Cascais: mondiali in dirittura di arrivo

Il quarto giorno non è cambiato nulla a Cascais. Il vento sempre quello, l’onda anche. Inutile guardare le previsioni. Tra i 15 e i 20 nodi,anche di più. Pare anche che l’onda non cali mai, giorno e notte è sempre quella.

Anche oggi due prove, entrambe con doppio triangolo per l’intensità del vento. Con l’ottava prova conclusa e una sola rimasta la classifica ha preso forma con l’ingresso dello scarto.

Gli statunitensi Rodriguez-Tocke hanno preso il comando davanti ai brasiliani Paradeda-Kieling e agli spagnoli Gonzales-Sanchez. Sono loro che domani si giocheranno il titolo nella solita lavatrice portoghese, dato che è chiaro che nulla cambierà nelle condizioni meteo. Italiani un po’ più in difficoltà oggi, ma certo la stanchezza comincia a farsi sentire. In generale nessuno di noi nella metà alta della classifica.

D’altronde, nei primi 15 posti ci sono 6 ex-campioni del mondo e altri 2 sono più indietro.

Domani ultima prova, poi premiazione.

La classifica:

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Cascais, 3^ giorno

Altra giornata impegnativa oggi a Cascais, vento tra i 15 e i 20 nodi e le solite ondone da oceano con surfate infinite, ma che con 90 barche intorno non sono mai uno scherzo. Italiani ancora in difficoltà con risultati alterni e i soli Bruni-Zampieri che riescono ad entrare in una prova nei primi 30.

Tre prove disputate, le prime due con arrivo sottovento, la terza in bolina. Prove lunghe, non meno di un’ora e boline di 1.1 miglia, con alternanza di doppio triangolo e bastone a seconda dell’intensità del vento.

Domani partenza alle 12, due prove. Le previsioni non le guardiamo più perché c’è sempre più vento del previsto.

La classifica

Le foto sulla pagina facebook di Capizzano.

Cascais, 2^ giorno di regata

Report di Antonio Bari

Oggi giornata dura al mondiale di Cascais. All’inizio il vento ballerino e a raffiche ha costretto il CdR a spostare per tre volte il campo di regata portando la flotta più al largo del previsto. Alla fine il vento è entrato stabile da 310-320, un po’ a sinistra del solito, dai 18 ai 23 nodi e onda di conseguenza, che nel corso del pomeriggio si fatta sempre più grossa fino a 2 metri.

Percorso a triangolo con laschi in planata continua e più di metà della flotta che non ha utilizzato il tangone, anche perché le raffiche hanno spesso superato i 30 nodi.

Parecchi ritiri per rottura anche tra gli equipaggi titolati e alcune scuffie sono state il corollario della giornata.

Due soli nostri equipaggi nella metà alta della classifica, anche perché queste sono condizioni che non vediamo mai.

Seconda prova di giornata annullata per le previsioni che davano vento in aumento. In effetti, dopo un momento di bonaccia improvvisa, la botta è arrivata di colpo e al momento in cui scrivo (le 20.30) 35-40 nodi ci sono tutti.

Domani previsto meno vento. Partenza alle 14.

Le classifiche al link:

Mondiale di Cascais: inaugurazione e regata test

Oggi alle 12 skippers’ meeting e regata di prova alle ore 14. Vento di 15-18 nodi da nordovest, come di abitudine per Cascais e onda ben formata di circa 1,2 metri. Il Comitato ha fatto due partenze di prova e la terza è stata buona. Bolina dura, poppa con planate interminabili. Come tradizione a metà della seconda bolina tutti hanno poggiato e sono tornati a terra. Alle 18 Cerimonia di apertura con la presenza delle autorità locali e e del Commodoro Luis Soubiè; quindi happy hour, prevista anche per i giorni a seguire. Domani si fa sul serio, con il segnale di avviso della prima prova per le 13; le previsioni parlano di 25 nodi ed oltre, speriamo siano per eccesso.

87 concorrenti di 19 nazioni in rappresentanza di 4 continenti
Antonio Bari

IL NOSTRO PRIMO CAMPIONATO DEL MONDO

Molte foto sono passate sui social, svariati messaggi di complimenti e ringraziamento ci sono arrivati e tanti articoli sono stati pubblicati. Questo ci ha fatto sentire non dei meri partecipanti ad una regata (la regata della nostra vista) bensì parte di una Famiglia.

