CAMPIONATO ZONALE IX^ ZONA

Quest’ anno avevamo fatto tutto per bene…….: avendo in programma una Nazionale avevamo coinvolto due nuovi equipaggi tornando alle sette barche dell’ entusiasmo iniziale ed eravano poi riusciti con fatica ad inserire nelle date libere dal ricco calendario nazionale quattro prove: 23 agosto, 18 settembre e 3-4 ottobre 2020.
La sorte, che non ci era sembrata amica dopo l’ annullamento della prima data ed i dubbi sulle successive, ci ha poi ricompensato, a ufo, con il Campionato Italiano; poi una volta capito che sarebbe stato difficile avere conferma dai Circoli del Calendario di Zona abbiamo impiegato dapprima una e poi tutte e tre le giornate per il campionato zonale. Anche se sono saltate tutte le tattiche e gli scontati ed irrinunciabili duelli del campanile la classifica dello zonale, calcolata sulle tre giornate e senza scarti, ha premiato ancora una volta Marco D’Ambrosio/ Paolo Orlandi-Paola De Carolis, seguiti da Giuseppe D’Orazio/Ilaria Maraner e Federico Cerimele/Pierpaolo Petrelli a bordo di un veterano Fiberglass, acquistato con il contributo della classe e finora sottoutilizzato fino all’ arrivo di due ex ragazzi cresciuti sugli Optimist e sui Laser e tornati su una deriva dopo anni di regate d’ altura di buon livello. Da non dimenticare anche Cosentino/Pasini, una coppia eterogenea per eta’ ed interessi velici che si e’ formata all’ ultimo momento complice un Lillia, gia’ della classe e 3^ assoluto (2° italiano) con Paoletti all’ Italiano di Trieste del 2006, che da anni sonnecchiava, pieno degli acciacchi dell’ eta’ e dei bei ricordi giovanili. A parte qualc-UNO che riesce piu’ spesso ad avvicinarsi ai piani alti della classifica, gli altri regatanti sono noti a voi tutti; definiti anche “Juniores Aprutini” sono
ancora animati da buona volonta’, alla perenne ricerca di una buona tecnica e dell’ incontro, improbabile, con la barca vincente. Comunque essere riusciti a portare avanti il Campionato Italiano e lo Zonale in un
anno difficile per tutti, nel silenzio organizzativo di classi piu’ titolate, ha aumentato la nostra considerazione nel Comitato di Zona ed e’ di buon auspicio per l’ ingresso di chi si e’ affacciato a vedere le nostre regate di settembre e sara’ certamente attratto dal vicino e prossimo Europeo di Spalato.

Beppe D’Orazio

Campionato Zonale XI Zona nel segno dell’Ammiraglio

Splendido per qualità e partecipazione il campionato zonale Snipe per la XI zona con tre regate tutte disputate nelle acque di Riccione perché l’emergenza Covid ha comportato l’annullamento della prima zonale prevista i primi di aprile a Marina di Ravenna. E così è stato il Centro velico Città di Riccione, il vero covo degli Snipisti emiliano romagnoli ad occuparsi ottimamente dell’organizzazione. Uno staff eccezionale per simpatia e qualità con il presidente Ugo e la consorte Marifè, Beppe Prosperi, Paolo Fuzzi, il nostromo Luciano e tutti gli altri amici romagnoli a gestire al meglio la logistica a terra e in mare. Un campionato tutto estivo  con la partecipazione di alcuni equipaggi da altre zone che hanno contribuito al successo della manifestazione e a un livello tecnico alto.

La prima regata  si è disputata  nel fine settimana del 18 -19 luglio con la Coppa del Paladino in ricordo di un socio del sodalizio riccionese, un caro amico di cui tutti serbiamo il ricordo. Strepitosa prova di Tom Stahl con a prua il bravissimo figlio Giulio che dopo un sesto posto di esordio ha inanellato ben quattro vittorie. Ottimi anche Francesco Rossi con Marco “Reynolds” Rinaldi vincitori dell’unica prova lasciata dal cannibale Tom. Terzi i bravissimi Massimo Schiavon – Maria Elena Ballestrieri a precedere l’inedita coppia Francesco Scarselli – Giuseppe Prosperi e l’”Ammiraglio” Paolo Fuzzi con il fido Stefano Muccioli. Dodici barche al via con gli amici pescaresi e graditissimi ospiti Peppe D’Orazio e Pino –Alessia Borghese e l’affezionato alle nostre acque Roberto Casarini con Marco Cremonini della Velica Trentina. Arrivi ravvicinati con la flotta spaccata in due e prove spettacolari con un meteo molto favorevole.

