Regolamento ISAF e SCIRA

bariAntonio Bari ci aggiorna sul regolamento Isaf-Scira:

Da alcuni anni la SCIRA si è allineata all’ISAF nella pubblicazione del regolamento in modo da non avere il gap che a volte in passato ha causato  problemi nell’allineamento delle nostre norme con quelle successivamente approvate dalla federazione internazionale. Nel 2013 verrà quindi pubblicato il nuovo regolamento di classe nel quale troveremo alcune novità, anche se non sostanziali, mentre non ne troveremo altre che erano già state approvate e sperimentate nel corso del 2012, ma che non sono poi state ratificate.

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Proposte di modifiche al regolamento in attesa di approvazione

Come è noto, lo scorso anno in occasione del Campionato del Mondo di Rungsted il Technical Committee della SCIRA ha proposto al Board of Governors alcune modifiche del regolamento che sono state in parte accettate.
Accettate, ma non approvate, in quanto il BoG ha stabilito che su alcune di queste proposte vi fosse del tempo per effettuare dei test di verifica e, in caso positivo, passare all’approvazione definitiva per inserire le nuove regole nel rulebook 2013-2016.
Le modifiche sono note, ma vale la pena ricordarle:
1) diminuzione della zavorra permessa sul timone dagli attuali 450 a 250 gr. La regola dava la possibilità di mettere in stazza timoni costruiti con particolari essenze di legno che non raggiungevano il peso minimo di 2,72 kg. La tolleranza era comunque eccessiva e non giustificata, e si è posto rimedio al rischio di avere timoni costruiti in vetroresina troppo leggeri e deboli.
2) aumento del peso minimo del tessuto per le vele da 130 a 165 gr/mq. Si vuole aumentare la durata delle vele, soprattutto dei fiocchi.
3) eliminazione delle strisce su boma e albero per limitare la posizione delle vele. Viene stabilita solamente la lunghezza massima delle antenne e le vele potranno essere stirate come si vuole entro tali limiti. Si intende così diminuire le misurazioni di stazza ed evitare continue discussioni sulla posizione delle vele che sono di fatto ininfluenti sulle prestazioni della barca. Gli alberi attualmente in produzione resteranno in stazza senza alcuna modifica e probabilmente cambierà ben poco sulle dimensioni della randa.
4) modifica della lunghezza delle stecche, introducendo la stecca forzata in alto e fissando la massima lunghezza delle tasche delle altre due stecche a 800 mm. Questa è certamente la modifica più eclatante ed ha suscitato molte opposizioni soprattutto in Sud America, dove hanno erroneamente capito che la modifica fosse già operativa e non soggetta a test e prove (di cui alcune impressioni sono già state pubblicate su snipe.it a cura di Daniela Semec). Chiarito il fatto, il Commodoro ha dato tempo fino a fine giugno per presentare eventuali osservazioni dopo di che le proposte verranno  portate all’attenzione del BoG per l’approvazione definitiva.
Resta inteso che la modifica presenta una ulteriore possibilità rispetto all’esistente e che le vele attuali resteranno in stazza, non essendo prevista alcuna modifica delle dimensioni. Per il momento i test sono stati effettuati su vele standard a cui sono state applicate le nuove stecche e sarà possibile modificare vele vecchie in modo molto economico. Come e se si evolveranno le rande in futuro probabilmente solo l’uso e le sperimentazioni che certamente saranno fatte potranno dircelo.
Di tutte le proposte, quella dell’eliminazione delle strisce sulle antenne è benvenuta in quanto eliminerà una quantità di conflitti senza stravolgere le vele, mentre la stecca forzata permetterà di rendere più moderna la randa, semplificarne la regolazione, probabilmente migliorarne le prestazioni potendo recuperare le vele vecchia a costo irrisorio. Di più non si può certamente pretendere.

Antotnio Bari
Technical Committee SCIRA

Snipe day sul lago di Bracciano: resoconti con video e foto

Ecco i resoconti dello snipe day a Bracciano, il primo di Andrea Lubrano, in arte Passerottino e a seguire quello di Ivo
Domenica 27 Maggio, sul lago di Bracciano, si è svolto il primo Snipe Day per il Centro Universitario Sportivo di Roma (CUS).
A organizzare l’evento è stata l’associazione di classe della IV zona in collaborazione con  l’Associazione Sportiva Nautica Sabazia.
15 i giovani universitari, tutti già velisti con diverse esperienze, che hanno scoperto curiosi lo snipe e le sue particolarità tecniche.
La classe, aiutata da alcuni skipper locali, ha messo a disposizione ben 7 snipe con cui è stato disputato un allenamento tra le boe.