Questo è il motivo per cui abbiamo scelto la Classe Snipe, una grande famiglia che si diverte insieme ed è capace di grandi regate a partire dai campionati del mondo con nomi blasonati fino alle piccole regate di circolo dove l’agonismo non manca.

Come potevamo quindi esimerci da ringraziare tutti voi: lettori, snipisti, fancazzisti, … che avete reso possibile tutto ciò.

E quale modo migliore di raccontarvi le nostre avventure all’insegna del divertimento e dell’agonismo.

Tutto è iniziato ormai a stagione inoltrata quando ci è stata fatta una proposta, qualcuno definirebbe indecente. Partecipare ad un campionato del mondo Juniores. Grazie Peppe per avercela fatta e aver creduto in noi!!

Con sgomento abbiamo subito accettato senza neanche avere il tempo di metabolizzare cosa stessimo andando a fare. Pian piano ci siamo resi conto della portata che una regata di questo tipo potesse avere e di che cosa volesse dire affrontare tale impresa.  Per fortuna siano stati assistiti e ben indirizzati/spinti dalle retrovie, abbiamo quindi iniziato ad allenarci seguiti da Alessandro Bari, come da Antonio Bari, Gabriele Bernardis, e il buon Zua. Un grande ringraziamento anche a Paolino.

Pian piano i giorni passavano e noi ci avvicinavamo sempre più alla fatidica data di partenza. Con essi noi apprendevamo sempre di più sia di tecnica che di conduzione della barca, come anche di assetto e messa a punto. Non possiamo nascondere che un po’ di ansietta, mista a felicità cresceva dentro noi. Fino ad una caldissima mattina di luglio, il 25 ci siamo ritrovati catapultati nel sogno senza neanche essersi resi conto di aver fatto più di venti allenamenti in un mese. Dopo aver preso in consegna la barca a noleggio, un velocissimo controllo che tutto fosse in ordine e poi subito alla stazza di barca e vele. Finalmente un minimo di tranquillità per sistemare il tutto come ci hanno insegnato, con una centratura degna di essere chiamata tale. Quindi abbiamo riarmato la barca e con un veloce setup siamo usciti per provare il campo e fare un mini-allenamento.

Finalmente il primo giorno del campionato con cerimonia di apertura dell’evento, molte foto, presentazioni ad eventi, lo scambio dei guidoni sociali, la sfilata di tutte le nazioni partecipanti. Però un campionato del mondo non è solo questo, ovviamente… C’è anche la vela (per fortuna)!!! Quindi improvvisamente il primo giorno di regata, volenterosi di regatare per la prima volta in oceano e vogliosi di arrivare davanti a tutti. Un bel vento steso, onde ben formate e gestibili anche da noi gente di lago e siamo riusciti a portare a casa due belle prove, tre ore in acqua. (Spoiler alert: non siamo arrivati primi!!) Però abbiamo un buon passo di bolina, entrambe le partenze sono andate bene, però perdiamo durante le poppe dove gli altri equipaggi sono molto più veloci di noi.  Rientrati abbiamo passato un po’ di tempo sulla barca per sistemare due tre cosette. Poi, un po’ per l’emozione, un po’ per il fisico da sollevatori di forchette, dopo la cena siamo crollati a letto.

Giorno due simile al giorno prima, bel vento, belle onde, navigavano nella flotta con un po’ più di umiltà, ma sempre con la voglia di combattere. Peccato per la seconda prova dove una rottura ci ha fatto rimanere nelle retrovie.

Giorno tre molto più impegnativo. Partenza anticipata alle 11:00 (di due ore), più vento dei giorni precedenti e risultati in linea. Ci siamo divertiti un sacco, abbiamo migliorato la conduzione della barca con vento forte e soprattutto le onde grandi come mai prima d’ora avevamo visto. Ovviamente siamo rientrati dopo più di quattro ore in acqua (la seconda prova è durata più di un’ora e venti), più distrutti del giorno prima.