Seconda regata il fine settimana successivo per il classico trofeo intitolato a Manlio Mignani, antico Snipista e giudice di regata internazionale. Questa volta Francesco Rossi e Marco Rinaldi, con il dente avvelenato per la sconfitta della settimana precedente, si sono presi la rivincita sugli equipaggi chioggiotti vincendo tutte le cinque prove in programma. A contrastarli Alberto Perdisa –Marco Ceccarelli, secondi in generale mentre gli Stahl, padre e figlio, questa volta si sono dovuto accontentare del terzo gradino del podio. Poi Giuseppe Prosperi –Andrea Martinelli , un po’ altalenanti, e il sempre veloce Paolo Fuzzi con il bravo Stefano Muccioli a prua. Undici barche al via.

Terza e ultima Zonale con la “Coppa delle Terme” che ha visto la partecipazione di numerosi equipaggi di altre zone tra cui alcuni tra i migliori d’Italia. Quasi una Nazionale con vittoria dei forti Dario Bruni –Emanuele Zampieri a precedere un veloce Alberto Schiaffino con a prua il giovane Andrea Cabrini. Terzo il Commodoro Pietro Fantoni con la nipote italo statunitense Anneke Meyer, quarto Romeo Piperno con il campione del Mondo Alexandre Tinoco a prua e poi Fabio e Daniela Rochelli, principe e regina dello Snipe italico. Quindici equipaggi al via e condizioni varie con un’ultima giornata in cinghia.

Da segnalare un nuovo acquisto per lo Snipe romagnolo, il velaio belga trapiantato a Rimini Jean Martin Grisar che ha imbarcato il figlio Federico e poi la giovane Maria Chiara Onorato. Ottime alcune sue prove ed evidente la sua esperienza velica e snipistica. Grazie a lui e alla gentile consorte gli equipaggi sono stati premiati con splendide borse e accessori realizzati con tessuto da vele riciclato.

Ma veniamo alla classifica finale con la meritata vittoria del Gran Master  Paolo Fuzzi con il bravissimo  Stefano Muccioli, presenti a tutte e tre le regate disputate.  Nell’ultima l’Ammiraglio ha imbarcato il forte veterano Krantz Fontana e ha ribadito le prestazioni delle prime due prove . Dopo il podio al Mondiale Master in Portogallo e tanti ottimi piazzamenti Paolo e Stefano sono stati anche qui  sempre nelle primissime posizioni anche al cospetto dei migliori d’Italia e il titolo li premia. Campioni zonali e vincitori anche del prestigioso trofeo challenge intitolato a Mattia De Carolis. Secondi Alberto Perdisa –Marco Ceccarelli autori di buoni spunti ma anche di grossolani errori e clamoroso risultato e medaglia di bronzo per Maurizio Benelli, campione di simpatia con a prua  Marco Tenti, in crescita sul loro Lillia e veloci nonostante siano pesi massimi. Peccato per  Francesco Rossi, assente all’ultima regata e per Giuseppe Prosperi che ha disputato le prove iniziali a prua di Scarselli. Comunque Beppe si è poi rifatto ampiamente a Pescara vincendo con autorevolezza il titolo di campione italiano con Andrea Schiaffino a prua e entrando con questo grande risultato negli annali della vela.  L’Undicesima zona è orgogliosa dei suoi campioni!

Alberto Perdisa

L’ammiraglio in azione
L’ammiraglio nel secolo scorso

Terza Zonale Snipe – Acquafresca 26/27 settembre 2020

di Silvano Zuanelli – ZUA

Bene, iniziamo dalla fine!

Domenica 27 settembre, sveglia all’alba, 6 del  mattino, che sonno!

