Come anticipato pubblichiamo il resoconto completo di questo campionato ventoso e difficile di uno dei nostri protagonisti, Pietro Fantoni, già pubblicato su SnipeToday.(http://www.snipetoday.org/regattas-reports/item/1788-europeans-final-report)
“Regatare nel Nord Europa significa spesso regatare al freddo e al vento. Il vento, vero protagonista del campionato, e il freddo, con nuvole e sprazzi di sereno in rapida successione, non hanno però raffreddato gli animi dei velisti giunti in questo angolo di Polonia.
E’ stato anche il primo Campionato Europeo Open. Credo che la quasi totalità dei presenti concordi nel dire che l’esperimento è riuscito. Il numero dei partecipanti (aumentato rispetto al precedente europeo) lo dimostra ed anche il livello medio, almeno nelle primi posizioni non è calato. L’Europeo open garantisce un buon numero di partecipanti, un ritorno d’immagine per gli organizzatori e gli sponsors, dà la possibilità al paese ospitante di portare molte barche, consente a molti velisti di partecipare (anche a chi difficilmente si sarebbe selezionato). Come emerso nel corso del sailors’ meeting l’idea di aprire l’europeo (http://www.snipetoday.org/articles/exchange-of-views/item/494-opening-the-european-championship), finora riservato a numero chiuso, ha avuto successo e alcuni scettici dovranno con obiettività riconsiderare le loro posizioni. I benefici dell’apertura si sono visti tutti; gli effetti negativi (essenzialmenteil calo di partecipanti in alcune regate nazionali -che un tempo erano di selezione- asseritamente causato dall’apertura dell’Europeo) sono invece da dimostrare.Meetings, eventi sociali e feste
La regata ha avuto tutto. Sailor’s meeting (http://www.snipetoday.org/articles/exchange-of-views/item/1794-european-open-sailors-forum), riunione dei segretari europei, cerimonia di apertura con sfilata delle varie nazioni, colpi di cannone, discorsi e fuochi d’artificio, premiazioni al termine di ogni giornata, concerti in piazza, concerti d’organo nella cattedrale, cene presso il municipio e in un vicino albergo, birra e snacks locali al rientro da ogni regata. Sono stati tutti eventi che hanno esaltato il Serious fun, ciò che rende la nostra Classe unica. Inoltre, al di là degli eventi ufficiali, preparati dall’ottima organizzazione polacca, ricordo le feste improvvisate presso il bar vicino al marina, dove si sono bevute cospicue quantità di birra Okocim, e i mitici parties organizzati dal team belga, che ha coinvolto con la sua esuberanza molti altri velisti di altre nazioni, con musica e danze fin quasi all’albaTutto questo è stato reso possibile grazie alla location. Kamien Pomorski è un piccolo paese in Pomerania, vicino al confine con la Germania, con le sue chiese e i suoi edifici caratteristici, vestigia di un passato che è stato svedese, prussiano, tedesco e polacco, prima e dopo la caduta della cortina di ferro. Marina, piazza dove era allestito un palco, boats park, hotel, bar, ristoranti erano tutti raggiungibili a piedi o in bici. Ciò ha sicuramente favorito la socializzazione tra i velisti.
Di solito non mi piacciono molto i resoconti troppo dettagliati delle regate. Cosa è successo in questa o quella prova, chi ha vinto chi ha concluso secondo e chi è finito terzo. Non sono così interessato. Questa volta devo anche ammettere di non aver visto le regate da davanti; a causa dei nostri scarsi 120 kg, Julia e io abbiamo combattuto ferocemente nel mezzo della flotta, contro vento forte, rotture, avversari e giri di boa più simili ad arrembaggi di pirati. Annebbiato dalla fatica, con l’acido lattico nelle pupille, per me sarebbe difficile fare una cronaca di cosa è accaduto davanti.Molti spettatori hanno potuto seguire le regate in diretta con il GPS tracker (primo caso per la nostra classe in una regata europea), ancora disponibile per la visualizzazione sul sito del Campionato http://www.eurosnipe2014.com. Inoltre potete conoscere le impressioni dei protagonisti dalle interviste che quotidianamente SnipeToday ha filmato, prima e dopo le regate.Ad ogni modo Raul De Valenzuela e Antolin Alejandre hanno meritatamente vinto il Campionato grazie a una pazienza e regolarità che nessuno degli avversari è riuscito a mantenere per tutte le 9 prove. Per il team spagnolo di Almeria questo è il secondo titolo consecutivo di Campioni europei. Una conferma. E per Antolin non si deve dimenticare la vittoria di pochi giorni prima (come skipper) del Campionato europeo juniores. Congratulazioni!La sorpresa invece sono i giovani portoghesi Tiago Morais e Tomas Pires De Lima. Questo equipaggio juniores era addirittura in testa prima dell’ultima giornata. Avere sangue giovane nella classe è un’ottima notizia.Dopo un avvio in difficoltà (ret-5-15-20 nei primi due giorni), Jordi Triay e Lluis Mas sono riusciti ad agguntare un ottimo risultato sul podio, grazie anche ai due bullets nelle ultime due giornate.
Alexandre Tinoco e Bernardo Low-beer dal Brazile, dopo un inizio proprompente con ben tre primi, hanno segnato una serie di risultati inaspettati che li hanno fatto perdere il podio.
A completare i primi cinque teams, Victor Perez e Cristian Sanchez, anche loro con un finale in salita.
Voglio poi citare gli altri vincitori di singole regate: Jostein Grodem e Maj Kristin Hansen Borgen (NOR), un po’ altalenanti nei risultati, Manu Hens e Enrico Michel (BEL) vincitori di due prove ma con una bizzarra serie che li ha penalizzati pesantemente (ret-20-ocs-ocs-6-1-1-2-3).
Il Campionato si è concluso con una cerimonia di premiazione con discorsi di sponsors e autorità, dove, oltre ai vincitori, sono stati premiati tutti i velisti. Al termine della cerimonia, il sindaco di Kamien Pomorski Bronislaw Karpinski, assieme a Zbigiew Rakocy, ha consegnato la bandiera della SCIRA al rappresentante spagnolo Pepe Perez. Dunque arrivederci nel 2016 in Spagna a Santiagio de la Ribera per il prossimo Campionato Europeo.
Pietro Fantoni”










