…..ed ora?

liviaDopo circa una stagione in snipe, Livia Piccioni ci racconta le sue impressioni.

L’iter di un bambino che si avvicina alla vela è in parte già prestabilito: Optimist – Laser è il percorso di coloro che preferiscono il singolo; più ardua e difficile si presenta la strada per chi è un fan del doppio.

La partenza è per tutti la stessa Optimist, ma all’arrivo la domanda che periodicamente verrà posta agli allenatori sarà: “ed ora?”. Le risposte inizialmente sembrerebbero esserci Equipe…420…“ed ora”? Da questo momento in poi iniziano i problemi! La risposta corretta sarebbe 470 la classe olimpica, ma è possibile? I costi aumentano esponenzialmente e le raccomandazioni rimangono le stesse: allenarsi, fare le regate, cambiare vele e barca preferibilmente ogni stagione e a queste si aggiungono ulteriori problematiche: l’università? Il circolo? L’allenatore? Per molti a questo punto la decisione sarà: “io smetto!”. La stessa che presi io qualche anno fa, e invece l’alternativa c’era e c’è…Snipe…e ve lo dimostrerò.
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Apertura dei campionati internazionali?

piazzaAlcune considerazioni del segretario nazionale Andrea Piazza sull’opportunità o meno di aprire gli eventi internazionali senza più bisogno di qualificarsi.

La Constitution e il By Law, la Rule of Conduct, i Deed of Gift, il Bid Form. Molte regole restrittive a quale scopo? Lo scopo è ovvio: serious sailing for serious fun. Molte regole sono state scritte per gestire regate e campionati. Una volta, in Italia, un solo equipaggio per Flotta poteva partecipare al Campionato Nazionale, nel mentre nacquero tantissime flotte. A quel punto, per partecipare al Campionato Nazionale, dovevi vincere il Campionato di Flotta. Solo due persone ogni flotta, mente oggi chiunque può partecipare al Campitaliano.
Sono sicuro che quando fu aperto il Campionato Nazionale, molti snipisti erano preoccupati dal fatto che i Campionati di Flotta perdessero di interesse.
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Curiose notizie dall’Emilia Romagna: Snipizza martedì 26 giugno: bando di…mangiata

Alberto Perdisa ci comunica che:
L’ingegnere Gianmarco Pepe vive a Fanano sull’ appennino modenese. Ottimo velista e marinaio, da giovane ha regatato in Strale e poi nelle classi Ior, Ims e, più recentemente, Orc club e Mini 6,50. I suoi amici e compagni di avventure di mare Marco Pantano, Francesco Fontana e Alberto Perdisa lo hanno convinto a comperare uno Snipe con cui regata da un anno. Ecco il suo bando di regata, pardon di….mangiata “Snipizza”: la pizza Pepe è buonissima. Tutti gli snipisti delle flotte di Rimini e Romagna sono invitati. Che questa mangiata zonale diventi in futuro nazionale?
Snipizza

Proposte di modifiche al regolamento in attesa di approvazione

Come è noto, lo scorso anno in occasione del Campionato del Mondo di Rungsted il Technical Committee della SCIRA ha proposto al Board of Governors alcune modifiche del regolamento che sono state in parte accettate.
Accettate, ma non approvate, in quanto il BoG ha stabilito che su alcune di queste proposte vi fosse del tempo per effettuare dei test di verifica e, in caso positivo, passare all’approvazione definitiva per inserire le nuove regole nel rulebook 2013-2016.
Le modifiche sono note, ma vale la pena ricordarle:
1) diminuzione della zavorra permessa sul timone dagli attuali 450 a 250 gr. La regola dava la possibilità di mettere in stazza timoni costruiti con particolari essenze di legno che non raggiungevano il peso minimo di 2,72 kg. La tolleranza era comunque eccessiva e non giustificata, e si è posto rimedio al rischio di avere timoni costruiti in vetroresina troppo leggeri e deboli.
2) aumento del peso minimo del tessuto per le vele da 130 a 165 gr/mq. Si vuole aumentare la durata delle vele, soprattutto dei fiocchi.
3) eliminazione delle strisce su boma e albero per limitare la posizione delle vele. Viene stabilita solamente la lunghezza massima delle antenne e le vele potranno essere stirate come si vuole entro tali limiti. Si intende così diminuire le misurazioni di stazza ed evitare continue discussioni sulla posizione delle vele che sono di fatto ininfluenti sulle prestazioni della barca. Gli alberi attualmente in produzione resteranno in stazza senza alcuna modifica e probabilmente cambierà ben poco sulle dimensioni della randa.
4) modifica della lunghezza delle stecche, introducendo la stecca forzata in alto e fissando la massima lunghezza delle tasche delle altre due stecche a 800 mm. Questa è certamente la modifica più eclatante ed ha suscitato molte opposizioni soprattutto in Sud America, dove hanno erroneamente capito che la modifica fosse già operativa e non soggetta a test e prove (di cui alcune impressioni sono già state pubblicate su snipe.it a cura di Daniela Semec). Chiarito il fatto, il Commodoro ha dato tempo fino a fine giugno per presentare eventuali osservazioni dopo di che le proposte verranno  portate all’attenzione del BoG per l’approvazione definitiva.
Resta inteso che la modifica presenta una ulteriore possibilità rispetto all’esistente e che le vele attuali resteranno in stazza, non essendo prevista alcuna modifica delle dimensioni. Per il momento i test sono stati effettuati su vele standard a cui sono state applicate le nuove stecche e sarà possibile modificare vele vecchie in modo molto economico. Come e se si evolveranno le rande in futuro probabilmente solo l’uso e le sperimentazioni che certamente saranno fatte potranno dircelo.
Di tutte le proposte, quella dell’eliminazione delle strisce sulle antenne è benvenuta in quanto eliminerà una quantità di conflitti senza stravolgere le vele, mentre la stecca forzata permetterà di rendere più moderna la randa, semplificarne la regolazione, probabilmente migliorarne le prestazioni potendo recuperare le vele vecchia a costo irrisorio. Di più non si può certamente pretendere.

