Comunicazione del Presidente Federale sull’applicabilità alle attività della Vela degli ultimi DPCM (13 e 18 ottobre)

Dal sito della Federazione Italiana Vela:

Al fine di fornire chiarimenti sulle prescrizioni degli ultimi DPCM (13 e 18 Ottobre) e più specificatamente sulla organizzazione e partecipazione a manifestazioni sportive, in particolare quelle del nostro Sport, la Vela ,  Vi confermo che le competizioni sportive, presenti alla data del 18 Ottobre nel calendario nazionale ed in quelli zonali , possono regolarmente disputarsi, essendo esse riconosciute di interesse nazionale o regionale dalla Federazione Italiana Vela.

Il tutto va fatto nel rigoroso rispetto del “Protocollo federale di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del COVID-19- pubblicato sul sito federale che tiene conto e rispetta appieno tutte le previsioni ministeriali, in ambito sportivo, in materia di contrasto e contenimento del virus.

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Campionato Europeo Junior

Il Campionato Europeo Junior 2020 è stato posticipato con la seguente dichiarazione rilasciata dal Club de Mar Almeria

“A causa delle insolite condizioni dovute al Covid-19, come la difficoltà a viaggiare tra i paesi, oltre al parere di alcuni partecipanti e associazioni nazionali che credono sarebbe un’opzione migliore posticipare il Campionato Europeo Junior, l’organizzazione ha deciso di posticiparlo al 2021 anche se la data specifica non è ancora nota “

Hall of Fame 2020 – Aperte le candidature

LoghiLa Snipe Class ha una lunga storia che poche altre classi possono vantare.
E’ una storia di persone, velisti, campioni, appassionati, velai, costruttori e organizzatori

Il passato è collegato saldamente con il presente: tutte queste persone hanno contribuito alla promozione e alla crescita della nostra Classe in molti paesi e Continenti; tante di queste persone sono ancora legate alla Classe o lo sono state, quando erano ancora in vita, a formare una grande famiglia, la Snipe Family, dai bisnonni ai nipoti. Il passato e il presente sono fortemente uniti nella Classe Snipe.

Per questo motivo, da un’idea di Luis Soubie, che aveva già creato qualcosa di simile in Argentina, nel 2019  è nata la “Snipe Class Hall of Fame”.

La Scira Hall of Fame onora le persone che hanno dato un contributo straordinario alla Classe Snipe a alle competizioni.

E’ un’iniziativa per onorare il passato e per capire ciò che la Classe rappresenta oggi.

Il Comitato è composto da

  • Luis Soubie, Commodore (Presidente),
  • Gweneth Crook, WH&O Secretary,
  • John Rose (USA), A
  • Andre Callot (BEL),
  • Shinichi Uchida (JPN)
  • Junichiro Shiraishi (JPN),

tutti membri che conoscono molto bene il passato della nostra Classe.

Per il 2020 sono previste al massimo 8 assegnazioni.

Hall of Fame Categories:

Sailing: risultati ottenuti da un velista sull’acqua

Technical/Design: significativi contributi dal punto di vista tecnico come costruttore o velaio

Contributors: ha data un significativo contributo alla Classe Snipe come allenatore, amministratore, ufficiale, promotore, organizzatore.

Per favore facci sapere (usando il modulo per le nominations) e chiedi al tuo amico di dirci perché il tuo candidato merita l’elezione alla Snipe Class International Hall of Fame nella categoria o nelle categorie da te selezionate.

Nota per il processo di nomina:

La Hall of Fame non è una gara di popolarità, sicché una singola nomination trasmessa da una singola persona porrà il candidato alla considerazione del Comitato. Trasmettere la candidatura più di una volta o chiedere ad altri di trasmettere le stesse nominations NON aiuterà. Ciò aumenta soltanto il carico di lavoro dei nostri volontari.

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Il form con le nominations può essere anche compilato e inviato online usando questo link:

Regata a Chioggia

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Comunicazione di Corrado Perini, Presidente del Circolo Nautico Chioggia:

Ciao a tutti, l’idea di cercare di fare qualcosa a Chioggia nell’ultimo weekend di agosto era carina, la voglia di regatare evidentemente è tanta e le probabili adesioni avevano superato ogni previsione, purtroppo questo in questo particolare momento è un problema, soprattutto con una organizzazione un po’ improvvisata di quella che nell’idea originale doveva essere un incontro amichevole di poche barche, come presidente del circolo non me la sento di sfidare le restrizioni e gli obblighi anche tenendo conto che le stesse istituzioni veliche mi hanno chiaramente fatto capire che i cavoli amari li lasciavano a noi, quindi mi dispiace ma a Chioggia ci vedremo, spero, nel 2021, scusatemi, ciao

Babbo Armellini: il ricordo di Antonio Bari

BabboEra il 1976 quando misi piede alla Velica Trentina per frequentare un corso di vela.

