Campionato Italiano 2014 a Bracciano: il commento di Alberto Perdisa

“Quarantasei equipaggi al via per la settantatreesima edizione del campionato italiano Snipe a Vigna di Valle. Numeri importanti che devono essere commentati.

La premiazione

Pensate che il primo campionato nazionale si disputò nelle acque di Genova Sturla nel lontano 1937 e vide vincitori Piero ed Emilio Reggio.Incredibilmente poi, negli anni della seconda guerra mondiale, i “Beccaccini” disputarono qualche edizione della regata nel ’41 e nel ’42 ma non nel ’40, 43, 44, 45 e 46.

Poi, dal 1947 al 2014 una serie ininterrotta di campionati che hanno visto numerose generazioni di velisti e la straordinaria evoluzione tecnica di una barca sempre attuale, economica e con tante qualità, parte fondamentale della storia delle derive e della vela agonistica in Italia.

Enrico Solerio si è aggiudicato anche questa edizione 2014; il suo straordinario palmares di titoli assoluti cominciò nel 1999 a Rosignano Solvay con a prua il fratello Franco che lo coadiuvò anche nel 2001 a Formia e nel 2002 ad Anzio. I due si piazzarono poi brillantemente al quarto posto al campionato europeo che si svolse nelle stesse acque e disputarono numerosi campionati europei e mondiali con buoni piazzamenti. Verso la fine del decennio, Enrico imbarcò il forte Sergio Simonetti e i risultati furono sempre e ancora ottimi, anche a livello internazionale. Primi agli Italiani di Sanremo nel 2008, poi a Pescara nel 2010, anno in cui furono terzi al Don Q di Miami e ancora campioni italiani a Rosignano Solvay nel 2013, anno in cui hanno partecipato al campionato mondiale di Rio de Janeiro.

Con questo ennesimo titolo il campione di Sanremo si avvicina a due grandi timonieri, i triestini Enrico Michel, anche questa volta in regata ma a prua del belga Hens e Giorgio Brezich che se lo sono aggiudicato per ben 9 volte.

Il lago di Bracciano ha ospitato dunque questa edizione numero 73 del campionato, un’edizione complicata dal tempo bizzarro che caratterizza questa strana estate. Il verdetto finale e la classifica parlano comunque chiaro e hanno messo in evidenza gli equipaggi più preparati.

Peccato che il posizionamento del campo di regata abbia accentuato l’irregolarità del vento lacustre e peccato che si siano potute disputare solo 6 delle 9 prove previste a causa del meteo. Buono comunque l’operato del Cdr.

Solerio –Simonetti si sono dimostrati ancora una volta i migliori con una regolarità impressionante viste le condizioni, ottenendo un primo posto parziale e soprattutto non uscendo mai dai primi quattro nelle altre prove tranne nell’ultima che hanno scartato. Il vantaggio sui secondi classificati, gli ottimi Dario Bruni –Carlo Collotta è così risultato netto.

Bruni, l’unico ad aver vinto due prove della serie, è apparso in netta crescita. Al terzo posto il belga Manu Hens con a prua il nostro Michel, sempre veloci e regolari. Poi i norvegesi Josteim Grodem –Kristin May, vincitori della terza prova.

Gradito il ritorno di un amico argentino che qualche anno fa regatava stabilmente in Italia: Micky Costa con a prua il giovane Edoardo De Santis ha dimostrato ancora una volta la sua classe.

Scorrendo la classifica generale troviamo al sesto posto ma terzi degli italiani e sul podio, i forti locali Fabio Nocera – Fabio Ferrone. Poi Stefano Longhi –Francesca Ruggiero, ottimi vincitori della prima prova, Fabio e Daniela Rochelli, Pietro Fantoni –Tullio Nutta e Paolo Lambertenghi – Yuri Miorandi.

Undicesimi e brillanti vincitori della quinta regata della serie, i romagnoli Giuseppe Prosperi – Marco Ceccarelli.

Primi tra i grand Master Roberto Tozzi – Andrea Frusone e tra i Master Giuseppe Morani – Marco Morani.

Il campionato, organizzato dal circolo Ali 6, ha visto la partecipazione di sette equipaggi stranieri, alcuni dei quali di alto livello e nelle posizioni alte della classifica. In vista del campionato del Mondo 2015 di Talamone, lo Snipe italiano, nonostante il difficile momento economico che attraversa il Paese, è apparso vitale e l’atmosfera è stata molto buona. Una settimana divertente in acqua e a terra, nello stile e nella tradizione della Classe. “