Giovanni Ceccarelli, uno snipista alla ribalta internazionale

Giovanni in Snipe

“Chi conosce Giovanni Ceccarelli, uno dei più noti yacht designer di livello mondiale del nostro Paese, ne apprezza la straordinaria umiltà, a dispetto dei numerosi campionati del mondo vinti dalle barche che ha disegnato sin dai tempi dello Ior e della sua bravura in barca.

Figlio d’arte, come papà Epaminonda che negli anni cinquanta veleggiava in Romagna con il suo “Beccaccino” rosso, anche lui ha deciso, qualche anno fa, di regatare in Snipe. Continua a leggere

Testata sito snipe.it e altri pensieri

Gli occhi del grande progettista sembrano guardare oltre. Epaminonda Ceccarelli, snipista, scomparso nel 2011.

Il nostro tecnico informatico che ha curato e cura con infinita passione la struttura del sito della Classe Snipe italiana ci ha pregato di pubblicare il seguente comunicato:       

Cari Amici snipisti, a seguito delle critiche ricevute durante l’ultima assemblea di Formigine, ho provveduto a sostituire le immagini di testata del sito di classe con un nuovo set che spero più accattivante e muscoloso del precedente. In assemblea è stato riportato come diversi avventori del sito, giovani, abbiano ricavato dalle precedenti immagini un sapore di classe “vecchia” e “abituata a regatare in bonaccia”.

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Articolo di Alberto Perdisa su FareVela

Alberto Perdisa

Alberto Perdisa

Alberto Perdisa ha scritto un bell’articolo sul recente Campionato Italiano Snipe, svoltosi nei giorni scorsi a Rosignano: E’ un articolo che è  stato riportato sul noto Magazine FareVela. Ritengo personalmente molto importante, a tutti i livelli, far conoscere l’attività dello Snipe. Importante è scrivere report, ma molto più interessante è poi proporli magari con adeguato materiale fotografico o video a tutti quei giornali online e cartacei che possono dare il giusto risalto ai tanti ed importanti eventi che la Classe Snipe Italia produce.

aFV News del 4 settembre 2013: truffa America’s Cup, Oracle colpevole, da -2 nella finale

…..ed ora?

liviaDopo circa una stagione in snipe, Livia Piccioni ci racconta le sue impressioni.

L’iter di un bambino che si avvicina alla vela è in parte già prestabilito: Optimist – Laser è il percorso di coloro che preferiscono il singolo; più ardua e difficile si presenta la strada per chi è un fan del doppio.

La partenza è per tutti la stessa Optimist, ma all’arrivo la domanda che periodicamente verrà posta agli allenatori sarà: “ed ora?”. Le risposte inizialmente sembrerebbero esserci Equipe…420…“ed ora”? Da questo momento in poi iniziano i problemi! La risposta corretta sarebbe 470 la classe olimpica, ma è possibile? I costi aumentano esponenzialmente e le raccomandazioni rimangono le stesse: allenarsi, fare le regate, cambiare vele e barca preferibilmente ogni stagione e a queste si aggiungono ulteriori problematiche: l’università? Il circolo? L’allenatore? Per molti a questo punto la decisione sarà: “io smetto!”. La stessa che presi io qualche anno fa, e invece l’alternativa c’era e c’è…Snipe…e ve lo dimostrerò.
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Apertura dei campionati internazionali?

piazzaAlcune considerazioni del segretario nazionale Andrea Piazza sull’opportunità o meno di aprire gli eventi internazionali senza più bisogno di qualificarsi.

La Constitution e il By Law, la Rule of Conduct, i Deed of Gift, il Bid Form. Molte regole restrittive a quale scopo? Lo scopo è ovvio: serious sailing for serious fun. Molte regole sono state scritte per gestire regate e campionati. Una volta, in Italia, un solo equipaggio per Flotta poteva partecipare al Campionato Nazionale, nel mentre nacquero tantissime flotte. A quel punto, per partecipare al Campionato Nazionale, dovevi vincere il Campionato di Flotta. Solo due persone ogni flotta, mente oggi chiunque può partecipare al Campitaliano.
Sono sicuro che quando fu aperto il Campionato Nazionale, molti snipisti erano preoccupati dal fatto che i Campionati di Flotta perdessero di interesse.
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Curiose notizie dall’Emilia Romagna: Snipizza martedì 26 giugno: bando di…mangiata

Alberto Perdisa ci comunica che:
L’ingegnere Gianmarco Pepe vive a Fanano sull’ appennino modenese. Ottimo velista e marinaio, da giovane ha regatato in Strale e poi nelle classi Ior, Ims e, più recentemente, Orc club e Mini 6,50. I suoi amici e compagni di avventure di mare Marco Pantano, Francesco Fontana e Alberto Perdisa lo hanno convinto a comperare uno Snipe con cui regata da un anno. Ecco il suo bando di regata, pardon di….mangiata “Snipizza”: la pizza Pepe è buonissima. Tutti gli snipisti delle flotte di Rimini e Romagna sono invitati. Che questa mangiata zonale diventi in futuro nazionale?
Snipizza

