Dagli (immensi) archivi della famiglia Bensa.

di Antonio Bari

Qualche anno più tardi, desideroso di migliorare il suo primo prodotto, Carlo Bensa (papà di Bruno e nonno di Margherita) nel 1952 iniziò la costruzione di un nuovo snipe

Bensa soggiorno

Come si vede dalla foto, non propriamente in un cantiere… Forse questo fu l’inizio dei dissapori con la suocera🤔

Scafo

La costruzione comunque proseguì e una volta terminata si procedette al varo attraverso la porta finestra che si vede a prua…

Varo dal terrazzo

Ma il balcone era al secondo piano… per fortuna sotto c’era un prato. Bruno nacque pochi mesi dopo.

Poi però si è allargato… ma di questo parleremo in futuro😀

 

 

Virtual Clinic

Enri

 

Grazie alla disponibilità di Enrico Michel/DB Marine, questo il risultato del virtual clinic

Antonia Contin
Intanto ringrazio la super segretaria Daniela Semec e Enrico Michel per l’idea!

Domanda tecnica a Enrico:
Ha senso avere diverse centrature per diverse rande? In che modo adatto l’albero a una randa grassa? E in che modo adatto l’albero a una randa magra? Anche la tensione delle sartie viene modificata?

Mi associo al ringraziare Daniela Semec e Enrico Michel!

Per la domanda rispondo chiedendo poi l’aiuto poi degli altri velai della classe, e dei super esperti che la frequentano.
Teoricamente si, ogni randa vorrebbe una sua regolazione. La regolazione dovrebbe essere in funzione della curva d’inferitura, ma anche della posizione del massimo grasso. Una randa con tanto giro d’albero vuole un albero più flesso di una con poco giro.
Cosa, secondo me, importante è la sensazione sul timone, e la sua neutralità. Se neutro o al più poco orziero allora la barca è regolata bene, dipende dai gusti.

Buongiorno a tutti, intanto ringrazio Anto per la domanda e Diego per il commento con il quale mi allineo.
Provo a rispondere punto per punto:
Ha senso avere diverse centrature per diverse rande? A mio avviso no o con scarti minimi, le differenze di tensione e curvatura dell’albero che necessariamente ci dovrebbero essere tra rande con grasso diverso non sono così rilevanti da cambiare in maniera sostanziale la centratura/assetto della barca
In che modo adatto l’albero a una randa grassa? Come giustamente evidenziato da Diego bisogna prima di tutto capire “dove” la randa in questione viene ad essere più grassa. Ci sono sul mercato delle rande, per esempio, dove il velaio ha puntato molto a rendere più potente una specifica parte della vela (spesso la parte in prossimità della stecca alta). Ipotizzando una randa che sia più potente con una distribuzione del grasso uniforme (e probabilmente con un giro d’albero maggiore) dovremo andare a lavorare sulla lunghezza delle crocette aumentandolo di circa 5-10 mm per rendere la randa più gestibile in particolare quando l’intensità del vento aumenta.
E in che modo adatto l’albero a una randa magra? Al contrario una randa magra richiederà una crocetta corta e non troppo chiusa per evitare, con vento medio e forte, di dare troppa flessione all’albero e depotenziare una vela che nasce già magra
Anche la tensione delle sartie viene modificata? Certamente sì. Oltre alla maggior tensione che tutti andiamo a dare con l’aumentare dell’intensità del vento dovremo calcolare anche di aver sempre un maggior carico sulle sartie quando utilizziamo una randa grassa rispetto ad una randa magra.
ATTENZIONE!!! Abbiamo quindi detto che la randa grassa vorrà un maggior carico di sartie e probabilmente una crocetta più lunga. Fondamentale, a questo punto, verificare che l’albero in assetto di bolina (qui il prodiere dovrà traguardarlo dalla mastra verso l’alto) non vada a creare una “S” in prossimità della crocetta. In questo caso potrebbe essere bene retrocedere di un buco verso poppa l’attacco delle sartie e ricominciare il processo visto qui sopra.

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Virtual Clinic

EnriIn questo periodo di forzata inattività velica, in collaborazione con la DB Marine, abbiamo pensato di organizzare un Forum FB, visibile a tutti, con l’obiettivo di ottimizzare il vostro Snipe.

Nello specifico si potrà discutere (per iscritto) con Enrico Michel di assetto, albero, crocette, disposizione attrezzatura, eventuali quesiti in merito alla stazza della vostra barca. Vi aspettiamo numerosi nella speranza che questo possa essere un servizio utile in particolare a chi si è avvicinato da poco alla classe… e non solo 😊

L’evento ha una durata di 14 giorni (FB non permette periodi più lunghi)…..ma rinnovabile….