Grave lutto in famiglia per Antonio ed Alessandro Bari

La classe Snipe si stringe attorno ad Antonio ed lutto1_0Alessandro per la perdita di Roberta Bari. Il funerale sarà martedì 1/9 alle 14 al cimitero di Trento. A loro ed a tutti i familiari vanno le condoglianze di tutta la Classe Snipe.

Il saluto a Roberta da ‘Pel’:

PICT0115 ROBY RITAGLIO“Ti conoscevo da una trentina d’anni e tutte le volte che ti incontravo mi abbracciavi e sorridevi. Subito si rideva e si scherzava e, come per magia, il tuo tono della voce si alzava. “Dai monci!” era solo tuo come tu eri l’unica che mi chiamava Pel, Pelino o Segretariopel. Ti ricordo molti anni fa come una lucertola arrostirti al sole mentre aspettavi che il tuo Totony finisse di parlare con tutti dopo le regate. Ti ricordo abbronzatissima sempre al fianco di un Totony pallido o al più rosso aragosta. Ricordo le cicche che ti ho scroccato e che ci fumavamo insieme mentre Tony non approvava e noi ridevamo sguaiatamente come dei discoli mentre il prof bonariamente cercava, sempre senza successo, di farci abbassare il tono delle risate per non disturbare i vicini. Ricordo le risate per nulla, il piacere di vedersi.  Poi la prima malattia una quindicina di anni fa poco dopo la nascita di Alessandro che hai superato decisa e con ironia promettevi che ti saresti fatta fare una sesta. Non prendevi più così tanto sole ma, seppur meno spensierata, eri sempre la solita Berta. L’ansia dei controlli periodici ti aveva tolto un po’ di serenità ma mascheravi benissimo e sei riuscita ad ingannare quasi tutti ma non chi come  me ti conosceva bene. Poi hai respinto  con decisione e forza un altro attacco e tutto sembrava di nuovo bello anche se la seconda battaglia era stata più dura e ti aveva lasciato una cicatrice più grande …non solo esterna. Avevi smesso di fumare, prendevi ancora meno sole, ma sorridevi sempre. Avevo sempre paura a  chiederti come stavi ma tu sorridevi e mi prendevi in giro fino all’ultimo campionato italiano di Rosignano quando mi annunciasti l’inizio della tua ultima battaglia che sapevi di non poter vincere. Quando Tony e la Creatura, come spesso chiamavi tuo figlio Alessandro, non vedevano mi scroccavi una cicca dicendomi “Cosa vuoi che mi faccia? Tanto ormai..” ed io faticavo a non piangere e mentre ti accendevo mi consolavi e mi chiedevi se Tony si confidava con me perché eri preoccupata per lui che si teneva tutto dentro. Ma poi la tristezza finiva subito e si passava, con un “dai monci” ed un “peppereppepero”, a ridere e scherzare in compagnia.

Fino a qualche mese fa la mattina ti incontravo con la tua bici sotto l’ufficio e spesso ci fermavamo a fare due chiacchiere. Tutte le volte che attraversavo quell’incrocio speravo di incontrarti e qualche volta ero fortunato. Mi verrai sempre in mente quando andrò in ufficio ed il mio sguardo ti cercherà ancora per molto molto tempo.”

Ciao Berta!”