Alcuni aspetti su cui pensare (ed agire) dopo l’allenamento di Talamone di sabato 12 novembre.
– Mentre attendevamo Alessandro Testa, abbiamo tentato una partenza a coniglio. Non tutti sono riusciti ad incorciare in maniera ottimale dietro al coniglio. Non è poi così banale ed è forse il caso di ricordare a cosa serve e come si effettua una partenza a coniglio .
– Durante l’uscita di allenamento ho parlato molto con la mia prodiera di quali siano i movimenti da fare, la velocità di esecuzione e la sinconia nelle manovre al variare dell’intensità del vento. Credo sia sempre utile visualizzare e memorizzare le singole manovre come le vediamo nei video, per poi cercare di ripeterle in barca. Rimando quindi ai video sul canale “snipeit” . Utili quelli intitolati: “Virate con vento leggero”, “Virate con vento medio”, “Tecnica di strambata”, ma anche quelli più recenti con camera onboard, incentrati non specificamente sulle manovre, ma utili per capire da vicino i movimenti di prodiere e timoniere.
– Ho notato che qualcuno aveva delle difficoltà in strambata, poiché il tangone non rientrava con facilità. Può essere importante rivedere il sistema dello sparatangone, rileggendo e prendendo spunto da questo articolo di Geroge Szabo . Oppure è possibile optare per questa soluzione diversa e innovativa , amata da alcuni e detestata da altri.
Mi piace infine richiamare questo articolo dello scorso inverno , che ci rammenta cosa significa l’allenamento nella vela e nello sport in generale.
Ci vediamo sabato 26: allenamento