…ancora sulla regata di Bracciano del 6 maggio

Resoconto di Peppe Borrelli:
Zonahailander… #2 ….ne rimarrà solo uno….
(6 maggio- 2012) – Zonalina numero 2 tosta a Bracciano stavolta a cura del Planet Sail.

Una domenica classica di questo periodo:  cioè tutta la settimana tempo discreto o bello e domenica  l’iradiddio.
Eppure il fine-settimana era iniziato bene con un bravissimo Giuseppe D’Amico (Direttore Sportivo  IV Zona, ma in questa occasione nella veste di Giudice di Regata) che sabato 5 maggio, ha “rinfrescato” un nutrito gruppo di snipisti tra cui il nuovo DZ Ciccio Lubrano, sulla definizione di ingaggio, sulla 18 e affini, dando nuove certezze soprattutto ai soliti noti che entrano dalla layline di sinistra alla prima boa di bolina (cioè quella per definizione più affollata).Bella esperienza: sicuramente da rifare, per approfondire altre regole.
Nel pomeriggio bella uscita con  7\8 beccaccini a ripassare qualche manovra e darsi  battaglia con una classica brezza leggera di mare.
Domenica mattina invece tira ariaccia. Le previsioni (purtroppo) sono giuste. Nuvoloni bassi e vento medio già alle 10\10,30.  Inizia a piovere: non smetterà più.Facce titubanti, qualche smorfia… frenetiche consultazioni con gli altri Circoli lacustri (“quanti siete? uscite? “) inizia la conta…
Gli iscritti sono pochini  (14\15 ?) per una zonale: complice qualche defezione annunciata  e il tempo che ha tenuto sotto le pezze i più  pigri… o allontanato i più incerti.Ma contro ogni pronostico ed anche per evidenti problemi logistici a organizzare il recupero (il calendario delle regate è peggio di quello calcistico!), il Comitato decide di uscire e dare un’occhiata alle condizioni (la realtà è che nel frattempo sono usciti dal Circolo in allenamento nell’ordine: i Laser, qualche Laser 4000 – che hanno la zonale anche loro, i Surf, e perfino in nani terribili degli Optimist: che smacco!!)
Mani in tasca, cerata, un brivido di freddo: occhi puntati al largo…si vedono le classiche ochette oltre il  pizzo … c’è  ventone da S\SW.
Barche in acqua ! Si va… (configurazione vestiaria da inverno, un paio di giri in più alle sartie, randa-vecchia-fa-buon-brodo, fiocco di mezza età… non rischiamo le vele “buone”).
Appena usciti dal ridosso del Pizzo del Castello, si capisce che non sarà una giornata facile…  palle di vento arrivano ogni tanto da dietro e danno al lago, già scuro per le nuvole basse, un colore poco tranquillizzante: ma si sa, quando si è in acqua si tende ad ingigantire le cose:  saranno 16\18 nodi; ma ogni tanto arrivano delle botte, improvvise e secche,  che superano i  20 nodi (forse, anzi sicuramente di più). Sono quelle che faranno… strage.
In acqua  alla fine siamo davvero pochi. All’ultimo Maurone Maurizi, rimane senza prodiere e deve suo malgrado rinunciare in una giornata ventosa  a lui favorevole. Dagli altri Circoli, dopo un iniziale tam-tam (stanno arrivando, sono in acqua, escono…)  non si vede traccia di barche (un po’ perché non si vede un tubo per la pioggia e le nuvole basse, un po’ perché  per quelli che vengono dall’altra sponda, significa subito bolinone difficile e senza certezze… ).
Il  baldo\Baldi ha ingaggiato all’ultimo secondo a prua il “mitico e fortissimo”  Luca “Ask” Frascari e sono improvvisamente tra i favoriti, oltre al solito Smilla che con vento è sempre andato molto forte.
In acqua alla fine: TozziR.\Borrelli, Gemini\Ruggiero (i Neuroni),  Ruben e  Serena,  Frusone\NoiaG., Paolo e Enzo Tartaglia e Peppe Morani\Marco Romani… Non mi pare ci siano altri Snipe in giro.
Planando a palla verso il campo di regata e linea di partenza, dalla  foschia di acqua polverizzata, le prime  “sentenze” della giornata: una barca ha già disalberato (è quella di Morani\Romani che viene trainata al Circolo), un’altra risale piano piano verso riva e sembra avere intenzioni di rinunciare (è quella di Ruben), gli altri sono lì.
Si parte…O meglio si và…
Il vento è quello delle previsioni: S\SW di direzione, con oscillazioni a sinistra quando molla e raffiche improvvise veramente toste e di direzione imprevedibile.Il percorso – viste le condizioni – è quello a triangolo ben posizionato dal Comitato.
Dopo la partenza, le poche barche rimaste in acqua sono divise in 2 gruppetti: in testa  Baldi\Frascari  con  Gemini\Ruggiero e Milla\Fraticelli che si danno battaglia. Un po’ staccate le altre: Tozzi\Borrelli, Frusone\Noia, Tartaglia’s family.
Il vento è aumentato. Finchè si bolina, tutto sommato, la barca si controlla. Siamo tutti  curiosi di vedere i laschi e, soprattutto una eventuale poppa…Ok. Ci siamo: si poggia…  vrrrrrrrrrrr….. a palla!! Un cavallo impazzito….Tra pioggia e schizzi non si vede niente…  la boa si avvicina …. Dovremmo strambare…  in un momento di relativa tranquillità e in planata ci riusciamo. La regata davanti è una battaglia tra la Celestina di Dante\Luca Ask (che di lasco scuffiano quando sono in testa, ma a tempo di record raddrizzano e ripartono) e Smilla, con il terzo incomodo dei Neuroni che non mollano (bravissimi). Gli altri sono un po’ dietro a difendere le rispettive posizioni: parlare di tattica mi sembra  improbabile, l’importante è camminare e non fare errori.Poi  arriva la … Raffica.Penultimo lato: davanti ci sono i tre che battagliano. Noi un po’ dietro (quarti): arriva una “palla” scura da dietro la prendiamo e iniziamo a planare… ci supera…  prosegue la sua corsa e colpisce ancora più avanti: in pochi secondi due alberi si afflosciano (sono quelli di Dante e dei Neuroni), Smilla ne esce indenne e va a vincere… da solo.Noi facciamo un “piripicchio” (una prudente virata, invece di strambare) e proseguiamo in controllo, passando vicini alle due barche disalberate, già affiancate dai gommoni dell’assistenza. Dietro Andrea Frusone, fa lo stesso ma viene all’ultimo superato da un bravissimo  Tartaglia che invece punta dritto alla boa con un angolo impossibile in quelle condizioni. Bravo! Fine. Tutti a terra. Ne abbiamo avuto abbastanza e una seconda prova non sarebbe in sicurezza.
Classifica finale:
1. Milla\Fraticelli
2 Tozzi\Borrelli
3. Tartaglia\Tartaglia.
Vincitori  “morali”: le 3 barche disalberate.
Per concludere: ottimo lavoro del Circolo Planet Sail e del Comitato di Regata (presieduto da Pietro Iani e coadiuvato da Pulcini e Masserotti)  che, nonostante tutto ma in piena sicurezza, sono riusciti a farci regatare.
Alla prossima.
Peppe Borrelli

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