Prima Zonale 2021 in IX^ Zona

Report di Peppe D’Orazio:

Non è stato facile riprendere il mare dopo 6 mesi di inattività velica e,  ancor più,  di vita forzatamente pigra e ritirata in una regione a lungo rossa per il Covid.  Ma come in una  regione rossa dei tempi passati nel giorno della Festa della Liberazione eccoci  tutti dietro ad una bandiera, questa volta finalmente  issata sull’ albero dei segnali,  e  pronti ad  andare in mare.

Eravamo solo in quattro Snipe, meno della metà del nostro potenziale, inseriti tra i 10 Laser  Radial e i  7  4.7 che  disputavano le regate di selezione a Calendario CONI.  Ben divise  tra i Circoli 7 barche  sono uscite dal porto dallo scivolo davanti alla sede della Scuffia, circolo organizzatore, mentre gli altri 14 hanno preso il mare dalla ampia spiaggia davanti alla Lega Navale al fine di diminuire al massimo i contatti tra gli equipaggi.

Una giornata tersa ed un  sole inaspettatamente caldo hanno consentito alla termica di stabilizzarsi poco dopo le 12 e di crescere fino a 6 nodi permettendo  così lo svolgimento delle tre prove previste.

Sullo stesso campo di regata  i Laser  hanno regatato sul loro classico  percorso a quattro boe  mentre gli Snipe hanno utilizzato  il lato lungo del trapezio  per un  bastone.  Nessun problema di incroci tra le flotte, dati anche i numeri  bassi, da inizio di stagione,  e l’ attenta regia del Comitato di regata. 

Il  vento si è steso regolarmente con qualche piccolo salto in controtendenza al  costante effetto girasole. Marco D’Ambrosio- Gianfranco Piselli  hanno  interpretato meglio il meteo ed hanno  regatato con più attenzione   portando a casa  con merito la prima piazza,  seguiti a breve da  Cerimele-Petrelli e D’Orazio-De Carolis.  Un po’ al di sotto delle aspettative Borghese-Borghese alle prese con una nuova randa dalle forme diverse dalla solita e forse per questo più difficile da gestire. Randa nuova in arrivo?

Prossima prova in calendario il 30 maggio alla Lega Navale di  Ortona , sempre in coincidenza con una selezione Laser e con le stesse modalità , a meno che il ritorno in giallo di gran parte dell’ Italia non porti ad una più rapida ripresa della attività.

Doverosi i ringraziamenti al Comitato di Zona che ha permesso l’ inserimento in Calendario anche della nostra regata ed alla Scuffia  che ha organizzato l’ evento nel pieno rispetto delle normative federali (iscrizioni online, chiusura degli spogliatoi ed accessi limitati alla sede,  comunicazioni  di servizio e delle classifiche  via cellulare, panino autogestito,  insomma una specie di remote-sailing a pochi metri di distanza).

Regate zonali in IX zona

Beppe D’orazio, delegato zonale, comunica le date del Campionato Zonale della IX zona:

 25 aprile, La Scuffia Pescara:

– 30 maggio, LNI Ortona

– Ottobre ASD Svagamente, Pescara

Le prime due date sono già a calendario FIV,  in coincidenza con le prime due selezioni Laser;  la 3^ data è al momento incerta non potendosi  ancora fissare il calendario di ottobre come da disposizioni in materia di prevenzione COVID.

Flotta Aternum

di Peppe D’Orazio

Prologo

Non ho le conoscenze ed il carisma che aveva Sergio Michel, autore nel 2004 de “La vita dello Snipe in Italia”, il libro che ha iniziato a farmi conoscere l’anima che c’è dietro le regate della barca che uso da 13 anni. Ma in questi giorni di vita sospesa causa Covid, tra le mura di casa ed i pochi impegni da sbrigare, ho tempo libero, cosicchè sedermi davanti al computer, abbandonare subito le pagine web che di default compaiono e cominciare a scrivere è divenuto un automatismo ed un piacere precedentemente non conosciuto.

Ora che la prima generazione di velisti della mia zona è quasi tutta scomparsa, ho cercato di raccogliere e scrivere i ricordi ancora disponibili per evitare che la storia dello Snipe in Abruzzo si perdesse definitivamente. D’altronde la mia età mi fa essere la cerniera tra due successive generazioni ed ancora mi consente di essere obiettivo e, spero,  non noioso, nel raccontare un’epopea che non ho vissuto, avendo allora circa 10 anni e nessun rapporto ancora con la vela.

