Il Saluto di Alberto Perdisa

Cari amici,

con il nuovo anno si insedierà il neo Segretario Andrea Piazza al quale faccio i migliori auguri affinché il suo mandato sia positivo e la sua azione efficace per il bene dello Snipe.

Presiedere una Classe storica e importante come la nostra è stato un piacere e un grande onore e per me è tempo di bilanci.

Il mare è sempre stato il mio elemento preferito sin da quando muovevo i primi  passi, ma è dal 1973, anno nel quale mio papà mi regalò un Flyng Junior, che iniziai ad amare la vela. Dopo un percorso lungo e anche importante, nelle derive e poi nelle classi Ior con la partecipazione al Fastnet del 1979, varie Ton Cup e poi Ims,  approdai finalmente ad un’isola felice, quando acquistai da Franco Zamorani  il mio primo Snipe dodici anni fa a Talamone . Trovai una Classe frequentata da persone speciali e un ambiente amichevole, unico, così come è veramente speciale il Beccaccino, barca difficile e bizzarra, scuola di vita prima che di vela.

Innamorato della nostra deriva a spigolo, convinsi tanti amici delle mie parti a seguirmi e  lo Snipe in Romagna, che negli anni precedenti era stato tenuto in vita unicamente dalla passione di Giancarlo e Giovanni De Carolis, straordinarie persone  e  anime della Coppa Tamburini di Rimini, rifiorì completamente fino a divenire una delle maggiori realtà in Italia.  Da questo entusiasmo nacquero tante nuove idee e con Giovanni Stella, di fronte a un piatto di cappelletti romagnoli, piadina e formaggio e dopo il quarto bicchiere di Sangiovese, pensammo a ruota libera a come una regata sarebbe dovuta essere , divertente in mare e soprattutto a terra. Nacque così il Piada Trophy, che poi ha assunto negli anni un rilevo assoluto a livello internazionale

Quattro anni fa Alessandro Rodati mi convinse a raccogliere il suo testimone e divenni Segretario nazionale con voto unanime dell’Assemblea che poi mi rielesse dopo il primo biennio. Succedere a lui e ai suoi illustri predecessori  Stefano Longhi, Ezio Braga e Giorgio Brezich mi sembrò un compito difficile ma emozionante e  raccolsi la sfida.

Quello che mi preme significarvi è che mi avete fatto sentire il “Segretario di tutti”e alcuni di voi me lo hanno anche voluto testimoniare per iscritto. Sono stati per me anni belli e sono soddisfatto di come la Classe sia andata avanti, ma preferisco non tediarvi con un noioso e antipatico elenco delle cose fatte. Certamente, oltre a me, tante persone si sono adoperate con grande passione per il nostro Beccaccino e tra queste il mio vice Rodati, alcuni Capitani molto attivi e il nostro bravissimo web master Pietro Fantoni al quale va anche il merito, grazie alla considerazione di cui gode oltre Oceano, di aver portato tanti campioni a regatare in Italia al Piada.

Esiste una regola che dice che più cose si fanno più si rischia di irritare qualcuno, più si operano scelte e più si presta il fianco a critiche e questo fa parte del gioco. Eppure la “campagna elettorale” e soprattutto le  polemiche che hanno reso poi la nostra Assemblea meno distesa del solito mi hanno sorpreso, soprattutto per i toni, anche se sono segno evidente di partecipazione.

Lo Snipe in Italia possiede due anime che ben convivono e, se è vero che non è facile trovare sempre il miglior compromesso, credo siano uno sparuto gruppo quelli che considerano  la nostra Classe divisa nonostante sia stato questo il motivo dominante sollevato da alcuni negli ultimi tempi lasciando qualche strascico e rinnovando antagonismi.

Ora dobbiamo tutti fare in modo che non si determini una reale spaccatura, ma state certi che da parte mia continuerò a promuovere lo Snipe e non solo nella mia Romagna. Lo farò come sempre con i fatti e con una reale disponibilità verso chi si vorrà affacciare alla Classe. Ancora più importante sarà salvaguardare la buona atmosfera, l’aria pulita, che tutti avete respirato in questi anni.

