Winter TROPHY a Talamone: la classifica ed il commento di Alberto Perdisa

 

provanxWINTER TROPHY TALAMONE

Qui I video di Paolo Cardoni.

“Tre splendide giornate di sole hanno caratterizzato questa edizione del Winter Trophy di Talamone dove 24 equipaggi si sono dati battaglia

 

wt2014class

Snipe Bay si conferma, con il suo splendido golfo, il principale punto di riferimento per chi vuole regatare in inverno e fino al Mondiale di settembre lo sarà ancora di più.

Fine settimana dunque di alto livello tecnico con qualche situazione di nervosismo e qualche scorrettezza che deve farci riflettere da un lato cercando di evitare reazioni eccessive e maleducazione e dall’altro sull’esigenza di conoscere meglio il regolamento di regata e di  rispettarlo. La nostra Classe deve confermarsi per fair play e correttezza e dobbiamo, come sempre, cercare il miglior risultato possibile in regata ma essere poi capaci di divertirci e di ritrovarci  assieme la sera, con le gambe sotto un tavolo ben imbandito e adeguate quantità di buon vino in amicizia e armonia.

Questo è  e deve continuare ad essere lo Snipe !

Torniamo subito alle sette magnifiche regate del fine settimana appena trascorso.

Il belga Manu Hens con la bella Maj Kristin Hansen Borgen ha vinto nettamente la serie con tre primi di giornata e un quarto posto come peggiore risultato che ha scartato. Manu quest’anno ha regatato in tutto il mondo, tutti lo invidiamo,  e si conferma tra i più forti timonieri in Europa.

Enrico Solerio e Sergio Simonetti hanno dovuto prendere le misure con la loro nuova barca ma hanno confermato il loro livello, che li pone tra i più forti nel continente, vincendo l’ultima prova e ottenendo sempre ottimi piazzamenti.

A completare il podio Fabio e Daniela Rochelli, autori di belle regate e sempre veloci, mai in forma come in questo momento, fortissimi con vento leggero.

Scorrendo la classifica, al quarto posto troviamo Pietro Fantoni –Michele Meotto vincitori della seconda prova ma penalizzati da eccessivo nervosismo. Nelle acque amiche di Talamone ritengo che Pietro avrebbe potuto fare ancora meglio.

Quinto il giovane campione Carlo De Paoli con a prua Michele Maddalo, autorevoli vincitori della ventosa prima prova della serie e poi regolari nei piazzamenti, a bordo della barca di papà Alberto.

Sesto un altro equipaggio di giovani con Filippo Perdisa –Marco Rinaldi, molto regolari e consistenti, in netta crescita.

Settimi i veterani Marco Pantano e Francesco Fontana, capaci di lottare sempre con i primi e scesi in classifica a causa di un’ultima giornata meno brillante.

Giuseppe Borrelli con Helena Burillova ha vinto con autorevolezza la quarta prova della serie interpretando al meglio il vento leggero e palesando ottima velocità. Alla fine l’ottavo posto in classifica forse è un po’ stretto perché la sua crescita nel corso della stagione è stata evidente.

A completare la top ten Andrea Gemini –Silvia Bartoletti anche loro velocissimi con poca aria e autori di un ottima ultima giornata e poi l’equipaggio più giovane in regata, quello composto dai locali Lapo Savorani – Federico Milone, per la soddisfazione di coach Testa e di papà Riccardo.

Difficile trovare un campo di regata più bello con regate mai scontate e ottima gestione del campo da parte di Alessandro Testa, perfetto come sempre.

Dal punto di vista tecnico interessante rilevare che i nuovi DBR1 costruiti da Enrico Michel paiono avere una marcia in più, soprattutto alle andature portanti e occupano il primo, il secondo e il quinto posto in classifica mentre il modello precedente, sempre costruito dal campione triestino, la terza, quarta e sesta posizione. Decisamente un dominio.

Il Winter Trophy si sta confermando come un appuntamento classico in grado di attrarre i migliori snipisti italiani, europei e mondiali. Talamone, per noi che veniamo da queste parti da oltre quindici anni non c’erano dubbi, merita decisamente l’assegnazione della più importante manifestazione del 2015, un Mondiale che si annuncia di straordinario livello.

Ho un debole per questo posto e devo ripetermi ancora una volta: viva Talmone ! “