Regolamento ISAF e SCIRA

bariAntonio Bari ci aggiorna sul regolamento Isaf-Scira:

Da alcuni anni la SCIRA si è allineata all’ISAF nella pubblicazione del regolamento in modo da non avere il gap che a volte in passato ha causato  problemi nell’allineamento delle nostre norme con quelle successivamente approvate dalla federazione internazionale. Nel 2013 verrà quindi pubblicato il nuovo regolamento di classe nel quale troveremo alcune novità, anche se non sostanziali, mentre non ne troveremo altre che erano già state approvate e sperimentate nel corso del 2012, ma che non sono poi state ratificate.


Al momento di scrivere si è appena concluso concluso il voto riguardo la modifica dei deed of gift del campionato europeo, dell’europeo master e del sud europeo  e si è in attesa dell’approvazione del Board. Alcuni argomenti sono ancora in sospeso e lo stesso Board potrebbe approvarli o meno in una delle prossime votazioni. Vediamo quindi le regole che sono in ballo.

Per prime le regole che sono cambiate.
Quella che avrà sicuramente più impatto è quella che riguarda il tessuto del fiocco (e solo del fiocco, la randa è esclusa da questa modifica). Dal primo gennaio tutti i fiocchi dovranno essere fabbricati con un tessuto di peso minimo 160 gr/mq. Sarà anche adeguata, ovviamente, la lista dei laminati permessi, anche se con la grammatura attuale la convenienza del mylar è ancora diminuita. In più le velerie dovranno obbligatoriamente apporre un timbro (alcune lo fanno già da anni, sulla falsariga di altre classi) attestante peso del tessuto e data di fabbricazione.
Lo scopo della modifica è chiaro: far durare di più i fiocchi che hanno una vita media piuttosto breve. Il tessuto da 160 gr. ha, dal punto di vista meccanico, caratteristiche migliori del 130; bisognerà vedere se nell’uso reale questo si rifletterà in una effettiva maggiore durata.
I vecchi fiocchi da 130 gr potranno ancora essere utilizzati per tutto il 2013 a livello nazionale (quindi non nei campionati internazionali ma si in regate tipo Piada o German Open) e dal 2014 solo nelle regate locali (e cioè non dalle regate che qualificano per eventi internazionali come RL e CZ in su).
Altro modifica doverosa, ma che in realtà non avrà alcun effetto pratico, è quella che riguarda la zavorra dei timoni. Fino a quest’anno era permesso aggiungere fino a 450 gr di zavorra per raggiungere il peso minimo previsto. Questa regola era stata introdotta per alcuni timoni di legno che, pur costruiti in conformità delle regole, a causa dell’essenza utilizzata erano più leggeri del consentito. Come ben si sa, fatta la regola, trovato l’inganno ed alcuni costruttori avevano prodotto timoni in vetroresina leggerissimi, zavorrati per raggiungere il peso minimo, ma di conseguenza molto fragili, tanto che al Rules Committee erano stati segnalati casi frequenti di rottura. Di qui la modifica approvata che abbassa la massima zavorra dei timoni a 250 gr. A mio avviso è già troppo (siamo al 10% del peso totale del timone, un’enormità) e nessun timone dovrebbe, per motivi di solidità, aver alcuna zavorra, ma tant’è. Almeno un passo avanti è stato fatto.
Come molti ricorderanno, nel corso dell’Europeo di Cervia si era molto discusso sull’opportunità o meno di rendere libera la partecipazione all’europeo; libera in tutti i sensi, abolendo il contingente per nazione e aprendo la regata anche ad equipaggi extraeuropei. Il nostro segretario era stato incaricato di proporre un Deed of Gift in questo senso (in quanto fu l’USVI a donare il trofeo alla SCIRA) che è stato recente sottoposto a votazione tra i segretari europei. La proposta è stata approvata, sia pure di misura, ma serve la ratica del Board per renderla esecutiva. e, vista l’esigua maggioranza non è scontata…. siamo in attesa.  Nel 2014 non vi saranno (forse) selezioni per partecipare all’europeo previsto in Polonia. Nel frattempo anche l’età minima di partecipazione è stata abbassata, uniformandola alle disposizioni in vigore in Italia (12 anni).
Stesso esito per quanto riguarda il Campionato Europeo Master, anche questo donato dall’Italia. Qui la maggioranza è stata più netta. Dalla prossima edizione (2013, che si svolgerà forse in Italia) potranno partecipare anche equipaggi extraeuropei. Il Deed of Gift è stato anche aggiornato con i nuovi (e contestati, a dire il vero) limiti di età (50-60; 61-70; 71-80 e 81+). Avevo già espresso la mia opinione contraria in sede di consultazione del Rules Committe in quanto ritenevo che questo avrebbe ridotto la partecipazione in tutte le categorie (esclusa la master junior, ovviamente). Il Board è stato di opinione differente e la proposta è stata approvata, ma a distanza di pochi mesi c’è una forte corrente di opinione che chiede di rivedere la regola. Gweneth Crook, canadese, è pronta a sottoporre al Board una mozione per rivedere la modifica. Benvenuta, a mio avviso, ma sarebbe l’ennesima decisione rivista da questo Board. Pensarci su un po’ prima forse aiuterebbe ad evitare una continua delegittamazione del massimo organo dirigenziale della classe.