Sono ottimista e, nonostante le piccole incrinature che ho citato, lascio al mio successore, animato da spinta innovativa e da grande entusiasmo, una Classe in salute. Sono certo sia d’accordo con me su questa diagnosi che si basa su dati oggettivi e che saprà valutare  le giuste opzioni  scartando quelle spinte anomale che provengono da  idee vecchie e contraddittorie. Una solida base c’è: nonostante una fortissima crisi economica.  Lo Snipe negli ultimi tre anni ha registrato a livello mondiale  il quasi dimezzamento delle barche in Usa e Giappone e un calo generalizzato in molti altri paesi ma non in Italia. Da noi la crisi ha colpito le altre Classi mentre il Dinghy e lo Snipe hanno continuato a riscuotere successo. Merito certamente delle loro qualità intrinseche ma anche delle  scelte operate con tante iniziative e innovazioni  ma anche la salvaguardia delle regole e l’efficienza delle attività della Segreteria. Sapete che sono un sostenitore del circuito delle regate ranking che è errato affermare interessino pochi. Le nostre Nazionali, ambite da tutte le Zone, hanno il pregio, quando si disputano nei posti dove ci sono barche stanziali, di rendere partecipi anche coloro che non muovono mai il loro Snipe e finalmente si possono confrontare con i migliori. Altro elemento aggregante e tipico della nostra Classe sono i Capitani di Flotta che certamente dovranno fare di più promuovendo meglio lo Snipe nei circoli di appartenenza. Rimane sempre la scelta di dove regatare il maggiore problema di una Classe  dicotomica e presente  in molte zone della Penisola spesso lontane tra loro e certamente il mio successore saprà fronteggiare questo delicato aspetto in chiave migliorativa. Durante il mio mandato i Capitani da un lato avrebbero certamente dovuto darsi da fare maggiormente e direttamente o attraverso il delegato zonale presentare più candidature che spesso ho dovuto sollecitare. Bisogna però dire che poi hanno scelto bene con il loro voto in Assemblea.  Infatti grazie a una buona pre-selezione, il calendario ha  rispettato una giusta divisione geografica e il peso delle varie flotte nelle Zone con una corretta turnazione. Alcune candidature sono state penalizzate dal voto ed è stato inevitabile che talvolta le località scelte siano state meno gradite di altre.  Le scelte tuttavia non sono mai ricadute su circoli dove lo Snipe non ha grande rilievo. Ricordo che i Capitani sono, anche dal punto di vista statutario, i rappresentanti degli altri soci e se qualche Capitano non funziona sono i soci della Flotta che ne devono designare uno nuovo. Certamente le micro flotte sono un  problema se costituite o mantenute in vita esclusivamente per motivi di voto mentre diventano nuovamente una risorsa quando sopravvivono in zone difficili o in province nelle quali sono sole così come è vero è  che le macro flotte dovrebbero avere maggior peso nelle decisioni, soprattutto se formate da barche attive.

Ci sarebbe tanto altro da dire ma mi fermo. Ciò che conta per me è andare per mare e cazzare le vele nel segno della sportività e dell’amore per il mare e per le regate. Il nostro sport vive di  passione e  voglia di trovarci insieme a combattere tra le onde e le boe. Una passione che ci accomuna, al di là delle diverse opinioni.

Concludo ringraziandovi tutti perché la lista sarebbe davvero lunga  e rischierei di dimenticare qualcuno:, è un onore e un piacere godere dell’amicizia e della stima che avete saputo manifestarmi in questi anni e che continua a riempire il mio cuore.

Ci vedremo come sempre sui campi di regata: sarà sempre la vostra partecipazione ma soprattutto il nostro Snipe il protagonista della scena, una barca dotata di tante e tali qualità da agevolare il lavoro di chi mi succederà.

Auguri per le prossime Festività e per un 2012 che si annuncia, non per lo Snipe ma per cose ben più importanti, con forti venti di prua che da bravi velisti sapremo affrontare nel migliore dei modi.

Alberto Perdisa