Lavatina con acqua fredda per svegliarsi, piccola colazione con latte e biscotti “Pan di Stelle” (buoniii), ricordarsi di salutare la Signora, inserimento nel borsone vela delle ultime cose, scopo, non patire il freddo quando sarò giunto al Circolo di Acquafresca, per scendere in acqua alle 8, dico “otto” del mattino, con Peler, per fare la prima prova della seconda giornata di regata dell’ultima zonale Snipe della XIV, in linea di partenza  alle 8,30.  Penso a tutto questo, scendendo le scale di casa mia, sbucciando una banana che mi mangio alla guida della macchina, mentre vado a prendere il mio giovane prodiere “Burli” Burlon cui avevo dato appuntamento alle 6,30 sotto casa sua.  Oplà, tutti e due in macchina, a quell’ora senza carrello di mezzo, sfrecciamo veloci sulle strade semideserte e in un’ora esatta completiamo i 70 km, più di curve che di rettilinei che ci separano dal Circolo.

Parcheggiamo  la macchina, armiamo la barca e poi subito ad indossare i capi da vela, chi umidi chi bagnati del giorno prima, cercando di mantenere la temperatura corporea ad un livello accettabile, per non pensare di essere, in muta sul monte Bianco a sciare al 31 gennaio.  Anche gli altri equipaggi sono già bardati, pronti per la sciata giù dal monte Bianco.  Alle otto siamo tutti pronti per scendere in acqua, le Star e gli Ufo 22 sono già in navigazione verso la barca giuria, che si trova sul lato bresciano del Garda a sud di Campione. In attesa di iniziare le operazioni di varo, veniamo fermati a terra da una comunicazione del comitato di Giuria che ci dice di attendere nuove disposizioni relative all’orario. Non ci rimane allora, come si fa di solito in questi casi, far chiacchiere e saltelli sui piedi per non gelare il sangue, osservando nel frattempo il campo di regata difronte a noi, dove vengono date regolari partenze a Star e Ufo. A questo punto, il conciliabolo diventa un po’ più critico nei confronti di chi non ci fa scendere in acqua… perché loro si e noi no? Cosa ci siamo alzati a fare all’alba… io disarmo e vado a casa… io accendo il fuoco (questo non l’ha detto nessuno, ma forse lo pensavamo), dopo un po’ di battibecco sul da farsi, veniamo avvisati di attendere ancora, perché  le condizioni di vento  sul campo di regata sono di 22/24 nodi di media e raffiche da 26/28 e siccome non possono posare un triangolo per la nostra classe, le poppe non si concilierebbero con l’intensità del vento, come da nostro regolamento!!!  Quindi si rimane ancora a terra e quando il vento calerà, saremo invitati a scendere in acqua per effettuare le prove.

Non ricordo bene l’ora, ma credo fossero circa le 9.30, quando dalla barca giuria veniamo avvisati di raggiungere il campo di regata perché il vento era calato di intensità.  In breve tempo abbiamo messo i nostri Snipe in acqua, praticamente in assenza di vento nella zona dello scivolo ed anche nei  primi 100/200 metri dalla costa.  Infatti  dal gommone assistenza ci viene pure offerto il traino verso  la linea di partenza,  avvisandoci comunque che più avanti avremmo iniziato ad incontrare il Peler.  Così è stato, da una zona tranquilla, quella della sponda orientale del Garda, all’ombra del monte Baldo, a quella della sponda occidentale, lato bresciano del Garda, dove solo verso quell’ora iniziava a trapelare qualche piccolo raggio di sole, ci siamo accorti di quello che dal Circolo non si notava, ovvero, che c’era ancora un ventone della madonna, da planare al lasco.  Giunti tutti in zona barca giuria, riceviamo velocemente i 5 minuti e si parte per la prima prova del mattino, con un Peler molto sostanzioso (20/22 kn), che obbliga a fare il primo bordo mure a sinistra a terra dove è meno intenso, la bolina è lunga, la stessa delle Star e degli Ufo, verifichiamo un 15 minuti con ventone,  la poppa vola in un batter d’occhio, siamo già alla boa pronti per la seconda bolina, va ricordato che il comitato ci ha sempre ridotto la lunghezza della seconda bolina rispetto alla prima, di modo che le nostre prove sono sempre rimaste entro il limite dell’ora.