Antotnio Bari
Technical Committee SCIRA

Fair play e regolamento.

La classe snipe è sempre stata considerata, giustamente, una classe corretta. Poche forzature in partenza, poche infrazioni alla regola 42, poche collisioni, pochissime proteste. Negli ultimi anni però si sono visti atteggiamenti da parte di alcuni regatanti piuttosto fastidiosi, tanto da farmi decidere di mettere per iscritto le considerazioni che seguono. Alcuni regatanti molto bravi hanno mostrato atteggiamenti di superiorità, a volte offensivi, nei confronti dei meno esperti. Sarebbe auspicabile che chi regata con la convinzione di essere migliore di quelli che arrivano dietro di lui cambiasse modo di pensare. Ritengo scorretto forzare gli ingaggi e le partenze speculando sul fatto che chi naviga da metà classifica in giù solitamente non protesta. I regatanti meritano tutti rispetto in quanto persone, e arrivare davanti non significa essere migliori ma semplicemente più veloci. Se qualcuno che solitamente vi arriva dietro, una volta vi arriva davanti non è una tragedia, non dovete suicidarvi per il disonore subito.
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53simo Criterium di Primavera, commenti

Nell’augurare a tutti i nostri lettori una Buona Pasqua, pubblichiamo due commenti sul 53simo Criterium di Primavera:

Sul criterium di Sanremo si è già scritto molto. Mi preme qui complimentarmi con gli organizzatori della manifestazione e in particolare col Presidente del circolo Beppe Zaoli per l’organizzazione impeccabile e per averci ospitato per tre giorni, soddisfando ogni nostra richiesta.
A Sanremo l’accoglienza è stata calorosa, tutto è stato curato nei minimi particolari: spazio per i carrelli, personale che ci aiuta a scaricare le barche e ci dice gentilmente dove parcheggiare, sabato sera una cena coi fiocchi a base di pesce freschissimo senza dimenticare il piatto caldo al rientro di ogni regata, e le due bottiglie di vino e la piantina di basilico per ciascun equipaggio… il tutto a fronte di una quota di iscrizione assolutamente in linea con gli standard della nostra Classe.
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Comunicazioni del Segretario

Cari soci,
il prossimo fine settimana, con il Criterium di primavera a Sanremo, la stagione entrerà nel vivo. E’ quindi tempo di lasciare un po’ in disparte le questioni burocratiche e ricominciare a parlare di vela. Prima però desidero aggiornarvi su quanto fatto in questi mesi e ciò che si desidera fare nei prossimi:

1. Regole di selezione per campionati modiali ed europei. E’ ancora in atto una discussione tra gli equipaggi nelle posizioni di vertice della RL sul miglior metodo di selezione agli eventi internazionali. Come sapete alcuni ritengono ottimo l’attuale sistema basato sulla ranking list, mentre altri desiderano un sistema più snello. I nostri equipaggi più forti non sono ancora riusciti ad elaborare una proposta condivisa ma sono certo che con l’inizio delle regate e quindi con un maggior dialogo riescano nell’obiettivo che ho loro assegnato.
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Andrea Piazza intervista il Segretario Spagnolo Antonio Gil Buendía

Antonio Gil Buendía

Antonio Gil Buendía

Il Segretario Andrea Piazza intervista il suo omologo Segretario Spagnolo.

Caro Antonio,
in Italia stiamo discutendo su come selezionare i nostri equipaggi per i campionati europeo e mondiale. Al momento abbiamo un sistema di qualificazione che prevede 5 regate (il campionato italiano più altre 4 regate nazionali) ma il campione italiano si qualifica automaticamente per il campionato del mondo (i primi tre per il campionato europeo). Alcuni dicono che cinque regate di qualificazione siano troppe e che sarebbe meglio avere meno regate di qualificazione; altri pensano sia meglio qualificare gli equipaggi poco prima del campionato europeo o di quello mondiale.
Attualmente la Spagna ha i migliori snipisti d’Europa. Vorrei farti alcune domante per il nostro sito snipe.it. Se sei d’accordo tradurremo questa intervista in italiano.

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W LO SNIPE

libardi-froesa

Libardi Froesa varano a Pescara

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera scritta da Davide Libardi e Marcus Froesa, snipisti Juniores, della Velica Trentina

CIAO ANDREA, UNA LETTERA D’AMORE DAI TUOI “BOCI DEMENTI”
Ci hai chiesto di raccontare la nostra esperienza con una splendida barca quale è lo snipe…
Intanto dobbiamo ringraziare tutta la velica per averci dato la possibilità di provare lo snipe. Continua a leggere

La stecca alta “full batten”: impressioni di Daniela Semec

rockets in action

rockets in action

Daniela Semec, velaia di Ullmann Sails e esperta snipista, ha gentilmente risposto ad alcune nostre domande relative alla stecca alta “full batten” di cui il comitato per le regole sta valutando l’introduzione anche per la classe snipe.

Daniela, cosa ne pensi della stecca alta “full batten”?
Ho modificato una vecchia randa allungando la tasca della stecca alta come si sta facendo in diverse parti del mondo. Abbiamo provato la randa così modificata con vento forte ma senza confronti è¨ difficile dire se fosse meglio o peggio. Poi l’abbiamo provata un sabato a Talamone con 5 nodi.
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