Ringrazio perciò chi mi ha aiutato facendomi conoscere avvenimenti a cui non ero presente e cioè Luca Nicolaj, Pigi Ciammaichella, Giovanni De Carolis, Giovanni Muzii, coetaneo dei nostri regatanti del secolo scorso, ma unico velista non Snipista e perciò memoria imparziale di quell’epoca, Marina Puccinelli e Valentina Villanucci.

Un ringraziamento particolare a Daniela Semec, segretario nazionale della classe Snipe per la ricerca dell’ atto costitutivo della flotta e per l’ aiuto sempre prestato e gradito

Ringrazio chi mi ha preceduto nella gestione della Flotta dalla sua ricostituzione: Pigi Ciammaichella, Gianfranco Piselli, Pino Borghese e chi avrà la pazienza di leggere fino alla fine.

La flotta Aternum

Negli anni a cavallo del 1964, anno in cui l’Unione delle Società Veliche Italiane (USVI), cambiò la sua denominazione in Federazione Italiana Vela (FIV),  l’Abruzzo era assai poco coinvolto  nelle vicende sportive veliche. Era in ritardo in tutto rispetto a tante altre regioni d’Italia, in quanto per secoli eravamo stati periferia del Regno Borbonico e terra di pastori, transumanti sui tratturi per trasferire le loro greggi in Puglia. In  campo velico, argomento storicamente meno importante, ma comunque oggetto di queste brevi note, non vi erano tradizioni ne’ sportive ne’ cantieristiche e neanche una storia da raccontare, a differenza delle regioni nostre confinanti, affacciate sul mare, quali Marche, Lazio e Campania. Il mare per noi era solo una risorsa alimentare sorretta  per lo più dalla piccola pesca, fatta con le paranze e le lampare, che costringeva quella parte della marineria locale, che era in grado di praticare anche la pesca atlantica, ad imbarchi disagevoli su mari lontani. In quegli anni iniziava anche l’uso turistico, diffuso e non elitario, della costa e di tutto ciò che vi era connesso.   

Per la vela guardavamo sempre alle Marche con cui per anni abbiamo costituito, in modo non paritario, una delle Zone più lunghe d’Italia: da Gabicce, in Romagna, a Vasto, al confine tra Abruzzo e Molise. 

Per regatare bisognava essere tesserati alla USVI ed ad un Circolo ad essa affiliato che fosse il più possibile vicino a casa, dato che gli spostamenti avvenivano allora in camion, treno ed eccezionalmente su carrelli stradali quasi sempre autocostruiti. Ma lo Snipe, anzi il Beccaccino, perchè allora lo chiamavano così, c’era già da noi da una decina di anni, pesante molto più dei 194 Kg regolamentari, di costruzione non raffinata, magari anche con qualche problema di stazza, dato che molti erano fatti in casa e a volte anche con un’interpretazione liberale dei disegni di Bill Crosby. 

Erano stati il Club Vela di Porto Civitanova, costituitosi nel 1952, e poi  quello di Giulianova nel 1961 ad accogliere come soci i primi Snipisti pescaresi: Alfredo Puccinelli e Rodolfo Villanucci, Luca Nicolaj ed Enzo Tintorelli; li metto in quest’ordine in quanto Alfredo, esule dàlmata riparato a Pescara, aveva conosciuto da bambino la nostra barca ed il nostro sport a Zara nell’intervallo tra le due grandi guerre ed a sua volta  lo aveva fatto conoscere in Abruzzo. Il primo Snipe di Alfredo e Rodolfo  era “Furietto”, ovviamente in legno, e Aternum- nome del primo insediamento nel I^ secolo a.C. della nostra città sulle fiume allora omonimo-, il nome della loro Flotta. A questo si aggiunsero “Mizar” di Nicolaj e Tintorelli, “Giulia” di Angelo Pierangeli e Claudio Franceschelli, “Guapa” di Sergio Franci, “Tequila” di Rino Libertini. “Furietto” in seguito passò a  Fausto Barcaroli.  

La Flotta ormai costituita con 4 o 5 barche, venne registrata alla SCIRA nel 1961 e partecipò, pur se condizionata da difficoltà logistiche e sicuramente economiche, data la onerosità delle trasferte, a regate nelle Marche e nella Romagna, sembra anche con qualche risultato lusinghiero. I primi due equipaggi sopra nominati, gli unici che mostravano interesse a farsi strada in campo nazionale, comunicavano via via alla segreteria di classe le classifiche delle regate zonali e grazie ad esse si guadagnarono la selezione al Campionato Italiano di Piombino. La foto allegata mostra Puccinelli e Villanucci (numero velico 11327) alla prima boa di bolina davanti a Vittorio Porta e Dodo Gorla. La regata non era poi finita come quella foto aveva fatto sperare.