La seconda prova di giornata, scorre via velocemente, con il sole che finalmente ci accompagna e con il  Peler che inizia a calare di intensità, permettendoci comunque di fare un’altra bella prova impegnativa e di essere a terra già a mezzogiorno.  Poi solito lavoro di routine, disarmare, caricare tutto sui carrelli, prendersi anche quei unici dieci minuti di pioggia che ti fanno dire le mali parole.  Abbiamo anche il tempo di mangiare la pasta al ragù che il Circolo aveva preparato per tutti i regatanti, prima che perdesse il suo calore ed ai più veloci di noi (sia in acqua che a terra), ancora in tenuta da vela, di partecipare alla premiazione.

Che dire, a dispetto di tutte le previsioni meteo catastrofiche, che hanno lasciato qualche equipaggio nei loro caldi letti del mattino, il sabato è stato un pomeriggio tiepido e soleggiato con un bel vento da nord che ha permesso di effettuare tre belle prove, io solo due perché mi sono attardato a chiacchere ed ad osservare le Star e gli Ufo22 che iniziavano la prima prova, solo quando gentilmente la signora Adriana Bruni, mi si avvicina e dice: ma che fate… non vedete che è già partita la prima prova!!!. Allora lo Zua chiacchierone e godereccio si è deciso a mettere in acqua lo Snipe, bagnarsi le ginocchia e partecipare alle altre due prove, così non ho fatto una gran fatica a fare il mio scarto.

Un grande grazie per la partecipazione ai due equipaggi della tredicesima zona, coniugi Rochelli Fabio e Daniela e Pietro Fantoni con Marinella Gorgatto, che dopo la trasferta di Pescara della settimana prima, si sono rimessi in viaggio per venire a regatare da noi. Tiratina d’orecchi a quelli della nostra zona per manifesta “nuvolosità”, specialmente a chi piace regatare con ventone!!! Un bravo anche alla giuria per il posizionamento del campo di regata che ci ha permesso di regatare rimanendo entro i sessanta minuti previsti dalla nostra Classe e per averci lasciato giustamente a terra domenica mattina in attesa di condizioni meteo accettabili per il nostro standard, senza farci incorrere in difficoltà inutili.

Vi allego la classifica del Campionato Zonale che vede due diversi vincitori; Rochelli per la classifica valida ai fini della ranking list ed Alberto Schiaffino con i prodieri Andrea Cabrini e Francesco Scarselli per la Classifica Zonale FIV ed alcune foto.

Arrivederci allo zonale 2021

Zua

Il Campionato Italiano di Giuseppe Prosperi

“No se preocupe signor Giuseppe,  estoy io con la signora Fernanda” mi ha detto Nina con tono rassicurante.

Al campionato di Pescara voglio esserci, dopotutto si tratta solo di un fine settimana lungo:  lasciare il lavoro per partire il giovedì mattina  non è una mancanza di responsabilità così grave; considerando poi  che incontrerò tanti amici, ne vale la pena.

Mercoledì ore 17:30  mi accorgo che la chiusura del portellone del baule della mia auto è irrimediabilmente rotta: in questo stato domani non riuscirò a partire! Invoco il Protettore dei proprietari di carrette sgangherate  e come d’incanto si compie il primo miracolo: in meno di un’ora….. trovato il ricambio e montato: palla al centro!

ore 19:30 nella fretta non mi rendo conto che a metà settembre il sole tramonta a quest’ora ed in un attimo si fa buio: lo sanno anche i bambini, (c’è scritto anche sul calendario di Frate Indovino), ma per fortuna sono già arrivato al circolino. Inizio a smontare l’albero per  poi caricare la barca sul carrello stradale;  ma cavolo, come posso farcela da solo!!??  Nemmeno Vasilij Alekseev ce la farebbe….al buio!

