Renato Bruni risponde ad alcune domande

Bruni-Boi Riva 2006

Il grande Renato Bruni, vero sportivo e figura di riferimento per la classe snipe italiana, risponde ad alcune domande di Alberto Schiaffino sulla sua lunga e brillante carriera sportiva.
Grazie Renato!

A.S.  Renato, sono stato onorato di far parte della flotta Snipe di Cremona per alcuni anni; tutte le volte che ti ri-incontro non posso fare a meno di rivolgermi a te con il più classico dei <<Capitano, oh Capitano>>. Sei un punto di riferimento per tanti e vorrei farti alcune domande che penso possano interessare a snipisti e non.
Hai avuto una carriera sportiva di primo livello, olimpionico di canottaggio, poi altre discipline, la vela e lo snipe da moltissimi anni. Ce la puoi raccontare per tratti salienti?

R.B. Caro Alberto,
grazie per quanto mi dici.  E’ la prima volta che mi chiedono un’intervista per quanto riguarda il sottoscritto, anche perché forse sanno che non sono il tipo più adatto. Ho sempre seguito quanto detto da S. Agostino sul silenzio :
Tacere di se è umiltà
Tacere i difetti altrui è carità
Tacere parole inutili è penitenza
Tacere a tempo e luogo è prudenza
Tacere nelle croci è eroismo

Ma per Schiaffino farò una eccezione… Non so perché!!!!

Bruni-Boi Riva 2006

Raccontare 66 anni di sport attivo è una impresa titanica: Canottaggio, Canoa  Canadese, Judo, Vela.
L’ agone è una cosa fantastica. Bisogna sempre andare in gara per vincere e allora anche l’ultimo ha lo stesso valore del primo. Comunque della competizione la cosa più bella sono tutte quelle sensazioni che si sentono prima della partenza. L’ uomo di ghiaccio sicuramente non si diverte.  Scusa se ho un po’ divagato.
Nel canottaggio vinsi nel 1951 un Campionato Italiano Junior  e tre titoli Italiani Assoluti nel 1954-55-56 nel due senza -Selezionato per le Olimpiadi di Melbourne nel 1956.
Dal 1960 al 1966: consigl. Vice Pres. e Presidente della Canottieri Baldesio e Presidente della Feder. Ital. di Canottaggio della prov di Cr.
Presidente della Assoc. Nazion.Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia per la prov. di Cremona dal 1975 a tutt’oggi.
Nel Judo fui fondatore del Saigo di Cremona nel 1959 e Presidente della Società dal 1960 a tutt’oggi. Istruttore di Judo  dal 1970 al 1990.
Nella Vela cominciai nel 1959  regatando inizialmente col Soling  e subito dopo con lo Snipe che non ho mai abbandonato. Presidente del Circolo Vela di Cremona dal 1990 a tutt’oggi. Capitano di flotta dal 1987.
Penso di aver accumulato oltre 200 anni di dirigenza sportiva.

A.S.  Hai iniziato allo Snipe e alla vela tantissime persone; quali sono le maggiori difficoltà e le più grandi soddisfazioni nell’attività di “evangelizzazione” snipistica che svolgi?
Hai una delle flotte più attive a Cremona, città dove la vela, per ovvi motivi, non è facilissima da praticare. Come è organizzata la vostra attività?

R.B.  Iniziai con una barca, la mia; ora gli Snipe sono 16. Considerando che abbiamo poco più di una pozzanghera, nel bel mezzo della pianura padana, non è neanche un gramo risultato.
Naturalmente, qui, si parla, si impara, si gareggia esclusivamente con lo Snipe, che è, per me, la più bella deriva del mondo.
Organizziamo, qui al Circolo, un campionato sociale (5 regate) e un Match Race.
A due istituti scolastici (ragionieri e geometri) da alcuni anni insegniamo ad andare in vela. Alla fine organizziamo un campionato studentesco, sempre nel porto canale di Cremona.

A.S.: Hai regatato a lungo con tua moglie, con tua figlia, con tuo figlio, con tanti altri ragazzi e ragazze; ci racconti con dei flash le esperienze che hai condiviso con loro?

R.B. Esclusi i primi trent’anni che ho sempre gareggiato con la moglie Adriana (molto brava) e poche volte col figlio Dario (prodiere d’eccezione) e un po’ con la figlia, ho sempre “caricato“ i miei allievi. Ci rimetti, ma è un modo importante per farli appassionare .
Morale: quello che conta è solo “ l’uomo”.

A.S: Spesso nel gruppo incroci Dario, tuo figlio. Cosa provi quando gli sei davanti? E quando gli sei dietro?

R.B. Mi chiedi cosa provo quando mi trovo davanti a Dario? Innanzi tutto è successo rare volte, ma provo un senso di disagio.

A.S.: Si ragiona anche di come modificare lo statuto per evitare che la rappresentanza in assemblea sia più proporzionata alla numerosità delle flotte; tu cosa ne pensi?

R.B. Fare più flotte in una zona solo per acquisire più voti in assemblea, non mi sembra il massimo. Diventa politica!!
Non posso venire a San Remo perché in quella occasione il CONI mi consegna la Stella d’Oro.
E cosi è andato a pallone il primo insegnamento di Sant’Agostino.
Mi fermo qui, ho solo spifferato una sola parte.

Tanti cari saluti

Renato Bruni

Bruni-Bruni EU Master 2007

Bruni-Bruni EU Master 2007

Bruni-Boi Riva 2006

Bruni-Boi Riva 2006