PIADA TROPHY 2018 E PIADA STORY…

IMG-20180715-WA0024La più bella frase che ho sentito proferire nello splendido fine settimana appena trascorso è stata quella di un amico regatante di Roma: “il Piada è sempre il Piada”! Credo sia vero: in questa regata c’è una particolare atmosfera, un magico mix tra l’alto livello tecnico delle regate e il divertimento e la goliardia degli eventi a terra. Organizzarla per me è sempre un grosso impegno ma anche una grande soddisfazione.


Ripercorro la storia della manifestazione, dalla prima edizione nell’ormai lontano 2007, nata dalle chiacchiere da bar di due amici che fondarono il “Team Piada” con l’intento di smitizzare i velisti professionisti che spesso, diciamolo, “se la tirano”. Per i pochi che non lo sanno i due sono il sottoscritto e Giovanni Stella, detto anche John Star e, ancor di più, Johnny Estrella. Realizzammo magliette molto divertenti e ambitissime, anche dal vero equipaggio di Prada che a Valencia scambiò volentieri le ricche e tecniche lycra di coppa America con le nostre t-shirt di cotone. A un team di regatanti, anzi Snipisti, tutto Romagnolo si aggiunse presto un entusiasta Pietro Fantoni e il Segretario nazionale Alessandro Rodati appoggiò da subito la nostra iniziativa. Poi ci furono una serie di circostanze favorevoli che ci fecero conoscere a livello internazionale. La prima fu il campionato europeo di Pori in Finlandia del 2006 dove le divise del team Piada –Flotta Romagna furono le più ammirate e ambite e dove cominciammo a promuovere la nostra idea di regata e la simpatia romagnola facendo, come si dice, un bel “casino”. Ne uscì nel 2007 la prima edizione della regata vinta da Fabio e Daniela Rochelli con venticinque concorrenti e due stranieri, Ben Van Cauvemberg e Miguel Graca. Fu poi il Mondiale di Oporto nel 2008 a lanciare definitivamente il “ Team Piada” e la sua regata: Pietro e Johnny suscitarono molte simpatie e strinsero rapporti di amicizia, oggi ancora più forti, con alcuni campioni e guru della Classe come Augie Diaz, Peter Commette, Kenji Abe. Splendide, nelle acque di Cervia, le edizioni 2008 con quarantaquattro barche al via
e soprattutto 2009 con la vittoria di Bruno Bethlem che poco dopo divenne campione del Mondo e sessanta barche al via. A volte il “Piada” è emigrato fuori dalla Romagna e sono da ricordare le edizioni di Talamone nel 2012 e Caldonazzo dello scorso anno, ma più spesso si è disputato nelle acque amiche dell’Adriatico. Se scorriamo l’albo d’oro troviamo nomi prestigiosi: Rochelli, Triay, Bethlem, Janssen, Soubiè, Tinoco, Solerio, Lambertenghi, Fantoni , Michel e ultimissimo Bruni mentre Augie Diaz ha ottenuto
uno straordinario numero di secondi posti il più significativo nel 2009 dove il “Piada” venne definito un piccolo Mondiale. Siamo passati dai sessanta concorrenti dell’edizione 2009 ai diciotto di quella 2015 per poi risalire decisamente con una media di partecipazione nelle dodici edizioni di trentasei concorrenti.
Sempre presenti gli equipaggi stranieri anche provenienti da continenti lontani come Brasile, Giappone e Stati Uniti.
Questa edizione 2018 con venticinque barche e un solo equipaggio straniero non è stata tra le più partecipate dal punto di vista numerico ma è stata tuttavia tra le più belle per condizioni meteo marine, atmosfera, simpatia e generosità del Circolo che ci ha ospitato e organizzazione. Ottimo il Comitato di Regata e soliti divertenti eventi a terra con il Piada Grand Prix del venerdì al circuito di Portoverde che ha visto prevalere il forte pilota/velista Lollo Baldi, non nuovo a questi exploit, seguito da un ottimo Romeo
Piperno e da un grintoso Stefano Longhi a completare il podio annaffiato da un simil Prosecco in verità assai scadente ma molto esplosivo. Dopo il Grand Prix cena in spiaggia non prevista negli eventi ufficiali ma splendida, organizzata dal vicino Centro Velico Città di Riccione con Ugo, Maria Federica e il mitico Luciano alle griglie, ottimi padroni di casa: cibo e birra in abbondanza e poi balli scatenati che hanno visto protagonisti folli Snipisti ballerini tra cui, in particolare evidenza, Francesco Rossi, Sandra Papa, Stefano
Longhi, Roger Olivieri, Serena Castello, Paolo Lambertenghi , Daniela Semec , Marco Rinaldi. Decisamente compromettenti alcuni video della serata…Ottima la cena di sabato al circolo nautico Cattolica a base, naturalmente, di Piadina e pesce alla griglia e successivo “Piada Bingo”con premi in vino e abbigliamento “Snipe” e una platea urlante scatenata e divertita. Frutta fresca, birra e bibite in ghiaccio al rientro domenica: bisogna dirlo, Romagnoli sono ospitali come pochi altri e a Cattolica lo hanno dimostrato ancora
una volta.
Ma veniamo alle regate, sette prove disputate con venti dai quadranti settentrionali. Ottima la gestione del campo di regata da parte del Cdr presieduto da Franco Pagliarani, con Riccardo Mazzotti , Ugo e Maria Federica Onorato e i bravi posa boe del circolo. Estremamente tecnico il difficile bordeggio a causa della corrente e delle oscillazioni del vento e gruppo compatto. Grande prestazione di Dario Bruni – Emanuele Zampieri , autori di due vittorie di giornata, che si sono aggiudicati il “Piada Trophy” giungendo secondi nella Nazionale Duca di Genova (solo le prove di sabato e domenica) perché preceduti da Paolo Lambertenghi –Antonio Bari anche loro con due vittorie parziali e ottimi piazzamenti. Terzi Stefano Marchetti – Paolo Sangiorgi, un pò altalenanti ma dominatori della sesta prova. Da citare Romeo Piperno – Andrea Fornaro, Fabio e Daniela Rochelli, vincitori della settima prova con distacco. Poi Pietro Fantoni–Arianna Buzzetti e Francesco Scarselli – Marco Rinaldi primi nella terza regata. In evidenza anche
Schiaffino, Savorani, Stahl e Rossi. Graditissimi ospiti la giovane coppia francese di Reims, Thibault Vandrot–Nadia El Ghozi, gentilissimi ed entusiasti a terra ed efficaci in mare con un buon undicesimo posto in classifica generale.
Emozionante la premiazione con il responsabile del circolo nautico Cattolica Mauro Villa a fare gli onori di casa assieme al presidente del Cdr Franco Pagliarani, al Commodoro Pietro Fantoni , al Segretario Nazionale Daniela Semec Rochelli e al sottoscritto, soddisfatto perché nonostante la crisi “il Piada è sempre il Piada “!

Alberto Perdisa