Non faccio in tempo ad invocare alcun protettore, che mi si materializza dalle tenebre, il giovane Filippo istruttore di vela pronto ad aiutarmi: prima di rendermi conto che si trattava del secondo miracolo, avevo già la mente proiettata  sui lunghi periodi di sfiga che m’avrebbero atteso, tanto per far “Quadrare i conti”…

Quattro bicipiti da canocchia si producono in uno sforzo inaudito e BAGARRE  sobbalza sulle selle dello stradale.  Filippo capisce l’antifona (siamo solo all’inizio delle fatiche) e si dissolve a velocità tripla di quella con cui si era materializzato: resto solo come un pataca con tutto il resto da fare.  Rientro a casa semilucido, sporco, affamato ma con la barca bella impacchettata.

Ora è tutta discesa:  mi metto a preparare la borsa ed  in un attimo è pronta: come mai?

  Non lo so, ma per oggi può bastare.

 Domani comincia la vacanza e posso finalmente dormire più del solito.

Giovedì ore 6:15 giù dalla branda, cominciano le vacanze! Raccatto i bagagli e m’accorgo d’avere  la borsa fuori stazza: azz, è troppo leggera! La apro e ci trovo dentro solo le infradito, ribalto l’armadio e questa volta la riempio davvero. Sono pronto per partire.

Passo a Prendere Jean Martin ed entriamo in autostrada con Schiaffo ed i nostri prodieri  che ci seguono a ruota. Durante il viaggio parlo con Jean di tutto,  fuorchè di vela .

Dopo tre ore, la donnina del navigatore m’avverte che siamo arrivati e decreta la fine delle chiacchiere!

Scendiamo dalle auto ed incontriamo gli amici che eravamo abituati a salutare con un abbraccio: non si può più, ma va bene lo stesso.

Stiamo tutti bene, c’è sole, vento, è giovedì, ed invece di lavorare, fra poco saremo in acqua per navigare: direi che malgrado tutto possiamo considerarci anime fortunate!

Una delle certezze che mi ha accompagnato nella zingarata pescarese è che con Andrea a bordo mi diverto sempre e poi m’asseconda nelle mie nevrosi ( molti timonieri ne hanno gli armadi pieni).  Facciamo una breve uscita, rientriamo, spalmiamo la “Cremina” sullo scafo della barca (dicono che serva), doccia, cena ed a nanna di filata.

Venerdì:  partiamo con un solo un obiettivo: divertirci. Ma come fai a divertirti se alla prima prova giri subito primo alla boa di bolina!?  Streeeeeess!!!!

Chiudiamo terzi , sono già più tranquillo. Seconda prova dodicesimi: ah, che sollievo!  Galleggiare nella pancia del gruppo mi trasmette una certa tranquillità d’animo. Chiudiamo la giornata con un terzo: non ricordo bene come sia andata, ma…”Prendi su e porta a casa”.

Rientriamo a casa allegri, la zingarata sta prendendo corpo. Chiamo il mio amico  e capoflotta Giovanni per aggiornarlo sulle nostre prodezze: anche lui è soddisfatto, ma si sa, la regata deve ancora inziare. Cauto ottimismo.

Sabato: Anche oggi il nostro obiettivo non è cambiato ma Bagarre scalpita, galoppa e ci regala altri  due bei piazzamenti. L’OCS nell’ultima prova ci fa tornare coi piedi per terra. Chiamo Giovanni e lui è molto felice per come ci sta andando.

La sera siamo alla memorabile cena e salutiamo con un po’ d’anticipo la bella compagnia degli amici : peccato, ci stavamo divertendo, ma forse questa volta può  valerne la pena.

Durante la notte, qualche pensierino mi ha un po’ turbato il sonno.

Domenica:  La prima prova ha messo a dura prova la pazienza d’Andrea perché sono partito  in anticipo senz’alcun motivo. Ho fatto tutto da solo e si è visto……..peccato, chiudiamo diciottesimi. Siamo riusciti a concludere le due ultime prove al secondo posto, solo perché siamo riusciti a “Voltare pagina”.

La vela, come nessun altro sport insegna questo.