Ad accogliermi, e a darmi tutte le istruzioni del caso, un signore che tutti chiamavano “Babbo”. Lì per lì mi parve strano che avesse tanti figli così diversi per età, ma a dire il vero ero interessato ad imparare ad andare in barca e quindi accantonai il problema.
Babbo Armellini è stato il mio primo istruttore di vela ed il primo a farmi salire sullo Snipe, dal quale non sono più sceso per oltre 40 anni.
Per oltre un quarto di secolo è stato il capitano e l’animatore della Flotta Punta Indiani che, sotto la sua guida, ha attraversato un vero periodo d’oro non solo a livello agonistico, con tre diversi equipaggi vincitori del titolo italiano, ma anche con l’organizzazione del Campionato Italiano a Caldonazzo e del Mondiale Juniores a Riva del Garda.
Babbo non era solo istruttore e organizzatore, era anche un assiduo regatante e non mancava mai alle più importanti regate, sia in zona che in campo nazionale. Aveva iniziato sul Garda, a Riva, quando gli Snipe tra la fine degli anni 40 e gli anni sessanta spopolavano e l’Intervela era la manifestazione clou della stagione gardesana. Dal Kismet (10388), all’Assai (costruito da Bensa e Zanoni), dall’11729 costruito in mogano da Foletti al Punta Bianca di D’Isiot, fino al Babbo (22769), il suo ultimo Snipe che nel 1980 già aveva uno dei primissimi Sidewinder che da noi sarebbero diventati popolari solo parecchi anni dopo, Luigi, questo il suo vero nome che molti ignoravano, ha attraversato i decenni che hanno rivoluzionato la nostra piccola barca senza mai segnare il passo o perdersi una novità tecnica, tanto da essere nominato socio onorario della Classe Snipe italiana.
Sul Garda era poi tornato, una volta “appeso al chiodo” il suo amato Snipe, e aveva continuato a regatare con un piccolo Surprise nelle innumerevoli manifestazioni dell’alto lago.

Babbo ci ha lasciati alla fine di luglio, all’età di 96 anni. Non aveva figli, ma è stato il papà di intere generazioni di velisti.

Nella  foto  (“rubata” alla pagina Facebook di Zua) il “Babbo” (qui con a prua Franco Primon) nei primissimi anni 80. Si notino le sartie lasche, la mancanza del tangone automatico e il doppio archetto con il paranco della scotta randa. Tutte cose che saranno sostituite progressivamente verso la metà del decennio.

ZENA di Andrea Cabrini

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Mi chiamo Andrea Cabrini, ho 17 anni. Io e mio papà, Silvio, siamo soci al circolo vela di Cremona, e da anni siamo tra i membri che partecipano alle diverse regate (del circolo, zonali ed anche nazionali) principalmente nel ruolo di prodieri per i vari equipaggi cremonesi. Premetto che ho buone capacità pratiche e che non mi tiro mai indietro di fronte ad una sfida, ho sempre desiderato avere una barca tutta mia, sulla quale poter assumere finalmente il ruolo di timoniere; questo desiderio non è però mai stato esaudito per diverse ragioni una fra tante anche dal liceo che frequento e dal luogo dove vivo, Cremona, che spesso mi impediva di allenarmi abbastanza da poter svolgere un ruolo così impegnativo.

Quando sono venuto a sapere della presenza dello scafo di uno snipe abbandonato, depositato in un angolo nel circolo vela di Cremona, ho subito pensato che forse questa sarebbe stata una buona occasione per mettere alla prova le mie abilità manuali, e allo stesso tempo per sistemare una barca e metterla a disposizione del circolo vela di Cremona.

Il 20 Settembre del 2019 ho quindi disseppellito l’imbarcazione ormai coperta dai rottami di diverse barche irrimediabilmente danneggiate e mi sono messo all’opera. Ѐ bastato lavarla per rendermi conto che nonostante essa giacesse inutilizzata da ormai 20 anni, la sua carena era ancora in buone condizioni, e dopo averne testato la galleggiabilità, abbiamo appurato che non aveva troppi danni, e risultava nel complesso solida e tutto sommato integra.

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