Melilla 2026 – Che spettacolo i ragazzi dello snipe !!!

di Stefano Muccioli

Un atmosfera surreale ci ha accolti appena sbarcati a Melilla.
Al club nautico abbiamo assistito infatti agli ultimi minuti della finale del mondiale di calcio e in pochi istanti una bolgia infernale ha coinvolto tutti, spagnoli e resto del mondo. Il mattino seguente negli sguardi dei regatanti era palpabile la tensione che accompagnava la messa a punto delle barche e le successive stazze.
Sul piazzale che ci ospitava il caldo sole africano non ha aiutato di certo i lavori preparatori. Il primo giorno di regate si avvicina e la diffidenza tra gli equipaggi è ancora evidente.
La cerimonia di apertura, che ha aperto il campionato, ha finalmente creato quel mood di complicità tra i regatanti, tutti rigorosamente vestiti con le rispettive divise in rappresentanza delle 13 nazioni presenti, Vittoria, la più piccola della spedizione è stata la portabandiera per l Italia. Complice il clima di festa della cerimonia I volti dei partecipanti hanno iniziato a sciogliersi, prima tra i 5 equipaggi italiani poi anche tra gli atleti degli altri paesi. Purtroppo per mancanza di vento la practice race è stata annullata e anche il primo giorno di regate è stato condizionato da vento leggero con 5/6 nodi.
Il debutto dei nostri ragazzi riccionesi è stato a dir poco straordinario. Alla prima bolina Riccardo e Diego hanno girato quinti e Vittoria e Mathias tredicesimi. La prima giornata, con 2 prove disputate, è poi finita con un nono e quarantunesimo posto in classifica generale per i nostri ragazzi.
Il secondo giorno di regate è stato caratterizzato dal vento sostenuto che ha messo a dura prova entrambi i nostri equipaggi che tra scuffie e qualche problema hanno comunque ben interpretato le 2 prove disputate sempre accompagnati dal nostro gommone di assistenza e sotto lo sguardo attendo del coach Paolo.
Terzo giorno ancora più impegnativo con vento fresco e al limite di classe con vento medio sui 20 nodi e anemometro che segna 25 sotto raffica. I nostri hanno dimostrato ancora una volta tenacia e buone capacità di leggere al meglio la situazione, nonostante condizioni meteo mai provate in Adriatico.
Complici rotture e scuffie ripetute diversi equipaggi sono rientrati a terra anzitempo, i nostri invece hanno dimostrato anche in questa difficile situazione nervi saldi e ottima
resilienza, Riccardo e Diego sempre nella pancia del gruppo e Vittoria e Mathias rimasti a combattere fino alla fine nonostante fossero tra gli ultimi della flotta rimasta in acqua. Giornata impegnativa anche per i nostri scafi. La rottura di un tangone, un albero piegato e una base randa divelta sono la testimonianza della giornata non certo facile. La classifica al terzo giorno vede comunque un ottimo 27 per Riccardo e Diego, secondi tra gli italiani e un 50 per Vittoria e Mathias.
Purtroppo Eolo non ha permesso il quarto giorno di regate con vento che soffia costantemente sopra il limite di classe e la classifica diventa quindi definitiva, forse meglio così perché il nostro Riccardo è rimasto in hotel con la febbre dopo le fatiche del giorno precedente. Ottimo risultato per l’equipaggio allenato dal grande Enrico Michel: Trovò e Marchese hanno affrontato il vento forte con disinvoltura finendo ottavi in classifica generale. Anche Molla – Colombo e l’equipaggio
femminile Gelussi –Perazzi hanno ben figurato.
Avere 5 equipaggi in regata è stato un successo per lo Snipe italiano. Un plauso particolare al coach Paolo Fuzzi che ha visto coronare, con questo evento, un percorso agonistico iniziato diversi anni fa con dei giovanissimi ragazzini della scuola vela estiva. Il sogno del piccolo circolo velico di Riccione si è trasformato in realtà, con 2 equipaggi che hanno ben figurato in un contesto di altissimo livello internazionale, ma che sicuramente sarà solo l inizio di un cammino appena iniziato vista la giovane età. I tanti sorrisi tra i regatanti gli abbracci e gli scambi di magliette tra i ragazzi di tutti i paesi sono la testimonianza della magia che ancora una volta ha saputo coinvolgere i partecipanti della classe Snipe, davvero una bella famiglia.
Un ringraziamento particolare ad Enrico Michel che ha facilitato la partecipazione degli equipaggi italiani a questo mondiale e che con la sua grande competenza, passione e generosità non ha mai esitato a prestare assistenza sia a terra che in acqua ed è stato determinante in ogni aspetto sia tecnico che logistico.

 

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