Tratto dal registro storico SCIRA

Un’altra testimonianza di una loro frequentazione assidua dei campi di regata sta anche nell’incarico che mi dette Alfredo, in occasione della  prima nazionale alla quale partecipai con mia moglie a Rimini nel 2009,  di portare i suoi saluti, ricambiati, a Giancarlo De Carolis, Franco Lodoli ed a  Giorgio Brezich, da lui conosciuti in quegli anni pionieristici. 

Furono sempre le due barche a partecipare anche ad altri Campionati Italiani o a Regate Nazionali a Santa Margherita, Rapallo, Genova, Trieste, Chioggia, Monfalcone, sui laghi di Como, di Garda, di Lugano, Maggiore ed ogni volta erano più di mille chilometri……. senza autostrade. In confronto regatare a Rimini e Riccione era quasi stare a casa.

Nel 1965 qualcuno, Nicolaj e Tintorelli, senza ambizioni di classifica, ma con il miraggio di una barca nuova e più accessibile di quelle di D’Isiot (Il DBR1 dell’epoca), arrivò finanche a Malaga per una regata, trainando un improbabile carrello, sostituto del treno o del camion, con sopra caricato uno Snipe avuto in regalo: un catorcio destinato al sacrificio. Passarono  senza difficoltà due frontiere, accorti a far risultare per iscritto il trasporto della barca. A Barcellona, nel cantiere Roga, sostituirono la barca sacrificale con uno Snipe fiammante. Parteciparono alla regata di Malaga senza successo, come era previsto, e con qualche danno. Dopo una nuova sosta in cantiere per una riparazione e con la complicità del foglio della classifica passarono nuovamente senza problemi la dogana, anche perchè i finanzieri spagnoli erano intenti solo a cercare nella barca eventuali bottiglie di Fundador, la classica merce di contrabbando per gli italiani che rientravano dalla Spagna. 

La presenza di una Flotta di derive regolarmente costituita ed iscritta alla SCIRA, la nostra Flotta Aternum, e l’arrivo delle prime barche da crociera sul Porto Canale del fiume Pescara, crearono un polo di interesse in una zona centralissima di Pescara, sul lungofiume, ai piedi del Palazzo Comunale ed immediatamente visibile dall’allora unico ponte che  congiungeva le due parti della città. Complice il miracolo economico di quegli anni (Pescara era stata rasa al suolo dalla guerra e la ricostruzione fu il volano per l’edilizia e le attività ad essa legate) si creò così un inatteso interesse per la nautica e nacque il progetto per la costituzione di un sodalizio sportivo che raccogliesse i velisti ed i primi appassionati di motonautica. 

Nel 1961 per iniziativa di Alfredo Puccinelli, Rodolfo Villanucci, Bernardo Dolci e mano a mano di altri appassionati fu costituito il Club Nautico di Pescara, che nel 1962 ottenne la affiliazione alla FIV e raccolse gli Snipisti locali, fino ad allora tesserati altrove. La prima sede del Club   sul lungofiume nord del Pescara fu una serra da fiori trasferita dalla villa del Marchese Farina, primo Presidente, e l’attività Snipe fu all’inizio il motore del Club Nautico, che poi visse di vita propria, mentre la Flotta esaurì le sue energie intorno al 1964, sostituita nelle derive dalle Classi più vicine al nuovo corso della Federazione Italiana Vela e sovrastata poi dal preponderante sviluppo delle Classi IOR. 

Probabilmente l’ultima regata Snipe in Abruzzo fu ad Ortona nel 1967, come ricorda Giovanni De Carolis che vi partecipò, emozionatissimo perchè fuori regola dati i suoi 12 anni, insieme al padre ed avendo come antagonista tra gli altri Eleno Baruffaldi, uno dei primi a produrre in Italia  Snipe di vetroresina.

Nei pochi, bellissimi anni di attività velica del Circolo Nautico di Silvi, intorno agli anni ‘80 partecipavano alle regate multiclasse, disputate con i numeri di Portsmouth, anche trenta barche tra cui due asmatici Beccaccini interamente in legno, forse quelli di un tempo, con al timone Tonino De Carolis e Sabatino Spezzaferro.

