53simo Criterium di Primavera, commenti

Nell’augurare a tutti i nostri lettori una Buona Pasqua, pubblichiamo due commenti sul 53simo Criterium di Primavera:

Sul criterium di Sanremo si è già scritto molto. Mi preme qui complimentarmi con gli organizzatori della manifestazione e in particolare col Presidente del circolo Beppe Zaoli per l’organizzazione impeccabile e per averci ospitato per tre giorni, soddisfando ogni nostra richiesta.
A Sanremo l’accoglienza è stata calorosa, tutto è stato curato nei minimi particolari: spazio per i carrelli, personale che ci aiuta a scaricare le barche e ci dice gentilmente dove parcheggiare, sabato sera una cena coi fiocchi a base di pesce freschissimo senza dimenticare il piatto caldo al rientro di ogni regata, e le due bottiglie di vino e la piantina di basilico per ciascun equipaggio… il tutto a fronte di una quota di iscrizione assolutamente in linea con gli standard della nostra Classe.
Purtroppo il vento venerdì e sabato è stato veramente poco e la Giuria è riuscita a farci disputare solo tre prove ma la domenica un bel levante ha consentito lo svolgimento di tre belle prove. Qualche mugugno sul tipo di percorso (per altro previsto dalla SCIRA) e sulla durata di qualche prova, oltre che per l’assenza del cancello di poppa che a ben vedere non era nemmeno così essenziale, visto il numero delle barche in acqua; ad ogni modo ringrazio quanti mi abbiano fatto partecipe di queste osservazioni, le trovo sempre sintomatiche di interesse e partecipazione alla vita della Classe e ciò non può che farmi piacere. Per il futuro sarà mia cura, laddove SCIRA Rapresentative, di curare certi dettagli con ancora maggiore attenzione. Il CdR ha comunque fatto un buon lavoro, consentendoci di portare a casa sei prove in tre giorni, di cui 4 valevoli per la ranking list Nazionale.
Del resto la cosa che mi ha maggiormente colpito è stato il vedere la flotta di Sanremo unita e dinamica.
Ben sei barche erano in acqua, a bordo delle quali ben tre campioni italiani (Zaoli campione in carica, Solerio vincitore di alcuni Campionati Italiani e Orlando Campione Italiano Juniores a Caldonazzo negli anni ’80 oltre a Chiara Magliocchetti Vicecampionessa Italiana in carica). Sanremo è indiscutibilmente una fucina di campioni ma anche un luogo fondamentale per la diffusione della vela; per tre giorni siamo stati in un circolo vivo: gli allenamenti del vivaio optimist si sovrapponevano alle nostre regate, con ben due su sei equipaggi di Sanremo in configurazione padre-figlio.
In occasione di questa nostra prima tappa del Trofeo Coppa Duca di Genova, Antonio Bari ha tenuto un corso di formazione stazzatori per Gina Zaoli e Andrea Leonardi, che ho quindi nominato stazzatori di flotta, di modo che anche la Prima e la Seconda zona abbiano finalmente almeno uno stazzatore di flotta.
Unico difetto quindi, proprio a volerne cercare, che potremmo imputare a Sanremo è un difetto del quale né Sanremo né i sanremesi sono assolutamente responsabili: Sanremo è lontano!
Non in assoluto, naturalmente, da Nizza è un attimo! Ma è oggettivamente distante dalle flotte più “popolose” della Nostra Classe, ed il costo della trasferta, merito anche dell’attuale impazzimento nel costo del carburante, non è trascurabile.Ciò, unito al fatto di essere a fine marzo, ha determinato una partecipazione non numerosissima. Se all’ultima nazionale c’erano 40 barche (ma era fine estate, e non distante da Zone con molti snipe) dobbiamo riflettere sul perché a Sanremo ce n’erano solo 30. Certo è un dato di fatto che una percentuale non trascurabile di snipisti inizia a regatare a maggio – giugno, anche se poi fatica a smettere, ma a mio avviso questo è un aspetto sul quale dobbiamo ragionare, e vedere se si possa cambiare qualcosa. Per quanto riguarda specificamente Sanremo, al fine di favorire una partecipazione più numerosa si potrebbe tornare a far coincidere la regata con la Pasqua o, meglio ancora, con il ponte del primo maggio.
Il livello dei presenti, nonostante questi aspetti, era al solito medio alto, merito anche del richiamo operato dalle qualificazioni per l’Europeo di Cervia tutt’ora in atto e che si concluderanno con la Nazionale di Bracciano (Giugno).
Finita la premiazione e spazzolato un paio di piatti di pasta, noto che Beppe e Andrea Zaoli stanno misurando i punti scotta di Paolone e gli stanno spiegando come migliorare la centratura della barca: che bello vedere il presidente di uno dei circoli più prestigiosi d’Italia ed il campione italiano “sporcarsi le mani” con l’ultimo attivato nella propria flotta.
Parto contento perché, a parte un pessimo risultato personale, alla regata ho visto una flotta sana che ha tutte le carte in regola per fare sempre meglio e crescere ancora.
Grazie Beppe.
Andrea Piazza