Poi le modifiche che non vedrete, almeno per ora.
La prima riguarda l’eliminazione delle strisce su albero e boma. La regola attuale, che limita le dimensioni di infieritura e base della randa, è da sempre fonte di interminabili discussioni tra stazzatori, che verificano il rispetto della normativa, e regatanti, che cercano di issare la vela un po’ più in alto e di stirare la base un po’ di più. Di fatto i vantaggi al giorno d’oggi sono irrilevanti e per questo il Rules Comittee ha proposto di eliminare le strisce fissando una lunghezza massima “fuori tutto” delle due antenne. Il Board of Governors ha dato un anno di tempo per verificare la fattibilità dell’operazione, ma è risultato che, tra i boma maggiormente diffusi, una serie di Sidewinder sarebbe stata penalizzata rispetto alle altre marche in quanto presenta la puleggia di rinvio della regolazione della base che funge anche da limitatore della lunghezza della randa. Togliendo la striscia la randa avrebbe potuto essere comunque tesata meno che su altri boma. Per cui, per ora, nulla di fatto.
La seconda riguarda la modifica della lunghezza delle stecche, che introduceva due stecche basse di uguale lunghezza e la stecca alta forzata, lasciando inalterate le misure della vela. Il Board l’aveva approvata dando tempo fino a giugno 2013 per effettuare i test e inviare i report. Tutti i test effettuati avevano dato esito positivo (sono reperibili su internet) e l’iter sembrava ormai in dirittura d’arrivo, quando alcune nazioni hanno opposto resistenza sostenendo di non essere state informate, di non aver potuto effettuare i test e paventando alti costi di produzione delle nuove rande e di adeguamento di quelle vecchie.
Va da sé che i segretari di quelle nazioni erano presenti a Rungsted quando la proposta venne approvata, che il test era stato pubblicizzato su Snipe Bullettin e che le stime dei costi extra sono tra i 20€ in più per una randa nuova e i 50 per adeguare quelle vecchie. Ma il polverone sollevato ha un po’ spaventato il Board che è ritornato sulle sue decisioni e ha posticipato ulteriormente l’entrata in vigore della regola. Mi aspetto ora che venga fissata una nuova scadenza per effettuare i test, in modo da permettere a più velerie di approfondire la questione e poter finalmente introdurre  una modifica che, a costi bassissimi, permetterebbe di ovviare a quei difetti che hanno afflitto da sempre la randa dello snipe.
Tempi incerti anche per la revisione dei contingenti di partecipazione ai Campionati del Mondo. Attualmente sono state presentate due proposte (una di Steve Stewart, Chief Measurer della classe e una mia). Giorgio Brezich ha chiesto di cercare di concordarne una unica da sottoporre al Board. Ci stiamo lavorando.

Antonio Bari