Allora nemmeno “ce li filavamo”, ma  nel 2004 Roger Olivieri, Pescarese di nascita e di iniziazione velica, portò a Pescara e presentò il suo nuovo Snipe e nel 2005 la famiglia Ciammaichella, Franco Di Gregorio, Pio Lizza, Marco D’ Ambrosio, Guido Ciuffo, Andrea Tisselli e Mario Di Pilla “un gruppo di malati di vela di una certa indicibile età con gli obiettivi di non perdersi nei labirinti delle classi circensi e giovanili di questi tempi, e di non perdersi alla vela agonistica praticata in deriva” ricostituirono la Flotta, mantenendone lo stesso nome in segno di continuità ed affetto. Purtroppo non fu possibile riavere lo stesso numero identificativo attribuito da SCIRA alla sua prima costituzione, ma siamo eredi del nome, della Sua Storia, della vicinanza fisica dei pochi Snipisti della prima ora e del  ricordo dei Suoi Soci Fondatori, più numerosi.

Non abbiamo dalla nostra la storia militante e la numerosità di tante altre flotte, non abbiamo un Palmares significativo, ma nondimeno ci sentiamo parte di quella famiglia che ho scoperto essere la Classe Snipe, che due anni  a Caldonazzo fa definii la mia “famiglia allargata”, sentendo il dovere di festeggiare con voi la nascita del mio primo nipote. Siamo noi tutti  una prima generazione di Snipisti, a differenza di tanti rigogliosi alberi   genealogici, ma con la voglia di crescere e di passare il testimone ai più giovani. Ma ahimè l’ultimo entrato ha 76 anni e non riesco a convincerlo a fare il Master di Ledro 2021, ed io stesso sto saltando la generazione dei miei figli. 

Finora però, soprattutto per merito di chi mi ha preceduto alla guida della classe, c’è stata una costante attività a partire dal 2005; nel 2010 e’ stato organizzato dalla Lega Navale di Pescara Il Campionato Italiano Assoluto e Juniores, nel 2020 dal Circolo Velico La Scuffia il Campionato Italiano Assoluto. Poi regate nazionali nel 2006, nel 2008, e nel 2013 presso Lega Navale Italiana, ed ancora nel 2017 presso il Club Nautico Pescara, ultima sua regata prima del forzato scioglimento dopo 57 anni di attività appassionata, iniziata con una regata di Beccaccini e finita  con una regata Snipe. Nella nostra IX^ zona è stato sempre disputato il campionato zonale, ininterrottamente, dal 2006.

La Flotta è cresciuta e si è mantenuta con numeri stabili e con passione crescente fino a diventare, già nel 2019, una realtà numericamente consistente per la nostra zona; il numero di iscritti  alle regate è ormai pari  anche alle classi Laser, alla classe Optimist ed alle classi HobieCat, Dragoon, Feva. Spiace dirlo, ma i nostri (pochi) numeri restano stabili mentre scendono  invece quelli delle altre classi.

Lo Snipe è “una barca vecchia, pesante, che non plana, che non ha lo spi, non ha il trapezio, che è scomoda perché ha timone fisso e deriva a baionetta”, ma chi sostiene questo e vi si adegua poi non sa dove andarsi a riciclare, entrando nel ciclo dei rifiuti velici, i più difficili da smaltire. 

                                                                    Peppe D’Orazio

Icaro – ITA 28957

Nella vita c’e’ sempre una prima volta: la prima sigaretta, la prima cotta andata male, il primo bacio e per noi velisti anche la prima uscita in barca. Una volta c’era anche un’ altra iniziazione, prettamente maschile,  affidata anch’essa ad una diversa “nave scuola”,  in calze a rete ed abbigliamento minimale, ma dalla mia generazione in poi la pratica e’ stata abbandonata ed affidata all’ inventiva di ciascuno. Anche Icaro e’ stata e continua ad essere per quasi tutti noi velisti della Flotta Aternum la prima esperienza.

Andando indietro nel tempo lcaro fu  costruito,  si dice per suo uso,  da Giovanni Lillia (consiglio la visione su  YouTube di  ”I Cantieri Lillia- Hotel Patria”), come risulta da certificato di stazza originale, conservato nell’archivio della Classe. Fu poi  acquistata dal padre di Michele Paoletti ed impiegata  per qualche  regata fino ad essere abbandonata in un circolo velico. Ritrovata piena d’ acqua e fango  da Fabio e Daniela Rochelli e’ stata riarmata con pezzi di varia provenienza ed affidata per l’ italiano 2006 di Trieste a Michele stesso, derivista a tutto tondo, olimpionico a Sidney sul Soling nel 2000 e tattico di Azzura dopo la rinuncia di Santiago Lange.

Nel  2006 si piazza terzo assoluto e 2^ degli italiani all’ Italiano Snipe  di Trieste 2006; viene portato al mare  a Pescara per la prima Nazionale della Flotta Aternum del 2007, viene  acquistata da Gianfranco Piselli e Pino Borghese.

