Bracciano, regata zonale del 6 maggio – commenti sparsi e classifica

La scorsa domenica si è disputata la seconda regata zonale della IV zona organizzata dal Planet Sail di Bracciano.
I vincitori, ritratti qui nella foto, hanno detto: “ci siamo divertiti, si planava di brutto. Peccato per le rotture degli altri; alla fine abbiamo finito la regata in 4, quindi i tutti che ci siamo messi dietro non erano poi molti, comunque e’ stato bello” – questo dice il prodiere, mentre il timoniere: “Domenica condizioni maschie per la seconda zonale della classe Snipe, pioggia battente con 16-18 nodi con qualche raffica che ha superato i 20. A parte l’intensità, il vento è stato particolarmente instabile con raffiche brevi e secche, mettendo a dura prova le attrezzature. Complimeti a CdR e agli organizzatori per aver permesso lo svolgimento della regata nella massima sicurezza, ben tre Snipe si sono dovuti ritirare per cedimento dell’albero e sono stati prontamente assisti e trainati al circolo.
Per quelli che sono scesi in acqua tante planate, divertimento e una prova piena di capovolgimenti e colpi di scena.
Dominio degli atleti Planet Sail con Andrea Milla – Simone Fraticelli primi e Roberto Tozzi – Giuseppe Borrelli de Andreis secondi, ottimi terzi Paolo e Enzo Tartaglia, Andrea Frusone e Giuseppe Noia quarti;da segnalare la sfortunata prova di Dante Baldi, che con a prua per l’occasione il V.I.P. Luca Frascari, sono stati a lungo primi.”
Eugenia e Paola (la timoniera, autrice di queste righe, si è dichiarata non ancora esperta) hanno tentato di andare a fare la regata attraversando il lago; questo il commento:
“Questa domenica tempo da lupi! Non siamo riusciti a raggiungere l’altra sponda, dico solo questo! Vento da sud partito dai 16 nodi la mattina e a pranzo spingevano già i 20 ruggenti! (22 registrati dagli allenatori, ndr). Dal Planet notizie incerte: si fa, non si fa, si rimanda, aspettiamo, abbiamo già la nuova data, si esce, aspetta 5 minuti, spostamento di un’ora, si parte… e il comitato scende in acqua.
Dal Sabbazzietto scendiamo in acqua in 3 non troppo convinti: il nero in cielo è imponente e il vento si è fatto molto rafficato. Decidiamo di provare: mettiamo il naso fuori e vediamo se riusciamo ad attraversare senza danni. Si parte. Il Planet è in direzione di bolina, fortunatamente monobordo, ma bolina. Ma la barca non si tiene: sartie al massimo, vang a morte randa tutta mollata e prua al vento e nonostante tutto, ad ogni raffica sdraiate!
Ci giriamo e gli altri due hanno dato forfait ripuntando al circolo. Guardiamo oltre: al centro lago striscia scura dello sparo, e le vele di quelli usciti per la regata rimangono sotto costa sull’altro lato.
Ordinato dal dottore? No grazie, una traversata mettendo a rischio mezzi non miei e persone, no grazie. Dietro front, ma a questo punto si gioca: mega planate al lasco (senza tangone) e via a divertirsi tra spruzzi e sprazzi! La cosa ci è piaciuta tanto che siamo rimaste fuori a giocare  per più di un’ora. Poi le raffiche si sono fatte più impegnative e siamo rientrate. Beh, forse senza stile e con parecchi errori, ma ho fatto volare il mezzo, e che figata!!! Fortunatamente Paola si è fidata (va detto che è molto brava e sa come regolare le vele “anticappottamento”) e siamo riuscite a planare tra un’onda e l’altra… onde da lago ovviamente.
Di là nel frattempo una prova, usciti in 7 e chiusa in 4… 3 rompono l’albero!”