Il commento del segretario sugli ultimi eventi

 

Andrea Piazza

Andrea Piazza

Ultima decade di agosto decisamente intensa per la classe snipe italiana.
Si comincia a Bracciano con l’europeo master. Il 22 ed il 23 mattina stazze veloci coordinate da Gino Costantini  con l’aiuto di Daniela Semec e poi due splendide regate con vento oscillante da fare sugli scarsi. Il 24 altre due belle regate con vento oscillante e cena imperiale offerta dal circolo. Tutto sembra procedere bene ma il 25, quando arrivo al circolo sono accolto dalle veementi proteste di alcuni concorrenti che dichiarano di aver svolto la regata con vento ben oltre i 15 nodi. La prova è stata ridotta e le barche sono tornate a terra. Il comitato di regata riferisce raffiche fino a 18 nodi ma mai per 5 minuti consecutivi (il che avrebbe obbligato lo stesso comitato ad annullare la regata). Non avendo misurato direttamente il vento decido di non presentare protesta (l’avrei ovviamente persa) ma di uscire a bordo della nave giuria ed i regatanti, alcuni dei quali avevano già iniziato a caricare, vengono richiamati in acqua. Il vento è ancora rafficato ma scende spesso sotto i 15 nodi. Osservo continuamente l’anemometro (e fotografo il display ogni minuto) per quasi tutta l’ultima prova e, pur misurando punte oltre i 18 nodi il vento scende sotto i 15 nodi generalmente dopo un paio di minuti. La regola è chiara e potrò chiedere al comitato di regata di annullare la prova solo se il vento resterà oltre i 15 nodi per almeno 5 minuti. Non accade e quindi la regata viene portata a termine con una grandissima vittoria dell’inossidabile Jansen.  6 prove svolte su 6 prove in programma vedono vincenti gli spagnoli Borras – Bats seguiti a Poggi – Vanni e Michel – Ruggero. Il master è un successo con ben 9 nazioni partecipanti e 35 equipaggi. Si vedono i nuovi alberi di Persson che dovrebbero essere una via di mezzo tra i proctor ed i sidewinder. Ottima l’ospitalità dell’AVB e del suo presidente Passariello. A Bracciano la logistica è eccellente con un campeggio economico adiacente al circolo dove sono disponibili alcune case mobili ed in un’ora di treno si può andare a Roma.

La sera parto per Rosignano dove lunedì inizia il campionato italiano juniores. L’onda alta che si frange sugli scogli impedisce di uscire in sicurezza ed il comitato di regata decide saggiamente di annullare le regate in programma. Martedì invece tre belle prove con vento medio leggero oscillante vedono 9 equipaggi al via. I fratelli Rochelli stravincono il campionato e si laureano campioni italiani juniores Ottima la prestazione di Meotto Cassandro che parteciperanno ai mondiali juniores di Rio penalizzati da una squalifica in una prova in cui erano arrivati terzi e graziati dalla giuria per un OCS a causa di un errore del comitato di regata che ha esposto la comunicazione con grave ritardo. Da rilevare ben tre equipaggi dall’associazione vela del lago di Ledro. Al secondo posto i toscani Olmo – Magherini campioni del mondo Vaurien ed al terzo l’altro equipaggio triestino Pittani – Spangaro. Dalla barca giuria vedo Olmo e Pittani scendere di poppa mure a sx, Olmo, che era sopravento stramba e si mette mure a dritta, poi effettua un 720. Incuriosito a terra gli chiedo come mai, avendo mure a dx avesse fatto il 720 e mi risponde che non aveva lasciato sufficiente spazio a Pittani. Non posso che complimentarmi con lui per l’onestà e  la correttezza dimostrata.

La fiv quest’anno ci ha assegnato come presidente e vicepresidente del comitato di regata due giudici sardi mentre il presidente della giuria è il noto Marco Alberti.
Durante lo juniores Gino Costantini procede alle stazze delle barche coadiuvato da Antonio Bari. Mercoledì si dovrebbe cominciare ma l’uscita è pericolosa a causa dell’onda ed il comitato annulla le regate alle 15.00. Secondo molti si doveva aspettare che l’onda calasse ma la decisione è presa e si fissa la partenza alle 12 del giorno seguente. L’assemblea di classe fissata alle 10.30 (quando si prevedeva di uscire alle 14.00) ha il tempo per verificare le flotte presenti e viene aggiornata al termine del tempo della presentazione delle proteste. Tre prove con vento un po’ oscillante vedono la supremazia di Solerio Simonetti nelle prime due e Fantoni Gorgatto nell’ultima. Si rientra esausti verso le 18 e poiché alle 19.00 è prevista una degustazione di salumi ed affettati locali che per molti costituiranno la cena, l’assemblea viene aggiornata alle 9.00 del giorno dopo.
L’assemblea scorre via veloce ed i punti all’ordine del giorno vengono votati in rapidità anche se non vengono presentate candidature alla segreteria 2014 – 2015. Poi si arma e si esce… tre ore di attesa, una prova annullata e poi un forte maestrale sui 20 nodi fa disputare 2 prove con doppio triangolo entrambe vinte di forza da Solerio Simonetti. La cena di gala è lunghetta ma dà la possibilità, come l’anno scorso, di fare la lotteria. I premi più grossi sono un fiocco offerto dalla veleria Zaoli ed un fiocco offerto dalla veleria Diamond e dal Circolo Canottieri Solvay. La DB Marine mette in palio anche una scotta fiocco ed una randa mentre la scira italia 5 magliette e 5 pantaloncini. Il fiocco Zaoli è vinto dal norvegese Haga mentre il fiocco Diamond da Ivo Gattulli. Durante la cena Brunino che veniva a trovarci tutte le sere alla pineta, si siede al nostro tavolo e ci mostra con orgoglio una tessera scira del 1951 che fotografiamo.

Ultimo giorno di regate ed altre tre prove. Nella prima il percorso è un po’ lungo e viene saggiamente ridotto alla seconda bolina dopo più di un’ora di regata; per la cronaca la prova è vinta da Fantoni Gorgatto. La 7^ prova percorso olimpico con vento in aumento ed ancora Solerio Simonetti su tutti. Ultima prova doppio triangolo con vento sui 18 nodi e vittoria di Michel – Longhi che acciuffano così il secondo posto in generale. 8 prove svolte sulle 9 in programma.

Premiazione con molte autorità al tavolo ed inno di Mameli per l’incoronazione di Solerio Simonetti…. e poi pizza e bevande per tutti.

Al circolo Canottieri Solvay ci siamo sentiti come a casa di amici, molti hanno campeggiato nella adiacente pineta risparmiando molto sui costi della trasferta. Antonio Arrighi, storico prodiere del “Trinchetto” di Rossi, ha soddisfatto ogni nostra richiesta mentre Andrea Leonardi ha contribuito in modo determinante, rimanendo spesso nell’ombra, all’ottima riuscita di questo campionato. Apprezzatissimi gli aiuti dei ragazzi del circolo a tirare su le barche dallo scivolo a fine regate.

Sono appena tornato che già ho voglia di ritornarci…..


Andrea Piazza

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