Da allora e’ stata sempre presente alle nostre regate con a bordo : Gianfranco, dopo una sveltina con Dromedillo, poi Pino, Angelo Galli, Salvatore Dolce, Giovanni Dolce, Dante Valente, Alberto Azzariti, Martina Borghese,  Antonello Felli, Nicola Tavano, Nicola D’Angelo. Tutti questi  hanno regatato in manifestazioni ufficiali  ma anche noialtri  ne abbiamo approfittato per una uscitina. Last but not  least  Fabio Cosentino e Roberto Pasini hanno fatto  una dignitosa prima esperienza in campo nazionale  con i migliori della Ranking List dato che i mediocri ed i peones erano rimasti a casa. Dal novero dei big escludo, solo per  per modestia  naturalmente,  noi locali.

Oggi 178 chili di vetroresina, storia e ricordi e badate bene dopo un lifting – un push up sul di dietro ed una allisciata al timone ed all’ opera morta- fatto da Fabio Cosentino ASPETTANO UN NUOVO VELISTA.

La barca non e’ illibata ma puo’ dare ancora grosse soddisfazioni                                                                                     

Peppe D’Orazio per conto di Claudio De Felice (la Maitresse)

CAMPIONATO ZONALE IX^ ZONA

Quest’ anno avevamo fatto tutto per bene…….: avendo in programma una Nazionale avevamo coinvolto due nuovi equipaggi tornando alle sette barche dell’ entusiasmo iniziale ed eravano poi riusciti con fatica ad inserire nelle date libere dal ricco calendario nazionale quattro prove: 23 agosto, 18 settembre e 3-4 ottobre 2020.
La sorte, che non ci era sembrata amica dopo l’ annullamento della prima data ed i dubbi sulle successive, ci ha poi ricompensato, a ufo, con il Campionato Italiano; poi una volta capito che sarebbe stato difficile avere conferma dai Circoli del Calendario di Zona abbiamo impiegato dapprima una e poi tutte e tre le giornate per il campionato zonale. Anche se sono saltate tutte le tattiche e gli scontati ed irrinunciabili duelli del campanile la classifica dello zonale, calcolata sulle tre giornate e senza scarti, ha premiato ancora una volta Marco D’Ambrosio/ Paolo Orlandi-Paola De Carolis, seguiti da Giuseppe D’Orazio/Ilaria Maraner e Federico Cerimele/Pierpaolo Petrelli a bordo di un veterano Fiberglass, acquistato con il contributo della classe e finora sottoutilizzato fino all’ arrivo di due ex ragazzi cresciuti sugli Optimist e sui Laser e tornati su una deriva dopo anni di regate d’ altura di buon livello. Da non dimenticare anche Cosentino/Pasini, una coppia eterogenea per eta’ ed interessi velici che si e’ formata all’ ultimo momento complice un Lillia, gia’ della classe e 3^ assoluto (2° italiano) con Paoletti all’ Italiano di Trieste del 2006, che da anni sonnecchiava, pieno degli acciacchi dell’ eta’ e dei bei ricordi giovanili. A parte qualc-UNO che riesce piu’ spesso ad avvicinarsi ai piani alti della classifica, gli altri regatanti sono noti a voi tutti; definiti anche “Juniores Aprutini” sono
ancora animati da buona volonta’, alla perenne ricerca di una buona tecnica e dell’ incontro, improbabile, con la barca vincente. Comunque essere riusciti a portare avanti il Campionato Italiano e lo Zonale in un
anno difficile per tutti, nel silenzio organizzativo di classi piu’ titolate, ha aumentato la nostra considerazione nel Comitato di Zona ed e’ di buon auspicio per l’ ingresso di chi si e’ affacciato a vedere le nostre regate di settembre e sara’ certamente attratto dal vicino e prossimo Europeo di Spalato.

Beppe D’Orazio

Il Campionato Italiano di Giuseppe Prosperi

“No se preocupe signor Giuseppe,  estoy io con la signora Fernanda” mi ha detto Nina con tono rassicurante.

Al campionato di Pescara voglio esserci, dopotutto si tratta solo di un fine settimana lungo:  lasciare il lavoro per partire il giovedì mattina  non è una mancanza di responsabilità così grave; considerando poi  che incontrerò tanti amici, ne vale la pena.