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Clinic di allenamento

Il Segretario Andrea Piazza comunica che il clinic previsto venerdì 25 a Riccione è annullato.
Preghiamo chi è interessato, di iscriversi al clinic previsto per giovedì 31 maggio a Caldonazzo entro il  25 maggio. Costo  40 € (20 € per gli equipaggi juniores). Per iscriversi bisogna comunicarlo via mail al segretario all’indirizzo: andrea.piazza26819@gmail.com.

“Clinic” di allenamento

Il Segretario Andrea Piazza comunica a tutti i regatanti che verranno organizzati dei “clinic” di allenamento con la collaborazione di Enrico Michel e di Giampiero Poggi, entrambi pluricampioni italiani, che si sono gentilmente resi disponibili a titolo gratuito.
Questi “clinic” di una giornata verranno organizzati con la collaborazione dei circoli che organizzeranno le regate del circuito “Coppa Duca di Genova” il giorno precedente le regate più importanti a condizione che vi siano almeno 5  barche iscritte e massimo 10.
Enrico Michel terrà i clinic di  venerdì 25 maggio, prima della nazionale a Riccione, e giovedì 31 maggio prima del German Open a Caldonazzo.
Giampiero Poggi terrà un clinic venerdì 15 giugno prima della nazionale di Bracciano.
Chi desidera partecipare a queste giornate può contattare direttamente il Segretario Andrea Piazza (andrea.piazza26819@gmail.com) e versare sul conto della classe 40 € (20 € per gli juniores) a giornata per barca. Per assegnare i posti dipsonibili varrà il principio della tempestività: chi si iscrive prima, fino a raggiungere la quota delle 10 barche.

Gallery di testata

Gli occhi del grande progettista sembrano guardare oltre. Epaminonda Ceccarelli, snipista, scomparso nel 2011.

La testata di snipe.it rappresenta un po’ anche l’anima del sito. In essa si concentrano emozioni, messaggi, ricordi. Per coniugare tutte le anime della classe, per suscitare sensazioni uniche.  Il set di immagini di testata subirà aggiornamenti continui nel tempo ma intendiamo comunque raccogliere tutte le testate in una gallery navigabile.CLICCA SOTTO PER ACCEDERE ALLA GALLERY. Continua a leggere

Intervista a Enrico Michel

Enrico Michel

Alberto Schiaffino ha posto alcune domande a Enrico Michel, bravo e noto snipista triestino che ha il nostro amato beccaccino nel sangue, essendo figlio di quel Sergio Michel che tanto ha dato nel passato alla classe. Enrico ha deciso di fare dello snipe anche il suo lavoro, avendo creato la DB marine.

AS: Ciao Enrico, fin da quando mi sono avvicinato al mondo del Beccaccino sei stato il mio “pusher” di tecnologia snipistica. Vele, attrezzature, barche …. Comprare da te è sempre stata un’esperienza diversa, in cui il prezzo era solo un dettaglio quasi insignificante, per l’attenzione, la cura e la passione che mettevi in ciò che davi. Come campione mi hai ispirato non tanto per i risultati quanto per il comportamento; ti ho seguito con attenzione e desideravo farti alcune domande, che penso possano interessare tutti gli snipisti.
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La stecca alta “full batten”: impressioni di Daniela Semec

rockets in action

rockets in action

Daniela Semec, velaia di Ullmann Sails e esperta snipista, ha gentilmente risposto ad alcune nostre domande relative alla stecca alta “full batten” di cui il comitato per le regole sta valutando l’introduzione anche per la classe snipe.

Daniela, cosa ne pensi della stecca alta “full batten”?
Ho modificato una vecchia randa allungando la tasca della stecca alta come si sta facendo in diverse parti del mondo. Abbiamo provato la randa così modificata con vento forte ma senza confronti è¨ difficile dire se fosse meglio o peggio. Poi l’abbiamo provata un sabato a Talamone con 5 nodi.
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