Proposte di modifiche al regolamento in attesa di approvazione

Come è noto, lo scorso anno in occasione del Campionato del Mondo di Rungsted il Technical Committee della SCIRA ha proposto al Board of Governors alcune modifiche del regolamento che sono state in parte accettate.
Accettate, ma non approvate, in quanto il BoG ha stabilito che su alcune di queste proposte vi fosse del tempo per effettuare dei test di verifica e, in caso positivo, passare all’approvazione definitiva per inserire le nuove regole nel rulebook 2013-2016.
Le modifiche sono note, ma vale la pena ricordarle:
1) diminuzione della zavorra permessa sul timone dagli attuali 450 a 250 gr. La regola dava la possibilità di mettere in stazza timoni costruiti con particolari essenze di legno che non raggiungevano il peso minimo di 2,72 kg. La tolleranza era comunque eccessiva e non giustificata, e si è posto rimedio al rischio di avere timoni costruiti in vetroresina troppo leggeri e deboli.
2) aumento del peso minimo del tessuto per le vele da 130 a 165 gr/mq. Si vuole aumentare la durata delle vele, soprattutto dei fiocchi.
3) eliminazione delle strisce su boma e albero per limitare la posizione delle vele. Viene stabilita solamente la lunghezza massima delle antenne e le vele potranno essere stirate come si vuole entro tali limiti. Si intende così diminuire le misurazioni di stazza ed evitare continue discussioni sulla posizione delle vele che sono di fatto ininfluenti sulle prestazioni della barca. Gli alberi attualmente in produzione resteranno in stazza senza alcuna modifica e probabilmente cambierà ben poco sulle dimensioni della randa.
4) modifica della lunghezza delle stecche, introducendo la stecca forzata in alto e fissando la massima lunghezza delle tasche delle altre due stecche a 800 mm. Questa è certamente la modifica più eclatante ed ha suscitato molte opposizioni soprattutto in Sud America, dove hanno erroneamente capito che la modifica fosse già operativa e non soggetta a test e prove (di cui alcune impressioni sono già state pubblicate su snipe.it a cura di Daniela Semec). Chiarito il fatto, il Commodoro ha dato tempo fino a fine giugno per presentare eventuali osservazioni dopo di che le proposte verranno  portate all’attenzione del BoG per l’approvazione definitiva.
Resta inteso che la modifica presenta una ulteriore possibilità rispetto all’esistente e che le vele attuali resteranno in stazza, non essendo prevista alcuna modifica delle dimensioni. Per il momento i test sono stati effettuati su vele standard a cui sono state applicate le nuove stecche e sarà possibile modificare vele vecchie in modo molto economico. Come e se si evolveranno le rande in futuro probabilmente solo l’uso e le sperimentazioni che certamente saranno fatte potranno dircelo.
Di tutte le proposte, quella dell’eliminazione delle strisce sulle antenne è benvenuta in quanto eliminerà una quantità di conflitti senza stravolgere le vele, mentre la stecca forzata permetterà di rendere più moderna la randa, semplificarne la regolazione, probabilmente migliorarne le prestazioni potendo recuperare le vele vecchia a costo irrisorio. Di più non si può certamente pretendere.

Antotnio Bari
Technical Committee SCIRA

Fair play e regolamento.

La classe snipe è sempre stata considerata, giustamente, una classe corretta. Poche forzature in partenza, poche infrazioni alla regola 42, poche collisioni, pochissime proteste. Negli ultimi anni però si sono visti atteggiamenti da parte di alcuni regatanti piuttosto fastidiosi, tanto da farmi decidere di mettere per iscritto le considerazioni che seguono. Alcuni regatanti molto bravi hanno mostrato atteggiamenti di superiorità, a volte offensivi, nei confronti dei meno esperti. Sarebbe auspicabile che chi regata con la convinzione di essere migliore di quelli che arrivano dietro di lui cambiasse modo di pensare. Ritengo scorretto forzare gli ingaggi e le partenze speculando sul fatto che chi naviga da metà classifica in giù solitamente non protesta. I regatanti meritano tutti rispetto in quanto persone, e arrivare davanti non significa essere migliori ma semplicemente più veloci. Se qualcuno che solitamente vi arriva dietro, una volta vi arriva davanti non è una tragedia, non dovete suicidarvi per il disonore subito.
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53simo Criterium di Primavera, commenti

Nell’augurare a tutti i nostri lettori una Buona Pasqua, pubblichiamo due commenti sul 53simo Criterium di Primavera:

Sul criterium di Sanremo si è già scritto molto. Mi preme qui complimentarmi con gli organizzatori della manifestazione e in particolare col Presidente del circolo Beppe Zaoli per l’organizzazione impeccabile e per averci ospitato per tre giorni, soddisfando ogni nostra richiesta.
A Sanremo l’accoglienza è stata calorosa, tutto è stato curato nei minimi particolari: spazio per i carrelli, personale che ci aiuta a scaricare le barche e ci dice gentilmente dove parcheggiare, sabato sera una cena coi fiocchi a base di pesce freschissimo senza dimenticare il piatto caldo al rientro di ogni regata, e le due bottiglie di vino e la piantina di basilico per ciascun equipaggio… il tutto a fronte di una quota di iscrizione assolutamente in linea con gli standard della nostra Classe.
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