Al quarto giorno viste le previsioni meteo hanno anticipato la partenza di un’ora e siamo subito scesi in acqua. Purtroppo, Eolo non ci ha assistito e siamo rimasti tutto il pomeriggio in acqua nella speranza di fare almeno una prova. Condizioni strane (almeno per noi): onda alta e lunga forse residuo del giorno precedente a poca aria. Solo sul tardi una brezza si è alzata e siamo arrivati a stare anche alle cinghie, almeno una prova portata a casa. Purtroppo, abbiamo preso una bandiera gialla in bolina il che ci ha penalizzato.

Per l’ultimo giorno solo una prova prevista, ma l’assenza di vento non ci ha permesso di fare nemmeno quella.

Ovviamente non sono trascurabili tutti gli attimi a terra passati con i nostri amici/avversari che hanno reso quest’esperienza ancora più indimenticabile.

Quindi grazie a tutti che negli anni si sono impegnati e che continuano a farlo per aver creato una così bella Classe.

Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto e spinto negli anni per arrivare fino a dove siamo arrivati.

Grazie a tutti quelli che ci saranno e che continueranno a far crescere la nostra classe e flotta, noi saremo lì con voi e ridere, scherzare (siamo pur sempre giovani fancazzisti) e a regatare.

In conclusione, il nostro primo campionato del mondo Juniores è stata una grandissima esperienza. Forse è meglio se correggiamo il titolo:

IL NOSTRO PRIMO CAMPIONATO DEL MONDO (E DI SICURO NON L’ULTIMO)…

Campionato Mondiale Juniores, risultati

Dopo otto prove condotte in condizioni di vento diverse, ma accomunate dalla particolare onda atlantica, gli spagnoli Samuel Beneyto Lancho e Rafael Del Castillo Diaz si impongono su altri due equipaggi connazionali; dominio per i primi dieci della Spagna (5), USA (3), Brasile e Giappone (1).

  1. ESP: Samuel Beneyto Lancho e Raphael Del Castillo Diaz, 32
  2. ESP: Juan Jose Fernandez Maldonado e Daniel Espejo, 39
  3. ESP: Francisco Silvela Landi e Mauro Gonzalez-Regueral Noguerol, 45
  4. USA: Justin Callahan e Noah Zittrer, 46
  5. ESP: Jacobo Garcia Garcia e Alejandro Perez Canal Rodriguez, 47

Buona l’ organizzazione del Circolo ospite, a terra ed in mare, in questo caso coadiuvato da un comitato di regata preciso e attento. Ottima l’ atmosfera che si è creata tra i ragazzi, che non dimenticheranno questa esperienza di vela, di vita ed amicizia; sono certo che anche per questo resteranno nella Classe. Un grazie a Carlo, Jacopo, Leonardo e Tommaso, nostri portacolori, che hanno accettato una proposta sportivamente indecente, concretatasi meno di un mese prima dell’ inizio del Campionato. Tutto era infatti nato in un momento in cui sembrava che non potesse essere garantita la presenta di tante nazioni tali da assegnare il titolo Mondiale e pertanto sono stati un po’ sacrificati all’ interesse collettivo.

Ringrazio le loro famiglie e la Associazione Velica Trentina che hanno generosamente contribuito alla riuscita della Spedizione; un sentito grazie ad Alessandro Bari, che dopo settimane di allenamenti è restato a casa vittima di una virosi intestinale, ed a Paola Prada diventata il punto di riferimento in Portogallo.

Adesso aspettiamo che il nuovo Consiglio Direttivo della Velica Trentina accolga nel 2023 la proposta fatta dalla Assemblea di Cesenatico per l’ organizzazione dell’ Italiano Juniores a Caldonazzo.

