Il settore Juniores è rovente alla vigilia del mondiale Juniores che si terrà a Melilla, in Africa a fine Luglio.
Apriamo un ciclo di interviste con i nostri alfieri portacolori. Partiamo da Molla / Colombo che si sono distinti alla Nazionale di Rimini con un grande 6° in generale e una seconda giornata imperiale con 6 – 4 , raschiando la poppa di Bruni, come potete vedere dalle foto allegate.
1. Molletta e Martino siete una delle nuove leve della classe. Avete impressionato alla nazionale di Rimini, state puntando al mondiale junior di Melilla…….. da dove venite? Raccontateci di dove siete e il vostro percorso velico fino ad oggi.
Ciao, siamo Riccardo e Martino. Abbiamo rispettivamente 17 e 19 anni, nati e vissuti in provincia di Varese. Entrambi siamo membri da diversi anni della Associazione Velica Alto Verbano, a Luino, dove ci alleniamo regolarmente.
Io, Riccardo, ho iniziato in Optimist da bambino e ho poi proseguito il percorso nelle classi ILCA fino all’ILCA 7. Nel corso degli anni ho partecipato a tre Europei, un Mondiale e numerosi Campionati Italiani. Ho inoltre avuto occasione di navigare su diverse tipologie di barche, dai monotipi alle imbarcazioni foil.
Io, Martino, ho iniziato a praticare vela a 12 anni. Dopo alcuni corsi estivi mi sono appassionato all’agonismo e nel 2021 ho esordito nelle regate ILCA 4. Mi sono qualificato per un Campionato Europeo ILCA 4 già al secondo anno di attività e successivamente ho proseguito in ILCA 6, partecipando a un altro Europeo e a diversi Campionati Italiani. Negli ultimi due anni sono inoltre arrivato terzo nel Campionato Zonale ILCA 6 della XV Zona.
2. Come vi siete avvicinati allo snipe?
Nel nostro circolo la classe snipe è tornata l’anno scorso grazie ad alcuni soci che hanno iniziato a navigare su questa barca in preparazione di una tappa nazionale snipe che si è appunto tenuta nel nostro circolo. Grazie alla classe e all’organizzazione dei soci AVAV abbiamo avuto l’opportunità di partecipare alla regata, facendo equipaggio per la prima volta noi due. Durante quella regata ci siamo divertiti molto e ci ha colpito il livello tecnico della classe e l’atmosfera che si respirava a terra.
3. Cosa state facendo come preparazione x Melilla?
Stiamo facendo qualche uscita, purtroppo da soli, per migliorare sulle manovre, la conduzione e altri aspetti. Inoltre, parteciperemo alla tappa nazionale di Monfalcone come preparazione al mondiale, non avendo avuto la possibilità di fare altre regate a causa di diversi impegni.
4. La trasferta è decisamente impegnativa. Come la affronterete?
Con tanta grinta e voglia di metterci in gioco. Per noi è una nuova avventura andare a fare una regata da soli, dove tutto, a partire dall’organizzazione della trasferta, è deciso e gestito da noi.
[ndr: okkio ragazzi il viaggio è lungo, portate della buona musica, no alcol e allenatevi un po’ anche alla guida]
5. Visto che arrivate dai singoli, come avete gestito la suddivisione dei ruoli in un doppio?
In realtà la divisione dei ruoli è venuta in modo abbastanza naturale fin dalle prime uscite. Ognuno ha trovato spontaneamente il proprio spazio a bordo e, uscita dopo uscita, abbiamo affinato la collaborazione.
6. Vi piace lo snipe? Cosa apprezzate? Cosa direste a giovani come voi per avvicinarli?
E’ indubbiamente una barca vecchio stile, ma rimane interessante per la sua complessità che, a primo impatto, non si direbbe. Anche il livello della classe è molto alto, che quindi rende tutto più avvincente.
Ai giovani direi di provarla sicuramente, perché è un’ottima barca per iniziare ad imparare il doppio e scoprire che le regolazioni non sono solo 3 come in laser con una barca, il beccaccino, molto ricca dal punto di vista tecnico e delle regolazioni.
7. Avete dei programmi in snipe per il dopo Melilla?
Volevamo partecipare anche all’italiano giovanile. Per l’anno prossimo invece è tutto ancora da decidere.
8. Che consigli dareste ai vecchi della classe per migliorare le cose e aprire maggiormente ? Cosa c è da cambiare?
Lo Snipe offre sensazioni molto diverse rispetto alle moderne classi foil o agli skiff, che oggi attirano facilmente l’attenzione dei più giovani. Per questo crediamo sia fondamentale far provare direttamente la barca ai ragazzi: una volta saliti a bordo si scoprono aspetti tecnici e tattici che dall’esterno non sono immediatamente percepibili.
9. Volete dirci qualcosa in più?
Vogliamo ringraziare tutti dell’accoglienza calorosa che abbiamo percepito!
Grazie guys – finger crossed and push hard!!!!
schiaf – 31294