Mercoledì ore 17:30  mi accorgo che la chiusura del portellone del baule della mia auto è irrimediabilmente rotta: in questo stato domani non riuscirò a partire! Invoco il Protettore dei proprietari di carrette sgangherate  e come d’incanto si compie il primo miracolo: in meno di un’ora….. trovato il ricambio e montato: palla al centro!

ore 19:30 nella fretta non mi rendo conto che a metà settembre il sole tramonta a quest’ora ed in un attimo si fa buio: lo sanno anche i bambini, (c’è scritto anche sul calendario di Frate Indovino), ma per fortuna sono già arrivato al circolino. Inizio a smontare l’albero per  poi caricare la barca sul carrello stradale;  ma cavolo, come posso farcela da solo!!??  Nemmeno Vasilij Alekseev ce la farebbe….al buio!

Non faccio in tempo ad invocare alcun protettore, che mi si materializza dalle tenebre, il giovane Filippo istruttore di vela pronto ad aiutarmi: prima di rendermi conto che si trattava del secondo miracolo, avevo già la mente proiettata  sui lunghi periodi di sfiga che m’avrebbero atteso, tanto per far “Quadrare i conti”…

Quattro bicipiti da canocchia si producono in uno sforzo inaudito e BAGARRE  sobbalza sulle selle dello stradale.  Filippo capisce l’antifona (siamo solo all’inizio delle fatiche) e si dissolve a velocità tripla di quella con cui si era materializzato: resto solo come un pataca con tutto il resto da fare.  Rientro a casa semilucido, sporco, affamato ma con la barca bella impacchettata.

Ora è tutta discesa:  mi metto a preparare la borsa ed  in un attimo è pronta: come mai?

  Non lo so, ma per oggi può bastare.

 Domani comincia la vacanza e posso finalmente dormire più del solito.

Giovedì ore 6:15 giù dalla branda, cominciano le vacanze! Raccatto i bagagli e m’accorgo d’avere  la borsa fuori stazza: azz, è troppo leggera! La apro e ci trovo dentro solo le infradito, ribalto l’armadio e questa volta la riempio davvero. Sono pronto per partire.

Passo a Prendere Jean Martin ed entriamo in autostrada con Schiaffo ed i nostri prodieri  che ci seguono a ruota. Durante il viaggio parlo con Jean di tutto,  fuorchè di vela .

Dopo tre ore, la donnina del navigatore m’avverte che siamo arrivati e decreta la fine delle chiacchiere!

Scendiamo dalle auto ed incontriamo gli amici che eravamo abituati a salutare con un abbraccio: non si può più, ma va bene lo stesso.

Stiamo tutti bene, c’è sole, vento, è giovedì, ed invece di lavorare, fra poco saremo in acqua per navigare: direi che malgrado tutto possiamo considerarci anime fortunate!

Una delle certezze che mi ha accompagnato nella zingarata pescarese è che con Andrea a bordo mi diverto sempre e poi m’asseconda nelle mie nevrosi ( molti timonieri ne hanno gli armadi pieni).  Facciamo una breve uscita, rientriamo, spalmiamo la “Cremina” sullo scafo della barca (dicono che serva), doccia, cena ed a nanna di filata.

Venerdì:  partiamo con un solo un obiettivo: divertirci. Ma come fai a divertirti se alla prima prova giri subito primo alla boa di bolina!?  Streeeeeess!!!!

Chiudiamo terzi , sono già più tranquillo. Seconda prova dodicesimi: ah, che sollievo!  Galleggiare nella pancia del gruppo mi trasmette una certa tranquillità d’animo. Chiudiamo la giornata con un terzo: non ricordo bene come sia andata, ma…”Prendi su e porta a casa”.

Rientriamo a casa allegri, la zingarata sta prendendo corpo. Chiamo il mio amico  e capoflotta Giovanni per aggiornarlo sulle nostre prodezze: anche lui è soddisfatto, ma si sa, la regata deve ancora inziare. Cauto ottimismo.

Sabato: Anche oggi il nostro obiettivo non è cambiato ma Bagarre scalpita, galoppa e ci regala altri  due bei piazzamenti. L’OCS nell’ultima prova ci fa tornare coi piedi per terra. Chiamo Giovanni e lui è molto felice per come ci sta andando.

La sera siamo alla memorabile cena e salutiamo con un po’ d’anticipo la bella compagnia degli amici : peccato, ci stavamo divertendo, ma forse questa volta può  valerne la pena.

Durante la notte, qualche pensierino mi ha un po’ turbato il sonno.

Domenica:  La prima prova ha messo a dura prova la pazienza d’Andrea perché sono partito  in anticipo senz’alcun motivo. Ho fatto tutto da solo e si è visto……..peccato, chiudiamo diciottesimi. Siamo riusciti a concludere le due ultime prove al secondo posto, solo perché siamo riusciti a “Voltare pagina”.