Scambio dei Guidoni

Trofeo Mignani Riccione: vincono i Sangiorgi

Sole mare e vento: cosa volere di più da una regata? Splendido fine settimana a Riccione con un bel vento da Scirocco al sabato attorno ai 12 nodi e Borino alla domenica che ha soffiato su raffica fino a 15 nodi. Mare formato e belle planate per i 10 Snipe presenti a questa ennesima edizione del Trofeo intitolato a Manlio Mignani. La regata era valida per il campionato della XI Zona e quindi per la ranking list. Alcuni equipaggi inediti, almeno nella formazione, hanno monopolizzato la due giorni riccionese. In primis quello formato da Matteo Sangiorgi al timone con a prua papà Paolo mentre Stefano Marchetti ha timonato “Jenny” la barca di Giovanni Stella che naturalmente era a bordo. Francesco Rossi ha invece imbarcato, non è la prima volta, la moglie Francesca. Questi tre equipaggi nell’ordine hanno occupato i primi tre posti del podio. Solite formazioni invece per Alberto Perdisa con Marco Ceccarelli per l’ Ammiraglio Fuzzi con Stefano Muccioli e per Maurizio Benelli con Marco Tenti. Fantastico il lavoro dell’Ammiraglio e di Ugo e Marifè Onorato che hanno messo in acqua i tre Beccaccini di Flotta con a bordo giovanissimi equipaggi che si erano già ben comportati alla Zonale di giugno. Tutti bravi in acqua con buone partenze, virate e strambate di ottimo livello ma certamente Francesca Lavezzi grazie anche al babbo Federico a prua, si è distinta per velocità e grinta non lontana dal gruppo dei migliori. Il forte Matteo Sangiorgi si è così aggiudicato il Mignani con 3 vittorie e ha scartato un secondo posto, un risultato molto buono considerando condizioni non facili per un’onda incrociata particolarmente insidiosa e il bordeggio mai scontato al sabato e per onde formate con la Bora di domenica. Ricordiamo Matteo, oggi trentasettenne affermato coach, campione europeo Optimist e poi tra i migliori a livello internazionale nei 420: un curriculum giovanile notevole che poi ha arricchito con altre notevoli esperienze in molte classi. Curioso che il suo allenatore di allora, Stefano Marchetti, sia oggi al suo fianco sul podio con Giovanni Stella mentre Francesco Rossi è stato certamente penalizzato dalla condizioni di mare e vento: Francesca ha cinghiato a più non posso ma meno di cinquanta chili poco spostano nei pesanti Beccaccini… A insidiare i magnifici tre ma un po’ in affanno Perdisa –Ceccarelli, regolarissimi al quarto posto in tutte le prove e autori di alcuni isolati exploit alle andature portanti, e Fuzzi Muccioli come sempre veloci di bolina. Bella l’ultima regata della serie con Marchetti –Stella autori di una prova magistrale con boline veloci e tatticamente perfette che hanno loro consentito di vincere nonostante un’ avaria al tangone che ne ha impedito l’utilizzo. In questa prova Matteo e Paolo, certamente appagati e con il Mignani in cassaforte, solo al fotofinish hanno approfittato, nell’ultimo lato di poppa, di un’ ingenuità di Fuzzi – Muccioli che con una velocità siderale di bolina avevano autorevolmente mantenuto la seconda posizione per tutta la regata. Peccato per il mitico “Ammiraglio” e per Stefano comunque consci del loro valore e felici della maiuscola prestazione. Come sempre, presenti alla premiazione Marzia e Benedetta Mignani felici di ricordare e di celebrare ogni anno il grande Manlio. Il Centro Velico Città di Riccione ci ha come al solito ospitato al meglio, fantastica la cena di pesce alla griglia a cura del mitico “Bikina” e apprezzata la frutta fresca e lo Spritz del mago Luciano al rientro a terra. Ugo Onorato non è stato solo un perfetto ospite ma anche un perfetto presidente del Cdr, coadiuvato da Elio Angelini, da Marifè e da tutto lo Staff in mare del Cvcr, uno staff da invidiare e tra i migliori in assoluto.

Per l’ennesima volta: viva la Romagna!

Inizia l’ avventura mondiale per la nostra squadra juniores

Carlo Prada e Tommaso Ranzi, Leonardo Lorenzi Prada e Jacopo Bellato, tutti della Associazione velica Trentina sono partiti alla volta di Leca de Palmeira, in Portogallo ove disputeranno insieme ad altri 37 equipaggi provenienti da 7 paesi, il Campionato Mondiale Juniores. Sarà un esperienza unica per i nostri ragazzi, sportiva e sopratutto formativa sul piano umano e delle relazioni sociali. Siamo sicuri delle loro doti e ci aspettiamo quindi un buon risultato. Grazie ad Alessandro Bari che sara’ il loro accompagnatore ed il loro punto di riferrimento. Forza, fatevi valere