Le vele di San Ruffino – commenti (del 1° e del 2° classificato), classifiche, foto e video

Seconda edizione della regata “Le Vele del lago di San Ruffino”.

Dopo la meravigliosa accoglienza dello scorso anno, quest’anno ci siamo ripresentati con famiglia al seguito, e la manifestazione non ha tradito le aspettative, anzi abbiamo avuto anche la “ciliegina sulla torta” di un meteo particolarmente favorevole: due bellissime giornate, con più vento e molto più sole rispetto alla prima edizione.
Alcune particolarità che rendono questa regata così speciale: lo skipper meeting che precede la prima prova si fa seduti ai tavoli di un agriturismo che affaccia sul lago, e subito dopo aver effettuato i sorteggi per la composizione delle squadre, vengono serviti salumi, formaggi, bruschette e carne alla griglia, annaffiate da un ottimo rosso marchigiano; tanto per cominciare….
Poi gli omoni della protezione civile ti aiutano nell’alaggio e varo delle barche, tutte le operazioni (armo e disarmo, alaggi, vari, ecc) avvengono davanti a un sacco di pubblico, neanche fossimo agli AC45 Act di Napoli…
Poi le regate: è vero che il lago è piccolo, ma è anche vero che il vento quando entra si stabilizza lungo l’asse principale, consentendo di posizionare un bastone assolutamente di buone dimensioni (regate da circa 40-45 min esattamente come avviene in mare).
Il vento salta di intensità e direzione, certo, ma avete mai fatto una regata in mare con vento da terra senza sperimentare salti di questo tipo?!
E poi la necessità di cambiare continuamente assetto e regolazioni, di fissare la superficie dell’acqua in cerca della prossima raffica, di controllare gli avversari in maniera paranoide (i continui cambi di posizione costringono ad una grandissima concentrazione) rendono queste regate a mio avviso divertentissime e super allenanti;
a proposito di agonismo: nonostante il clima amichevole generale della classe Snipe e nonostante questa particolare regata non abbia alcun impatto su punteggi di ranking, ai giri di boa la battaglia è stata campale, coltello tra i denti, richiami per far valere i diritti di rotta e guai se non mi dai acqua!
Mettiamoci infine il fatto che in comitato c’è Lui, il Maestro, Sir Fabio Barrasso, nel doppio ruolo di giudice e telecronista (regate commentate in diretta per il pubblico a terra assiepato a bordo lago).
Il tutto in un bacino circondato da verdi colline con i monti innevati sullo sfondo, insomma …… per tutto il resto c’è mastercard ….!
Ma non finisce qui, perché non si fa in tempo a rientrare a terra che subito vieni avvisato della partenza del bus-navetta, un paio di ore più tardi, che porterà tutto il gruppo (equipaggi, famiglie, accompagnatori, autorità locali, sindaci, addirittura un’Ambasciatrice, ecc ecc) ad affrontare il “sabbah” della cena (offerta dall’organizzazione rigorosamente a tutti) di cui avete già potuto visionare il pantagruelico menù su precedente articolo nel sito.
La domenica è stata una replica (con più sole ma vento che ha faticato di più a stabilizzarsi, prima dell’ingresso della termica) del sabato, conclusa con grigliatona finale subito prima della premiazione.
6 prove portate a termine, grande battaglia in acqua, grande battaglia anche a tavola.
Inoltro la foto del premio ricevuto dai primi 3 in classifica: a parte l’enorme coppa, una cesta con 6-7 diverse varietà di salami-lonze-salsicce (incluse quelle in barattolo sott’olio..!), due magnum da 3 litri di ottimo rosso-vinaccia “petronius” (del 2001!!!), birra artigianale aromatizzata al miele, taralli e via dicendo, uno spettacolo!
Ma la cosa in assoluto più bella è lo spirito di accoglienza di queste meravigliose persone che mettono anima, cuore, orgoglio ed amore per la loro terra, nell’organizzare questo evento: per due-tre giorni ci siamo sentiti accolti, accuditi e coccolati da tutti.
Quindi un grandissimo GRAZIE  a Stefano, Anna e a tutta l’organizzazione; l’anno prossimo arriveremo a coprire tutte le 20 iscrizioni disponibili.
W San Ruffino!
Francesco Rossi

Una vecchia pubblicità recitava “per pitturare una parete grande non serve un pennello grande ma un grande pennello…”  parafrasando possiamo dire che per fare una bella regata non serve un lago grande ma un grande lago!!
Ebbene si, il lago di San Ruffino se lo vai a cercare sulla cartina geografica neanche lo vedi ma in quello sperduto specchio d’acqua abbiamo passato due bellissime giornate di vela e non solo.
Incominciamo col dire che l’accoglienza è stata eccezionale dal primo all’ultimo istante, tanto per dirne una per noi che siamo arrivati a notte fonda hanno tenuto acceso tutta la notte un generatore per illuminare il prato riservato al rimessaggio delle barche, e poi iscrizione gratuita, bottigliette d’acqua per le regate, grigliate, cena sontuosa, bus navetta dal lago per andare a cena nonchè visita guidata alle bellezze di Monte San Martino prima di cena, premi per tutti i partecipanti manco fosse natale, sorrisi, cortesia…no, più di così non si poteva fare, anzi si: lo scenario che circondava il lago era meraviglioso e poi dimenticavo…gli equipaggi potevano portare anche degli ospiti alle varie abbuffate…
Le regate sono state decisamente divertenti, continui scambi di posizione, un po’ di sano barca a scontro, e  salti di vento a volte anche improbabili le hanno rese (quasi) sempre incerte fino agli ultimi metri, ha vinto meritatamente l’equipaggio di Francesco Rossi e Gianfranco Filippini, poi io e Serena prima di Alberto Perdisa e Marco.
Buono anche il lavoro del comitato che è riuscito a farci disputare tutte e sei le prove…purtroppo  però ha deciso di annullare una prova –purtroppo perché eravamo in  testa- per i troppi salti di vento, la cosa buffa è che la prova successiva (valida) ha avuto la partenza al lasco… simpatico invece il tentativo di nascondere una boa di bolina nel bosco (vedi video).
Signori, erano disponibili 20 posti per altrettanti equipaggi, eravamo solo 8, no, così non va bene; se il prossimo anno non riempiamo il lago di beccaccini sarebbe un vero peccato, noi ci saremo di sicuro!!!
Ruben & Serena

Classifica San Ruffino
La ricca e bella Gallery fotografica di Angela Volpe, che ringraziamo.