La vela, come nessun altro sport insegna questo.

Mentre rientriamo in porto, qualche equipaggio  timidamente si “Sbottona” e ci dice che abbiamo vinto. Andrea Carloni  ci raggiunge col gommone e c’investe una pioggia di foto: eravamo arrivati a Pescara a fari spenti  e di colpo ci sentiamo visibili.  Ancora sono incredulo ed ancora non ce la sentiamo di gioire perchè non sopporteremmo  un eventuale delusione: calma,  aspettiamo la classifica definitiva. Sorridiamo perché siamo molto soddisfatti e ci stiamo divertendo un mondo. Mi trovo con l’animo sospeso, come un atleta dopo l’arrivo,  in attesa di leggere che i risultati compaiano sul tabellone. Appena poggio i piedi a terra, Francesco e Marco ci abbracciano forte ed anche loro sono felici,  poi arrivano  a complimentarsi Antonia, Paolo,  Romeo, Alexandre, Enrico e tutti gli altri.

Sciacquiamo la barca e la impacchettiamo  come sempre: siamo gli stessi di tre giorni fa, anche se abbiamo vinto. 

Premiazioni,  tuffo in porto, e tanti sinceri complimenti  ricevuti con autentica gioia da tutti.

Jean Martin è già a Rimini e mi faccio il viaggio di rientro da solo:  il sole tramonta ed il Duca bianco canta HEROES.

Ringrazio gli amici Pescaresi ci hanno ospitato con una generosità  straordinaria che solo loro offrire.

Un particolare ringraziamento a Daniela: grazie alla sua “invisibile” regia non lascia nessun dettaglio al caso e ci mette l’ ”Anima” per garantire che l’attività della nostra Classe sia sempre “Serious sailing, serious fun”!

A Pescara partecipai alla mia prima regata Snipe una dozzina d’anni fa, con la barca prestata da Giovanni De Carolis il glorioso MATTI’ IV ed è anche per questo che qui torno sempre  volentieri.

Andrea  è una persona  ed un prodiere straordinario: assieme a lui, Alberto ed il giovane Cabrini ho condiviso una bella “Zingarata” all’insegna del divertimento, dello sport e dell’amicizia.

Questa volta però,  il divertimento ha avuto un sapore particolare!

Di questo campionato porterò sempre con me il ricordo dei sorrisi, l’affetto ed il calore degli amici.

Giuseppe

Campionato Italiano Assoluto: il report di Beppe D’orazio

Pescara 2020

Prosperi –Schiaffino Jr  a sorpresa (ma non troppo)  si aggiudicano il Campionato Nazionale Snipe a Pescara

In uno degli anni piu’ difficili per la vela e per lo sport in generale Pescara si e’ trovata fortunosamente ad ospitare nuovamente dopo 10 anni un Campionato assoluto.  Annullate d’ imperio  le prime tre nazionali per le restrizioni  legate alla pandemia, rinviate al 2021 tutte  le altre manifestazioni  importanti di questo anno Pescara ha così potuto trasformare l’ ultima nazionale in calendario nel piu’ importante evento Snipe  del 2020.

All’ interno delle accoglienti strutture del Marina di Pescara la ASD La Scuffia, che da pochi anni ha affiancato alle sue classiche  regate d’ altura la attivita’ derivistica, e’ riuscita ad organizzare uno dei piu’ bei campionati degli ultimi anni. 

Sotto la regia attenta di un comitato di regata di alto livello sono state portate a termine nove prove in tre giorni  in condizioni di vento abbastanza stabile ma con condizioni di mare e corrente molto  piu’ variabili ed assai  difficili da interpretare.

La classifica ha percio’  visto alternarsi nelle prime posizioni gli equipaggi piu’ in forma, non a caso sempre i soliti, con la zampata finale del riccionese Peppe Prosperi che e’ stato favorito dalla maggior conoscenza di onde e correnti. Non e’ stato pero’  solo un caso dato che per tutto il 2019 ha con umilta’ abbandonato nelle regate importanti il timone per andare a scuola e completarsi a prua; Andrea  Schiaffino, da  figlio d’ arte, ha completato l’ opera.

Al 2^ posto l’ equipaggio norvegese  Steffen Skionberg  e Maj Kristin Hansen che si e’ aggiudicato il Trofeo Patrizia Di Giammarco, istituito in ricordo di una persona speciale ; al 3^ posto l’ inedita coppia Lambertenghi- Contin seguiti dall’ equipaggio italo-brasiliano Piperno-Tinoco e da Bruni- Zampieri.

