe

Ringrazio la Assemblea della Classe Snipe per la fiducia riposta in me nell’ eleggermi Segretario Nazionale per il prossimo biennio. Ma se da una parte ciò mi ha reso contento, dall’ altra non mi nasconde la difficoltà di succedere a persone che con passione e competenza hanno rivestito questo ruolo prima di me. E non è, credetemi, la classica frase di circostanza. Questi due mesi di transizione mi hanno dato l’ occasione di riflettere e riorganizzare le idee su quanto in quindici anni di presenza nella classe ho visto e sentito. Naturalmente si tratta di opinioni personali, pertanto discutibili, ma nondimeno meritevoli di essere condivise.
Il primo punto è quello relativo alla numerosità della classe e sui dati anagrafici dei suoi iscritti. Non ho ancora preso visione del database ma a lume di naso vedo che i numeri delle barche attive non crescono, anzi calano a differenza della età media dei partecipanti, in continua inesorabile crescita. Gli ingressi dei giovani, nonostante le opportunità loro concesse da alcuni regatanti storici, sono pochi e quasi sempre occasionali. Nonostante il basso costo di uno Snipe usato ma in buone condizioni, la possibilità di poter effettuare almeno in Nord e Centro Italia regate di Flotta a buon livello, il passaggio dalle classi scuola è un evento eccezionale. Indubbiamente vi sono pressioni in altra direzione che, quando non sono disinteressate, sicuramente sono dettate da questioni pratiche, quali la trasportabilità, la facilità di alaggio, la commerciabilità e non ultima, in Italia, l’ idea che si ha della nostra barca: lenta, non planante, insomma una barca vecchia, fine a se stessa.
A conferma dei miei ricordi ho riguardato nel sito della Classe la attività svolta negli ultimi 10 anni e comparato la partecipazione al Campionato Italiano Assoluto, al Master e quello della più frequentata regata non titolata, almeno per noi italiani, il German Open; ho analizzato anche la partecipazione alle regate nazionali, per le quali è più complesso ricavare dei dati, ma le conclusioni a cui sono giunto sono simili a quanto presentato in tabella.

Assoluto MasterGerman
20212539No fatto
202032No fattoNo fatto
2019312930
2018313831
2017202337
2016322830
2015412328
2014392134
2013352435
2012373232


I numeri sono riferiti ai soli equipaggi italiani,essendo stati esclusi gli stranieri

Da 10 anni, con l’ unica eccezione del 2015, l’ Assoluto perde numeri rispetto al Master che in controtendenza invece cresce. Non è legato però all’ aumento dell’ età, dato che Assoluto o Master siamo sempre gli stessi. I motivi non li so: durata minore del Master; scelta della sede e minore impegno fisico date le restrizioni del vento massimo? E’ invece alta e stabile la partecipazione alla regata che meglio interpreta il motto “Serious fun e serious Sailing” come fu negli anni d’ oro il Piada Trophy. A furia di regatare siamo diventati più amici e ognuno, pur con i suoi limiti, anche più bravo, ma il tempo che corre e la attrattività di classi meno prestigiose ma più alla mano, sottraggono ogni anno alcuni di noi allo Snipe senza che vi siano rincalzi adeguati. E ciò non non sembra essere motivato, almeno per l’ Assoluto ’20 e ‘21 ed il Master ‘21, da un effetto COVID, dato che la curva della partecipazione non si discosta dall’andamento abituale. Premetto, per non essere male interpretato, che l’ attività di alto livello va privilegiata, ma qualche volta scegliere nuove sedi può essere attrattivo e potrebbe far conoscere la barca e la Classe a qualche equipaggio locale. In qualche Circolo più prestigioso che frequentiamo da anni nessuno ci ha seguito. Altro problema sono i costi, ma li voglio riferire solo agli organizzatori. Le regate indubbiamente costano, le quote di iscrizione quindi crescono e talvolta bisogna anche essere numerosi per consentire lo svolgimento della manifestazione. I Capitani di Flotta, i delegati FIV potrebbero esplorare cercare nei loro territori altre possibilità oltre alle solite già praticate. Un altro impegno strategico secondo me è quello di promuovere maggiormente la attività zonale. In un periodo in cui la casa è diventata la nostra tana (non avrei avuto in altri periodi tempo per scrivere), i nostri spostamenti si sono fatti più limitati per timori di contagio e per l’ aumento dei costi (nostri e dei circoli ospitanti) dobbiamo fare uno sforzo maggiore nel far crescere le flotte localmente. In un Italia che in questi giorni ricomincia ad essere una scacchiera a colori e rischia di non garantire una uniforme possibilità di spostamento dovremmo affiancare alle manifestazioni classiche una serie di eventi zonali, magari concordati con le zone vicine, che possano consentire una attività più regolare.
Doppi in concorrenza con lo Snipe ormai ce ne sono pochi, ma difficilmente chi arriva ha tutto (barca, carrello, vele competitive) per le regate importanti, mentre per la regata di casa basta e avanza. C’è spazio per lavorare perchè non tutte le zone organizzano o possono organizzare un Campionato Zonale (dai report pubblicati ne sono stati disputati 5) che potrebbe essere attrattivo per nuovi equipaggi. D’ altronde tutti abbiamo iniziato così: le regate di circolo, le zonali e poi quelle più importanti. Anche un evento forzatamente locale, come quello organizzato nella scorsa Primavera dalla DbMarine nel momento di maggiore presenza del virus, ha portato nuove facce e buoni contenuti tecnici. Daniela ed Enrico vanno ringraziati soprattutto perchè hanno gestito quello che poteva sembrare un evento aziendale come mezzo di promozione per tutta la classe, anche per gli assenti che hanno potuto usufruire dei contenuti via web. Ma anche per le classiche dobbiamo ruotare di più. In alcune sedi andiamo da anni per la qualità del campo di regata, ma, lasciatemelo dire, ormai spesso non pari alla qualità della ospitalità. Privilegiamo perciò quei posti dove ci siamo sentiti “soci” e non “ospiti” o tentiamo nuove strade anche a costo di sacrifici ed errori. Per opportunità non faccio nomi; potrebbe essere una mia impressione sbagliata, ma invito ciascuno a farsi una sua idea.
Abbiamo un tesoretto di qualche migliaio di euro; usiamone una parte per contribuire all’ acquisto di una barca per gli equipaggi juniores, a patto che il contributo sia corrisposto in tranche ed al raggiungimento di un obiettivo (partecipazione ed organizzazione di regate).
Ringrazio chi mi ha seguito fin qui e ancora di più chi vorrà aggiungere una sua opinione, contraria o favorevole, o una sua proposta utili a capire meglio come comportarci.

Peppe D’Orazio