Europeo Master di Valencia 28/4-01/05 2022

Termina oggi l’Europeo master di Valencia che ha visto la partecipazione di 103 equipaggi dei quali ben 11 italiani. Venerdì non è stato possibile disputare alcuna regata mentre sabato si sono corse due prove ed oggi altre due. Podio assoluto interamente spagnolo ma brillano i nostri Stefano Longhi e Michela Furlan 5′ assoluti e vicecampioni master; Dario Bruni e Francesco Scarselli 6′ assoluti e 4′ nella categoria apprentice master; Roberto Tozzi e Alessandro Tramparulo vicecampioni nella categoria Legend.

Da segnalare anche la vittoria di Alberto e Andrea Schiaffino nella prima prova di sabato nella flotta gialla e di Bruni Scarselli nella prima prova di oggi della gold fleet.

La classifica e altre info sul campionato al seguente link.

http://rcnv.sailti.com/en/default/races/race/text/2022-european-master-snipe-championship-es

Corso stazzatori nazionali, 11 e 12 giugno 2022

Grazie alla disponibilità di Antonio Bari ed a quella della Associazione Velica Trentina, che ha messo a disposizione le sue strutture nelle ore mattutine in cui il vento per il German Open si fa attendere, verrà svolto un corso di due giorni per completare la formazione di chi e’ già stazzatore di flotta ed intende acquisire competenze superiori. Infatti ad eccezione di Stefano Longhi e dello stesso Antonio Bari non vi sono nell’ intero territorio nazionale figure idonee in grado di certificare la piena rispondenza delle nostre barche alle regole di classe; per di più le stesse sono concentrate nella stessa area geografica. Anche il corso appare decentrato ma non è possibile identificare altre date utili; per di più la presenza di molti possibili candidati alla regata, in genere la più affollata dell’ anno, annulla per quasi tutti le spese e la scomodità del trasferimento. Inoltre la presenza di locali coperti consente la effettuazione del corso anche con condizioni meteo non favorevoli. Il corso e’ riservato agli stazzatori di flotta che hanno già esperienza e che preferibilmente hanno fatto il corso di aggiornamento via web durante la pandemia. I capitani di flotta, che leggono in copia, sono pregati di segnalare eventuali necessità tenendo presente che come criterio abbiamo utilizzato quello di rendere uniforme la distribuzione sul territorio, in particolare nelle zone più periferiche o con maggiore presenza di barche: Abruzzo 2, Lazio 2, Romagna 1, Trentino 2, Toscana 1. Resto in attesa di proposte migliorative o correttive al coordinatore tecnico o a me. Peppe D’Orazio

Torna in grande stile la Regata ” Le vele di San Ruffino

Dopo due anni difficili causa Covid, torna in grande stile la classica manifestazione velica nel suggestivo ed unico scenario dei monti Sibillini. La regata sarà trasmessa da “Linea Blu” su RAI 1 ed e’ certamente una bella opportunità di promuovere il nostro Snipe e lo sport della vela. Chi ha partecipato alle precedenti edizioni, dal 2010 al 2019, conosce la straordinaria ospitalità degli amici marchigiani, i numerosi eventi a terra ed i premi in prodotti enogastronomici del territorio che rendono unica la questa regata. Che dire poi del divertimento in acqua, con regate mai scontate ed imprevedibili! Gli organizzatori vogliono che lo Snipe sia il fulcro della manifestazione; non deludiamoli e partecipiamo numerosi.

Allego bando di regata. come da tradizione l’ iscrizione è gratuita. Alberto Perdisa

Regata nazionale di Santa Marinella. Il commento di Antonio Bari

È il primo pomeriggio del primo aprile e stiamo agganciando il carrello al furgone per partire per la prima regata nazionale del 2022. Destinazione Santa Marinella. Fa freddino e le previsioni non dicono bene: ancora più freddo e neve a bassa quota. Sul Tirreno addirittura burrasca. Ma la tappa è obbligata, questa è la prima, ma anche l’ultima, regata di selezione del 2022 per il mondiale dopo che l’evento è stato spostato a Cascais a fine agosto.

All’improvviso arriva una chiamata di Giuseppe che mi preavvisa di una possibile, imminente decisione di annullamento delle prove del sabato a causa delle previsioni meteo proibitive.

Lì per lì sembra un pesce d’aprile (e il giorno supporta l’ipotesi), ma ben presto si capisce che è vero, i messaggi si susseguono e arriva la conferma, anche se non ufficiale. Così decidiamo di partire all’indomani.

Puntuale come da previsioni di MeteoPiazza, la neve è poco sopra il lago, la temperatura è invernale, ma s’ha da fare. Il viaggio è lungo, ma il furgone è comodo e in quattro ci si dà il cambio. Anzi, il cambio se lo danno i ragazzi e io faccio il passeggero.

Arrivati, non senza aver incontrato tutte quattro le stagioni durante il viaggio, preso possesso dell’appartamento e armata la barca, ci aspetta la cena che, a dispetto di una evidente impreparazione del locale, ci fa passare alcune ore in buona compagnia dopo mesi di lontananza dalle regate.

Le previsioni per la domenica sono migliori, ma poco esaltanti: poco vento e onda residua ed in effetti è così, ma almeno c’è il sole. Dopo un bel po’ di attesa qualcosa sale, appena un alito supera i 5 nodi il comitato dà la partenza, il vento che si distende non è come ovvio regolarissimo, ma Pietro e Arianna se la giocano alla grande e stravincono.

La seconda prova è invece bella, il vento è (quasi) regolare, si sta anche alle cinghie e Diego e Francesca danno una bella dimostrazione di gestione della regata.

C’è tempo (e le condizioni) per una terza prova, ma l’illusione dura poco e dopo un richiamo con conseguente U il vento velocemente cala, si chiazza e si avanza a fatica. Il finto girasole inganna, il vento gira a destra, ma la pressione è a sinistra, la seconda bolina è alla ricerca di qualche spot di aria (di vento non si può più parlare), spero in una riduzione, ma no, niente bandiera S. Nella poppa l’onda morta fa sbattere le vele, ma secondo il comitato ci sono sempre 5 nodi (ma che vuol dire?). Ancora una volta Pietro e Arianna si muovono tra le macchie di aria da par loro e si aggiudicano prova e regata davanti a Francesco-Marco e Gioele-Stefano.

Convinti di aver fatto una pessima regata, disarmiamo, carichiamo il doppio e ci docciamo in fretta, con la prospettiva di un bel po’ di ore di viaggio (e alle 8 del mattino dopo il lavoro che attende, inderogabile), con la sorpresa di vederci consegnare le coppe del quinto posto che, malgrado avessimo solo pascolato sul campo di regata, complice la bandiera U e alcuni piazzamenti altalenanti degli avversari, ci vede ancora una volta tra i primi. Risultato inutile perché nulla si muove nella Ranking e, a causa della mancata partecipazione alla regata di Chioggia, siamo sempre fuori, anche se per poco, dai selezionati.

Mettiamo piede a casa alle 3 del mattino, ma per fortuna i giovani hanno avuto pietà del vecchietto e l’hanno lasciato riposare, sobbarcandosi i turni di guida, permettendogli di essere fresco e pimpante il mattino al lavoro.

Guardandomi indietro, però, mi viene da riflettere sulle 15 ore di viaggio, sui costi sostenuti (interi) per una regata (mezza), che non ha spostato la ranking e della quale non rimane neanche un commento, una foto, una classifica. Qualcosa si dovrà fare in futuro, perché di una nazionale, selezione per i mondiali, non può rimanere solo la foto della stampa della classifica finale.