La classifica del Campionato Italiano vede nelle prime 5 posizioni Prosperi-Schiaffino, Lambertenghi-Contin, Bruni-Zampieri, Fantoni-Buzzetti e Marchetti-Sangiorgi.

D’Ambrosio- Orlandi sono risultati  primi  degli equipaggi locali della flotta Aternum, insolitamente numerosa con sette partenti.

Questo sara’ ricordato non solo come un bel campionato ma soprattutto come il campionato dei giovani; sara’ che mi sto facendo vecchio ma mi ha fatto un piacere immenso vedere tanti ragazzi parlottare  insieme sul prato e poi scendere bravi , silenziosi ed efficaci  in acqua.

Debbo a questo punto ringraziare chi ha consentito il buon andamento della manifestazione e credo di essere obiettivo dicendo che grazie al loro operato tutto e’  andato per il meglio:  

  • Il Sindaco di Pescara, Carlo Masci, l’ assessore allo Sport  Patrizia Martelli, Il Presidente del Comitato IX zona Domenico Guidotti, che sono stati vicini e fisicamente presenti  al campionato
  • Il Marina di Pescara che ci ha ospitato al meglio  mettendoci a disposizione un area riservata  e sottratta al traffico veicolare
  • Il  Circolo Velico La Scuffia di cui ricordo il lavoro instancabile del Presidente Marco Bovani  e dei tanti soci che si sono messi a disposizione o hanno messo a disposizione mezzi ed attrezzature; un pensiero in particolare a Sabrina Saino, sempre presente in giorni non facili per motivi personali
  • Il  Comitato di Regata ed il Comitato delle Proteste, presieduti  da Mario Napolitani e Ermanno Sfischio;
  • I regatanti tutti che in un anno difficile hanno partecipato numerosi e motivati all’ evento; tra questi un particolare ringraziamento a Daniela Semec, Pietro Fantoni, Alberto Schiaffino, Stefano Longhi, Dario Bruni e Pino Borghese che si sono impegnati a traghettare nella classe equipaggi giovani provenienti da altre classi.  
  • Il  gruppo della Flotta Aternum che gia’ dalla  primavera ha incoscientemente  creduto in questa manifestazione convincendo i vertici della Classe Snipe e gli organismi FIV  a seguirci in questa avventura

L’ unico errore,  veniale data la velocita’ con cui tutto si e’ svolto, si e’ verificato nella premiazione quando non e’ stata menzionata la classifica overall  ma solo quella  del campionato italiano, dimenticando i concorrenti stranieri con cui, a nome di tutti,  mi scuso.

                                                                                                   Peppe D’Orazio 

Giuseppe & Andrea, Campioni Italiani

Pescara, 20 settembre 2020

A fine delle tre giornate di regata, con tutto il programma di 9 prove portato a termine, Giuseppe Prosperi ed Andrea Schiaffino si aggiudicano il titolo di Campioni Italiani 2020, precedendo sul podio italiano Paolo Lambertenghi – Antonia Contin, secondi e Dario Bruni – Emanuele Zampieri, campioni uscenti, terzi.

In quarta posizione Pietro Fantoni – Arianna Buzzetti, ed in quinta Stefano Marchetti – Paolo Sangiorgi.

Le ragazze triestine Irene Calici e Petra Gregori si aggiudicano il primo posto junior, mentre a Maj Kristin Hansen Borgen il “Trofeo Patrizia di Gianmarco”, seconda nella classifica open a prua di Steffen Skjonberg, quale prima donna classificata.

La classifica assoluta open vede nelle prime cinque posizioni Giuseppe Prosperi – Andrea Schiaffino, Steffen Skjonberg – Maj Kristin Hansen Borgen (Nor), Paolo Lambertenghi-Antonia Contin, Romeo Piperno-Alexandre Tinoco (Ita-Bra) e Dario Bruni – Emanuele Zampieri.

A questi link tutte le foto di Andrea Carloni e Giuliana Raspar della terza giornata e delle premiazioni

Campionato Italiano Assoluto 2020 – prima giornata

Pescara, 18 settembre 2020

Come da programma, tre le prove disputate nella prima giornata del Campionato Italiano Assoluto 2020, che hanno visto condizioni di vento di intensità 10 -11 nodi con raffiche fino a 14 nodi.

Vincitori delle singole prove gli italiani Alberto Schiaffino – Andrea Cabrini, e i norvegesi Steffen Skjonberg – Maj Kristin Jansen Borgen che conducono la classifica provvisoria.

A questo link tutte le foto di Andrea Carloni e Giuliana Raspar

Alcuni scatti