Mentre rientriamo in porto, qualche equipaggio  timidamente si “Sbottona” e ci dice che abbiamo vinto. Andrea Carloni  ci raggiunge col gommone e c’investe una pioggia di foto: eravamo arrivati a Pescara a fari spenti  e di colpo ci sentiamo visibili.  Ancora sono incredulo ed ancora non ce la sentiamo di gioire perchè non sopporteremmo  un eventuale delusione: calma,  aspettiamo la classifica definitiva. Sorridiamo perché siamo molto soddisfatti e ci stiamo divertendo un mondo. Mi trovo con l’animo sospeso, come un atleta dopo l’arrivo,  in attesa di leggere che i risultati compaiano sul tabellone. Appena poggio i piedi a terra, Francesco e Marco ci abbracciano forte ed anche loro sono felici,  poi arrivano  a complimentarsi Antonia, Paolo,  Romeo, Alexandre, Enrico e tutti gli altri.

Sciacquiamo la barca e la impacchettiamo  come sempre: siamo gli stessi di tre giorni fa, anche se abbiamo vinto. 

Premiazioni,  tuffo in porto, e tanti sinceri complimenti  ricevuti con autentica gioia da tutti.

Jean Martin è già a Rimini e mi faccio il viaggio di rientro da solo:  il sole tramonta ed il Duca bianco canta HEROES.

Ringrazio gli amici Pescaresi ci hanno ospitato con una generosità  straordinaria che solo loro offrire.

Un particolare ringraziamento a Daniela: grazie alla sua “invisibile” regia non lascia nessun dettaglio al caso e ci mette l’ ”Anima” per garantire che l’attività della nostra Classe sia sempre “Serious sailing, serious fun”!

A Pescara partecipai alla mia prima regata Snipe una dozzina d’anni fa, con la barca prestata da Giovanni De Carolis il glorioso MATTI’ IV ed è anche per questo che qui torno sempre  volentieri.

Andrea  è una persona  ed un prodiere straordinario: assieme a lui, Alberto ed il giovane Cabrini ho condiviso una bella “Zingarata” all’insegna del divertimento, dello sport e dell’amicizia.

Questa volta però,  il divertimento ha avuto un sapore particolare!

Di questo campionato porterò sempre con me il ricordo dei sorrisi, l’affetto ed il calore degli amici.

Giuseppe

Campionato Italiano Assoluto: il report di Beppe D’orazio

Pescara 2020

Prosperi –Schiaffino Jr  a sorpresa (ma non troppo)  si aggiudicano il Campionato Nazionale Snipe a Pescara

In uno degli anni piu’ difficili per la vela e per lo sport in generale Pescara si e’ trovata fortunosamente ad ospitare nuovamente dopo 10 anni un Campionato assoluto.  Annullate d’ imperio  le prime tre nazionali per le restrizioni  legate alla pandemia, rinviate al 2021 tutte  le altre manifestazioni  importanti di questo anno Pescara ha così potuto trasformare l’ ultima nazionale in calendario nel piu’ importante evento Snipe  del 2020.

All’ interno delle accoglienti strutture del Marina di Pescara la ASD La Scuffia, che da pochi anni ha affiancato alle sue classiche  regate d’ altura la attivita’ derivistica, e’ riuscita ad organizzare uno dei piu’ bei campionati degli ultimi anni. 

Sotto la regia attenta di un comitato di regata di alto livello sono state portate a termine nove prove in tre giorni  in condizioni di vento abbastanza stabile ma con condizioni di mare e corrente molto  piu’ variabili ed assai  difficili da interpretare.

La classifica ha percio’  visto alternarsi nelle prime posizioni gli equipaggi piu’ in forma, non a caso sempre i soliti, con la zampata finale del riccionese Peppe Prosperi che e’ stato favorito dalla maggior conoscenza di onde e correnti. Non e’ stato pero’  solo un caso dato che per tutto il 2019 ha con umilta’ abbandonato nelle regate importanti il timone per andare a scuola e completarsi a prua; Andrea  Schiaffino, da  figlio d’ arte, ha completato l’ opera.

Al 2^ posto l’ equipaggio norvegese  Steffen Skionberg  e Maj Kristin Hansen che si e’ aggiudicato il Trofeo Patrizia Di Giammarco, istituito in ricordo di una persona speciale ; al 3^ posto l’ inedita coppia Lambertenghi- Contin seguiti dall’ equipaggio italo-brasiliano Piperno-Tinoco e da Bruni- Zampieri.