La storia dello YCS e del Beccaccino si intrecciano da più di cinquant’anni. Quest’anno si è corsa la 53ma edizione del Criterium. Moltissime sono le storie, i risultati, i personaggi. Negli ultimi 25 anni ci sono state due  famiglie che hanno contribuito a scrivere questa storia: i Solerio e gli Zaoli.
Entrambe le famiglie con ben due generazioni; Alessandro Solerio e Beppe Zaoli, che regatava con la sorella Gina, prima e i figli Enrico e Franco Solerio e Andrea e Vittorio Zaoli. I figli hanno portato a casa più titoli dei genitori, si suppone con soddisfazione di questi ultimi.
Beppe Zaoli, presidente dello YCS da ormai diversi anni, ha avviato un grande lavoro orientato ai giovani. E’ stato organizzato un campionato mondiale snipe junior, si è formata una squadra di molti talenti juniores, basti ricordare Cattaneo, le ragazze Magliocchetti / Ferraris, Ortelli, Baccini, Bonetto di Bussana e molti altri ancora.
Ogni anno al Criterium viene assegnato un premio per il miglior equipaggio juniores intitolato a Vittorio Porta. Vittorio Porta è stato, oltre che un grandissimo velista (si potrebbe ricordare il mitico equipaggio di soling Porta Scaramucci Zanasi) anche uno dei pochi snipisti italiani a salire su un podio internazionale (2° all’europeo del 1950). Paola Porta, figlia di Vittorio, ottima 470ista olimpionica degli anni 80 è moglie di Flavio Favini, anche lui apparso col figlio a Sanremo sullo snipe; storie che ritornano. Quest’anno poi c’era anche un premio per il miglior equipaggio padre/figlio, vinto dagli Orlando dello YCS; ottime anche le presenze dei Bari (hanno regatato solo alla nazionale) e dei Pedone, tutti con giovanissimi; che bravi!
L’attività di Beppe Zaoli è veramente incredibile. Ogni anno imbarca un ragazzino della scuola vela. Beppe è sempre combattuto fra la regata e il pensiero che gli deriva dalle responsabilità organizzative. Se regata, rigorosamente con camicia azzurra, qualche zampata la da sempre, insomma è uno che in acqua si vede. Poi però fa aria, come quest’anno, e allora coordina i mezzi. Nel suo discorso di chiusura ha detto che lo YCS è disponibile a organizzare nazionali, europei, mondiali; non sembravano parole di circostanza. Se si aggiunge che Sanremo è uno dei campi più completi (levante / ponente, onda / piatta, arietta / ventone) si può capire quali risorse ci siano a disposizione. L’ospitalità di Beppe è proverbiale, arrivando a fare telefonate di invito dirette addirittura  a snipisti quasi sconosciuti tutte le volte che organizza anche solo delle regatine locali.
Dal punto di vista organizzativo la 53ma edizione ha funzionato molto bene: tutte le regate che era possibile (6 in 3 giorni), con tutte le condizioni; tre prove puntuali la domenica con aria; rinfreschi dopo ogni rientro; un’ottima cena il sabato; una piacevole area relax vicino alle barche.
Queste poche righe non rendono pienamente merito alla storia dello YCS e dello snipe; ce ne scusiamo ma forse possiamo consolarci pensando che molte pagine belle possono ancora essere scritte.
Alberto Schiaffino
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