ZENA di Andrea Cabrini

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Mi chiamo Andrea Cabrini, ho 17 anni. Io e mio papà, Silvio, siamo soci al circolo vela di Cremona, e da anni siamo tra i membri che partecipano alle diverse regate (del circolo, zonali ed anche nazionali) principalmente nel ruolo di prodieri per i vari equipaggi cremonesi. Premetto che ho buone capacità pratiche e che non mi tiro mai indietro di fronte ad una sfida, ho sempre desiderato avere una barca tutta mia, sulla quale poter assumere finalmente il ruolo di timoniere; questo desiderio non è però mai stato esaudito per diverse ragioni una fra tante anche dal liceo che frequento e dal luogo dove vivo, Cremona, che spesso mi impediva di allenarmi abbastanza da poter svolgere un ruolo così impegnativo.

Quando sono venuto a sapere della presenza dello scafo di uno snipe abbandonato, depositato in un angolo nel circolo vela di Cremona, ho subito pensato che forse questa sarebbe stata una buona occasione per mettere alla prova le mie abilità manuali, e allo stesso tempo per sistemare una barca e metterla a disposizione del circolo vela di Cremona.

Il 20 Settembre del 2019 ho quindi disseppellito l’imbarcazione ormai coperta dai rottami di diverse barche irrimediabilmente danneggiate e mi sono messo all’opera. Ѐ bastato lavarla per rendermi conto che nonostante essa giacesse inutilizzata da ormai 20 anni, la sua carena era ancora in buone condizioni, e dopo averne testato la galleggiabilità, abbiamo appurato che non aveva troppi danni, e risultava nel complesso solida e tutto sommato integra.

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Dagli (immensi) archivi della famiglia Bensa.

di Antonio Bari

Qualche anno più tardi, desideroso di migliorare il suo primo prodotto, Carlo Bensa (papà di Bruno e nonno di Margherita) nel 1952 iniziò la costruzione di un nuovo snipe

Bensa soggiorno

Come si vede dalla foto, non propriamente in un cantiere… Forse questo fu l’inizio dei dissapori con la suocera🤔

Scafo

La costruzione comunque proseguì e una volta terminata si procedette al varo attraverso la porta finestra che si vede a prua…

Varo dal terrazzo

Ma il balcone era al secondo piano… per fortuna sotto c’era un prato. Bruno nacque pochi mesi dopo.

Poi però si è allargato… ma di questo parleremo in futuro😀

 

 

Proposta Campionato Italiano 2019

Alcune settimane fa, grazie all’interessamento di Pino Borghese, ho avuto il piacere di incontrare il Presidente della FIV Francesco Ettorre, incontro a cui ha partecipato anche Ivo Gattulli.

Dopo aver parlato un pò della nostra classe, e aver illustrato i nostri programmi abbiamo chiesto un aiuto per un ulteriore possibile sviluppo della Classe.

Ettorre ci ha illustrato un suo progetto: l’ideazione di un Campionato Italiano a Classi congiunte.

Per questo progetto, ad inizio settimana sono stata contattata dal Consigliere Pietro Sanna, a cui ho inoltrato il link delle nostre regole di Classe per la conduzione di un Campionato Italiano, https://www.snipe.org/images/2018Rules/SCIRA_2018_Rules-of-Conduct-final.pdf, specificando le zone di diffusione dello snipe in Italia.

Ieri la segreteria Fiv ci ha mandato una richiesta formale, in merito alla programmazione dell’attività del prossimo anno, per  invitarci a valutare la possibilità di organizzare il nostro Campionato Italiano in collaborazione con altre Classi riconosciute, affini sia per diffusione territoriale che per caratteristiche e specifiche tecniche, che ho girato ai Capitani di flotta, affinchè mi facciano sapere qual’è la vostra opinione in merito.

Un caro saluto a tutti

Daniela

 

3 Snipisti in Oceano

Report di oggi 8 giugno 2018:

Terminata la notte , inizia il terzo giorno di bolina larga. Ce ne sarà probabilmente un quarto prima di raggiungere i venti occidentali dopo aver attraversato una zona di calma.

A tratti il cielo si fa nuvoloso, di notte le nubi (la pioggia) si vedono sul radar giusto in tempo per preparasi ad un aumento di intensità e cambio di direzione. Un catamarano, Dazzla, naviga da tre giorni al nostro fianco circa 5 miglia sopravvento, li abbiamo sentiti via radio e anche loro procedono per le Azzorre.

La rotta è obbligata. La scopri per primo Colombo e poi da allora l’hanno seguita migliaia di navi a vela. Per gli Spagnoli ed i Portoghesi che venivano dal Sud America era necessario scorrere i Caraibi e poi proseguire sulla rotta che stiamo anche noi percorrendo. Diventa facile capire il perché di tanto affanno di Inglesi, Francesi e Olandesi nell’accaparrarsi quelle piccole isole . I Galeoni passavano di li.

Ieri due uccelli ci hanno sorvolato si chiamano tropicbird, sono bianchi con una coda biforcuta e due righe nere sulle ali. Ho letto che stanno in mare aperto da Giugno a Dicembre e tornano per nidificare. Non esiste luogo in cui la natura non abbia trovato una formula per adattarsi. E così siamo molto meno soli di quanto si pensi.

A domani