Le regate sono eventi strani, nella Classe Snipe forse di più, ma c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare.
Oggi ad esempio ho imparato che se uno arriva quarto gli competerà l’onere di scrivere il resoconto della regata…..
Intanto apro, e non chiudo come si fa di solito, con un personale ringraziamento a Mimmo che si è dato un bel daffare nel resuscitare un Trofeo inattivo, convincere un bel Circolo ad organizzare una regata pur sapendo che i partecipanti non sarebbero stati molti. Un grazie al comitato di regata ed all’armatore del Delta 31 che si è prestato da barca comitato. Un grazie al preciso ed attento ai posaboe in bolina di cui non conosco il nome, ed un grazie anche a Giorgio Padoan, ottimo gommonauta, che si è preso la briga di partire da Sistiana, venire fino alla SVOC di Monfalcone e rimorchiare in mare i 4 sesti della flotta.
La giornata, diversamente tiepida, è iniziata con 6 nodi di vento da scirocco che ha ruotato poi verso i 200 gradi, superandoli, ed aumentando via via di intensità fino a raggiungere i 10 / 12 nodi, intensità questa che negli ultimi tempi in golfo non vedevamo da un po’.
Un po’ difficile la prima fase per il Comitato che ha dovuto attendere lo stabilizzarsi del vento (invero un po’ ballerino) per poter posare la boa di bolina. Poi bandiera con Beccacino Rosso, seguita da una Papa ed i nostri han potuto attraversare la linea verso il vento.
Subito in evidenza, con buona partenza e velocità costante, il nuovo SCIRA Communication Officer, ex Capo Redattore di Snipe Today poi profugo su Snipe Tonight, che ne sbaglia sempre poche ma dispensa, per fortuna, ottimi suggerimenti anche agli altri, soprattutto a certi attempati ex snipisti in gita con il figlio. Mimmo, “Paron di casa” finalmente a suo agio con un po’ d’arietta, riesce ad uscire dal carapace dello Snipe e stendendosi dimostra di essere sempre all’altezza della situazione. Bravissimo Kabrio Kabrini, con Nicholas Zupancich (nome questo noto tra gli optimisti di terzultima generazione), sempre in grado di emergere anche da posizioni scomode e chiudere a pochi passi dal primo. Meno ispirati del solito, ma sempre nel gruppo, Mauretto Marchesan con Pierpaolo Sartoretto e Felice Sciancalepore con Chiara Apollonio, artefici entrambi di ottime scelte tattiche, buona velocità, ma minor fortuna, oltre a qualche incrocio critico nel quale, a momenti alterni, avevano tutte le ragioni del mondo.
Poi si sa, in una regata di poche barche, con vento da stare in cinghietta, la flotta può rimanere compatta fino alla fine e qui è stato così.
Il pomeriggio è volato via veloce regalandoci tre belle prove.
Il lato bislacco del Golfo ultimamente è molto animato, i circoli, come sempre, ospitali.
Invito quanti abbiano voglia di esserci a venire a trovarci, l’ambiente è sportivo ed inclusivo, lasciare la barca per qualche breve periodo non è un problema.
A presto, Vi aspettiamo
Alessandro Rodati



