Convocazione Assemblea Ordinaria Online

picfbsciraitalia

E’ convocata un’assemblea ordinaria online aperta a tutti i soci, il giorno 11 giugno ore 18.30, sulla piattaforma ZOOM, con il seguente ordine del giorno:

 

  1. Relazione del Segretario della videoconferenza FIV
  2. Riprogrammazione Calendario 2020
  3. Proposta Calendario 2021
  4. Varie ed eventuali

Chi fosse interessato a partecipare, è pregato di chiedere il codice di accesso al proprio Capitano di Flotta

Protocollo FIV

logo-fivdal Sito Federvela.it

Aggiornato documento ufficiale della Federvela sulle norme di sicurezza sanitarie da osservare per la riapertura dal 25 maggio dei Circoli Velici, così come disposta dal nuovo DPCM, che riguarda le attività di allenamento e le attività della vela di base come la Scuola Vela. Questo Protocollo vale fino al 14 giugno in linea con la validità del DPCM.

Norme_organizzative_comportamentali_20_maggio

 

 

Giorgio Pizzarello

giorgiopizzarello_courtesy_SailingTeam
courtesy_SailingTeam

di Ivo Gattulli

Se ne è andato Giorgio Pizzarello.

Era fuori dallo Snipe da un po’ ma era stato uno dei promotori del Mondiale master a Bracciano del 2004.

La notizia ha attraversato l’etere digitale come quella breve scossa che qualche notte fa, poco prima che cominciasse a fare chiaro, ha agitato il sonno già non facile della Capitale, lasciandoci non meno attoniti, e decisamente più amareggiati.
Giorgio e la sua implacabile passione per la vela hanno dato la loro cifra per molti lustri ai diversi Circoli e alle molte Classi che hanno incrociato sulla loro rotta, dentro ma non solo nella IV Zona, e più che in ogni altro luogo sicuramente sulle acque del Lago di Bracciano.
A me, che di quell’epoca sono stato testimone degli ultimi bagliori, rimane il Suo coinvolgimento totale, in quanto tale capace di fare a meno di qualsiasi compromesso, di qualsiasi sotterfugio anche minimo, perché semplicemente alieno a quell’orizzonte, che oggi, visti i costumi correnti, rimane a troppi del tutto ignoto.
Ci sono isole verso il sud delle cose dove, a dire di un poeta portoghese, vivere costa meno al pensiero, e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al Sole. Confido che Giorgio le trovi, e vi riponga al sicuro la sua passione fatta d’acqua e di vento, essenza invitta di quando la vela era cosa di quella stirpe di gentiluomini cui lui apparteneva.

Vento Largo.

Dagli (immensi) archivi della famiglia Bensa.

di Antonio Bari

Qualche anno più tardi, desideroso di migliorare il suo primo prodotto, Carlo Bensa (papà di Bruno e nonno di Margherita) nel 1952 iniziò la costruzione di un nuovo snipe

Bensa soggiorno

Come si vede dalla foto, non propriamente in un cantiere… Forse questo fu l’inizio dei dissapori con la suocera🤔

Scafo

La costruzione comunque proseguì e una volta terminata si procedette al varo attraverso la porta finestra che si vede a prua…

Varo dal terrazzo

Ma il balcone era al secondo piano… per fortuna sotto c’era un prato. Bruno nacque pochi mesi dopo.

Poi però si è allargato… ma di questo parleremo in futuro😀

 

 

Virtual Clinic

Enri

 

Grazie alla disponibilità di Enrico Michel/DB Marine, questo il risultato del virtual clinic

Antonia Contin
Intanto ringrazio la super segretaria Daniela Semec e Enrico Michel per l’idea!

Domanda tecnica a Enrico:
Ha senso avere diverse centrature per diverse rande? In che modo adatto l’albero a una randa grassa? E in che modo adatto l’albero a una randa magra? Anche la tensione delle sartie viene modificata?

Mi associo al ringraziare Daniela Semec e Enrico Michel!

Per la domanda rispondo chiedendo poi l’aiuto poi degli altri velai della classe, e dei super esperti che la frequentano.
Teoricamente si, ogni randa vorrebbe una sua regolazione. La regolazione dovrebbe essere in funzione della curva d’inferitura, ma anche della posizione del massimo grasso. Una randa con tanto giro d’albero vuole un albero più flesso di una con poco giro.
Cosa, secondo me, importante è la sensazione sul timone, e la sua neutralità. Se neutro o al più poco orziero allora la barca è regolata bene, dipende dai gusti.

Buongiorno a tutti, intanto ringrazio Anto per la domanda e Diego per il commento con il quale mi allineo.
Provo a rispondere punto per punto:
Ha senso avere diverse centrature per diverse rande? A mio avviso no o con scarti minimi, le differenze di tensione e curvatura dell’albero che necessariamente ci dovrebbero essere tra rande con grasso diverso non sono così rilevanti da cambiare in maniera sostanziale la centratura/assetto della barca
In che modo adatto l’albero a una randa grassa? Come giustamente evidenziato da Diego bisogna prima di tutto capire “dove” la randa in questione viene ad essere più grassa. Ci sono sul mercato delle rande, per esempio, dove il velaio ha puntato molto a rendere più potente una specifica parte della vela (spesso la parte in prossimità della stecca alta). Ipotizzando una randa che sia più potente con una distribuzione del grasso uniforme (e probabilmente con un giro d’albero maggiore) dovremo andare a lavorare sulla lunghezza delle crocette aumentandolo di circa 5-10 mm per rendere la randa più gestibile in particolare quando l’intensità del vento aumenta.
E in che modo adatto l’albero a una randa magra? Al contrario una randa magra richiederà una crocetta corta e non troppo chiusa per evitare, con vento medio e forte, di dare troppa flessione all’albero e depotenziare una vela che nasce già magra
Anche la tensione delle sartie viene modificata? Certamente sì. Oltre alla maggior tensione che tutti andiamo a dare con l’aumentare dell’intensità del vento dovremo calcolare anche di aver sempre un maggior carico sulle sartie quando utilizziamo una randa grassa rispetto ad una randa magra.
ATTENZIONE!!! Abbiamo quindi detto che la randa grassa vorrà un maggior carico di sartie e probabilmente una crocetta più lunga. Fondamentale, a questo punto, verificare che l’albero in assetto di bolina (qui il prodiere dovrà traguardarlo dalla mastra verso l’alto) non vada a creare una “S” in prossimità della crocetta. In questo caso potrebbe essere bene retrocedere di un buco verso poppa l’attacco delle sartie e ricominciare il processo visto qui sopra.

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