Europei, sensazioni di Poggi

Eugenia Vanni trasmette un pezzo di Poggi (sensazioni e pensieri  sull’europeo per
snipe.it) e una faccina che ride  🙂

“…Tacci Loro!!” (tipica espressione romana amichevole) Questi spagnoli bisogna sparagli per stargli davanti!!! Questo è stato il mio primo commento a caldo dopo il primo giorno di regata. In effetti lo squadrone spagnolo e arrivato al campionato molto ben allenato e con ottima esperienza del campo di Cervia cosa che a noi sicuramente mancava.

Premesso che io sono fermamente contrario nel disputare i campionati nel mese di Agosto e che se vediamo i  numeri dei partecipanti  delle ultime edizioni, molti sono della mia stessa idea o sono stanchi di passare le proprie ferie ogni anno a fare le regate sul beccaccino, devo dire che le condizioni trovate a Cervia sono state molto interessanti. Inizialmente avevo paura di ripetere l’esperienza di Muggia, invece ci siamo trovati a bordeggiare in un campo di regata molto tecnico, dove nulla era scontato, con onda fastidiosa, corrente, salti e differenza di pressione che hanno impegnato molto tutti gli equipaggi.   Un particolare  ringraziamento va fatto  alle velerie che ci seguono, Olimpic e Speed Sails . In paricolar modo con quest’ultima abbiamo sviluppato un nuovo modello di vele con il quale , a seguito di  alcune regolazioni,  eravamo sicuramente molto veloci e dopo aver preso confidenza con l’ostico campo di regata, devo dire che lo squadrone spagnolo non faceva più così  paura. Abbiamo sempre regatato senza mollare mai come ad esempio alla penultima prova dove abbiamo girato la prima boa intorno al 25 e chiuso 7. Abbiamo lasciato qualche punto per strada ma obiettivamente fare meglio del terzo sarebbe stato possibile solo con una specifica preparazione in loco e che forse, a posteriori, avremmo dovuto pianificare forse magari anche con l’aiuto della classe stessa (basta vedere le risorse che hanno investito gli spagnoli.)  Non sono affatto un fautore delle 3 prove giornaliere (che spesso vengono ridotte in percorsi troppo brevi,  con il solo scopo di portare a casa una prova), ma qui a Cervia le regate in acqua sono state gestite in maniera impeccabile, con prove di durata media da 1,15 minuti con boe sempre correttamente posizionate e senza alcun accorciamento di percorso. Quest’ultimi, secondo me, dovrebbe essere vietati sempre in eventi del genere.

Un plauso infine  al mio prodiere che ha mantenuto alta la concentrazione (o quanto meno ci ha provato)fino all’ultimo giorno  ed ha sopportato le escandescenze (peraltro rare stavolta) del timoniere.   Buon vento a tutti Giampiero Poggi ITA 29685 Pan di Stelle