57° Campionato dell’Adriatico – alla fine vincono i Rockets: resoconto e classifica

Il resoconto di Andrea Piazza.

Corrado Perini, amico da decenni e da poco delegato zonale mi invita al campionato adriatico. Rispondo che non posso perché domenica sono invitato a un battesimo al quale non posso mancare. Quasi scherzando gli dico che potrei fare un salto alla cena sabato se mi dice il menù ma che non ci penso proprio di caricare la barca e fare il viaggio per un giorno solo.  Pochi minuti dopo l’amico Stefano Penzo, costruttore dei velocissimi snipe LoZelo, mi offre la sua barca poiché non potrà partecipare per impegni familiari.

Il conte Bellotti è a difendere il titolo alla juris cup (regata tra avvocati), dopo il maldimare patito a Sanremo, Marta ha sempre un altro impegno quando le propongo regate al mare, e quindi chiedo al giovane Luca Pisetta che accetta. Sabato mattina partiamo. Il viaggio non è tra i priù brevi grazie al conflitto tra il navigatore del mio cellulare e quello di Luca ed una volta ascoltiamo uno e una volta l’altro e quindi scendiamo a zig zag.. ma alla fine arriviamo. La barca è già armata ed è un piacere incontrare gli amici di un tempo e ricordare le battaglie fatte un quarto di secolo fa a Peschiera, Rimini, Rosignano e ovviamente Chioggia… è anche tempo di pranzare ed al ristorante del circolo ci servono una fantastica pasta coi pomodorini e speck. L’ultima volta che ero stato a regatare a Chioggia era stato nel lontano 1986 (credo) per una selezione ai campionati europei juniores di Rimini… già..  a quei tempi si faceva una regata di selezione secca apposta per gli juniores….  praticamente vado a Chioggia solo quando gli europei juniores sono in Italia…… anzi in Romagna…

Nel 1985 sia sabato che domenica il vento era stato fortissimo, al limite del regolamento, con qualche scuffia. Sabato scorso siamo usciti verso l’una mentre una debole brezza cominciava ad increspare il mare. Chioggia è famosa per il vento debolissimo ma ieri verso le due il vento ha cominciato ad intensificare e la giuria ha posizionato un bel campo di regata che ci ha permesso di disputare tre belle prove di cui le ultime due alle cinghie. Comincio a credere che non sia del tutto vero che a Chioggia non c’è mai vento…

Rientriamo stanchi ma soddisfatti. La barca di Pelo si dimostra veloce in tutte le andature e molto comoda.. purtroppo le prime due partenze sono un idsastro ed il recupero riesce solo in parte. La terza prova invece partiamo bene e andiamo dalla parte giusta (a destra) e teniamo un giro, poi inspiegabilmente, a metà della seconda bolina, avendo incrementato il vantaggio andando a destra decido di andare a sinistra e perdiamo tutto.. nella poppa sono distratto e mi passano i triestini… Beh una bella regata. Bello vedere i capitani Roberto Perini e Tom Stahl trainare le loro flotte, bello vedere due barche di giovani locali. Bellissimo conoscere il giudice Andrea Molinari. Bravissimo e competente ci ha fatto disputare tre prove da un’ora ciascuna posizionando percorso e partenza in modo perfetto. Da tenere presente. Brutto, anzi bruttissimo, vedere il delegato zonale a terra giustificare la propria assenza in acqua con motivazioni che andavano dall’imminente partenza per la Grecia ad una influenza intensitinale della figlia, all’assenza della moglie…

La cena è piacevole anche se qualche zanzara e la temperatura elevata disturbano un po’: pasta al salmone e branzino al pomodoro. Fantoni mi aggiorna sulla discussione in atto nelle varie nazioni sulla stecca alta full batten e che verranno fatti dei test questa settimana prima del piada. Tutto è gioioso e piacevole anche.

Lasciamo la truppa alle 11.30 e via veloci verso casa con l’aria condizionata a palettone ed il termometro esterno che segna 28°C. Una bella giornata.

Adriatico