La classifica del Campionato Italiano vede nelle prime 5 posizioni Prosperi-Schiaffino, Lambertenghi-Contin, Bruni-Zampieri, Fantoni-Buzzetti e Marchetti-Sangiorgi.

D’Ambrosio- Orlandi sono risultati  primi  degli equipaggi locali della flotta Aternum, insolitamente numerosa con sette partenti.

Questo sara’ ricordato non solo come un bel campionato ma soprattutto come il campionato dei giovani; sara’ che mi sto facendo vecchio ma mi ha fatto un piacere immenso vedere tanti ragazzi parlottare  insieme sul prato e poi scendere bravi , silenziosi ed efficaci  in acqua.

Debbo a questo punto ringraziare chi ha consentito il buon andamento della manifestazione e credo di essere obiettivo dicendo che grazie al loro operato tutto e’  andato per il meglio:  

  • Il Sindaco di Pescara, Carlo Masci, l’ assessore allo Sport  Patrizia Martelli, Il Presidente del Comitato IX zona Domenico Guidotti, che sono stati vicini e fisicamente presenti  al campionato
  • Il Marina di Pescara che ci ha ospitato al meglio  mettendoci a disposizione un area riservata  e sottratta al traffico veicolare
  • Il  Circolo Velico La Scuffia di cui ricordo il lavoro instancabile del Presidente Marco Bovani  e dei tanti soci che si sono messi a disposizione o hanno messo a disposizione mezzi ed attrezzature; un pensiero in particolare a Sabrina Saino, sempre presente in giorni non facili per motivi personali
  • Il  Comitato di Regata ed il Comitato delle Proteste, presieduti  da Mario Napolitani e Ermanno Sfischio;
  • I regatanti tutti che in un anno difficile hanno partecipato numerosi e motivati all’ evento; tra questi un particolare ringraziamento a Daniela Semec, Pietro Fantoni, Alberto Schiaffino, Stefano Longhi, Dario Bruni e Pino Borghese che si sono impegnati a traghettare nella classe equipaggi giovani provenienti da altre classi.  
  • Il  gruppo della Flotta Aternum che gia’ dalla  primavera ha incoscientemente  creduto in questa manifestazione convincendo i vertici della Classe Snipe e gli organismi FIV  a seguirci in questa avventura

L’ unico errore,  veniale data la velocita’ con cui tutto si e’ svolto, si e’ verificato nella premiazione quando non e’ stata menzionata la classifica overall  ma solo quella  del campionato italiano, dimenticando i concorrenti stranieri con cui, a nome di tutti,  mi scuso.

                                                                                                   Peppe D’Orazio 

Giuseppe & Andrea, Campioni Italiani

Pescara, 20 settembre 2020

A fine delle tre giornate di regata, con tutto il programma di 9 prove portato a termine, Giuseppe Prosperi ed Andrea Schiaffino si aggiudicano il titolo di Campioni Italiani 2020, precedendo sul podio italiano Paolo Lambertenghi – Antonia Contin, secondi e Dario Bruni – Emanuele Zampieri, campioni uscenti, terzi.

In quarta posizione Pietro Fantoni – Arianna Buzzetti, ed in quinta Stefano Marchetti – Paolo Sangiorgi.

Le ragazze triestine Irene Calici e Petra Gregori si aggiudicano il primo posto junior, mentre a Maj Kristin Hansen Borgen il “Trofeo Patrizia di Gianmarco”, seconda nella classifica open a prua di Steffen Skjonberg, quale prima donna classificata.

La classifica assoluta open vede nelle prime cinque posizioni Giuseppe Prosperi – Andrea Schiaffino, Steffen Skjonberg – Maj Kristin Hansen Borgen (Nor), Paolo Lambertenghi-Antonia Contin, Romeo Piperno-Alexandre Tinoco (Ita-Bra) e Dario Bruni – Emanuele Zampieri.

A questi link tutte le foto di Andrea Carloni e Giuliana Raspar della terza giornata e delle premiazioni